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Cosa fare a Lovanio: perché visitare questa perla del Belgio

Di Camilla
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– Lovanio cosa vedere –

Perché visitare Lovanio (o Leuven)? Perché è una cittadina dal fascino antico ma estremamente vivace, immersa nella storia ma con una visione rivolta al futuro, alla ricerca, ai giovani. Non è un caso che sia uno dei centri universitari più importanti del Belgio. E non è un caso che, proprio in uno dei suoi luoghi storici, gli studenti abbiano la loro comunità: a universitari e docenti è infatti riservata l’area di uno dei beghinaggi più suggestivi e grandi che possiate visitare.

Lovanio è la meta ideale per una gita in giornata da Bruxelles o Anversa così come la tappa di un bel on the road nelle Fiandre.  Noi abbiamo visitato Lovanio proprio durante il tour delle Fiandre e lo abbiamo fatto in treno in giornata da Anversa.

Dalla stazione al centro storico di Lovanio ci vuole meno di una mezz’oretta a piedi, una bellissima passeggiata lungo una delle principali vie dei negozi della città (ci sono catene così come negozi indipendenti).

I luoghi simbolo di Lovanio (Leuven)

Per visitare Lovanio il modo migliore è partire dalla piazza del Municipio dove si affaccia anche l’edificio della Tavola rotonda, la chiesa di San Pietro e un’altra serie di edifici storici. In origine, al posto della piazza c’era il cimitero della chiesa. Dal 1425, in concomitanza con la fondazione dell’università, che diede una grande spinta allo sviluppo della città,  venne avviata una riurbanizzazione dell’area che ne cambiò l’aspetto e la dimensione. Fu trasformata in una vera e propria piazza dallo stile gotico brabantino (in modo molto sintetico, è l’arte gotica francese reinterpretata in chiave fiamminga).  Anche la stessa chiesa di San Pietro, un tempo d’impianto romanico, venne ricostruita in stile gotico.

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Lovanio – Leuven

L’edificio che probabilmente attira di più l’attenzione è lo spettacolare Municipio, oggi in realtà usato più che altro per le cerimonie e visitabile con dei tour. Durante la prima guerra mondiale parte dei palazzi della piazza andarono distrutti, ma questo si salvò. Le case delle Coorporazioni vennero ricostruite in stile eclettico, mentre l’edificio della Tavola rotonda fu riedificato in stile gotico.

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Il municipio di Lovanio

Le piazze di Lovanio

La piazza del mercato vecchio

Dalla piazza del Municipio si può iniziare a percorrere le vie laterali per scoprire il cuore di Lovanio. Tappa imprescindibile a Lovanio è l’altra grande piazza della città, la pizza del mercato vecchio, Oude Markt, detta anche il bar più lungo d’Europa per l’alta concentrazione di locali. Si tratta di una pizza rettangolare piuttosto estesa in lunghezza, circondata da stupendi edifici dove si trovano bar e ristoranti. Qui c’era la residenza dei conti di Lovanio e per questo ottenne il diritto di ospitare il mercato. Si trovano ad oggi ancora importanti palazzi storici come l’ala classicista della Vecchia università di Lovanio.

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Piazza del mercato vecchio

La pizza della biblioteca

C’è una terza piazza dove, girando per le vie del centro storico, si deve assolutamente fare una sosta: è la piazza Mgr. Ladeuzeplein, quella della biblioteca della KU Leuven University, , luogo simbolico visto il ruolo che la biblioteca stessa ricoprì per la città.

La biblioteca è in parte visitabile con audioguida e si può fare il biglietto che dà anche accesso alla torre per una vista panoramica sulla città. Noi abbiamo saltato la torre, avendo con noi la bimba piccola, ma una visita alla biblioteca la consiglio.

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La biblioteca dell’università con il totem

Nella piazza si trova il totem fobre, uno scarabeo gigante su un ago di 75 metri. Non passa inosservato di certo, ma ciò che mi ha colpito è il significato che assume: fu eretto nel 2004 per ricordare i 575 anni dalla fondazione dell’università e collegava il significato della libreria a quello di una collezione di insetti. La libreria serve a preservare il sapere dalla scomparsa e lo fa attraverso un’attenta catalogazione, così come avviene con le collezioni di insetti. Al tempo stesso, l’insetto richiama il funzionamento di un orologio, un piccolo preciso meccanismo. Qualcuno riconduce la scelta dell’insetto alla fragilità della natura umana.

Il Beghinaggio più grande d’Europa

I beghinaggi hanno in genere un fascino particolare, sarà il loro essere di solito luoghi di estrema pace, la cui funzione richiama un senso di protezione e di comunità. Quello di Lovanio però ha qualcosa in più, di sicuro tra i diversi che ho visto negli anni, è quello che più mi ha colpita. Oltre ad essere piuttosto grande, sembra un vero e proprio villaggio in mattoni rossi. Si entra da dei grandi archi e si inizia a girovagare tra viuzze, ponti, casette basse allineate e giardini.

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Beghinaggio

La storia
Il Groot Begijnhof o Grand Béguinage è stato realizzato 1232 principalmente con case in argilla, successivamente  ricostruite in mattoni come le vediamo ora. Molte di quelli presenti risalgono al 1600, ma ci sono anche edifici del 1300.

Nel ‘700 raggiunse la sua maggior espansione con il maggior numero di abitanti, con oltre 400 donne. Successivamente, con l’occupazione francese il beghinaggio fu abolito. Nell’800 parte del complesso fu di nuovo usato per ospitare donne anziane, sole e orfani ma piano piano la comunità religiosa diventò sempre più ristretta fino a scomparire.

Da Beghinaggio a villaggio universitario

Nel frattempo, intorno agli anni 60 del ‘900 l’università comprò la struttura, iniziò un processo importante di ristrutturazione terminato nel 1990 e destinò l’area del beghinaggio a studenti, docenti e ospiti della stessa università.
Mi ripeto, ma io l’ho trovato un posto molto bello, curato e diverso dagli altri. Assolutamente da visitare.

Vaartkom, il passato che diventa futuro

Uno dei quartieri più interessanti di Lovanio è Vaartkom: un tempo area industriale e di birrifici, è stata trasformata in una zona creativa e d’incontro. Vecchi palazzi e fabbriche fatiscenti sono state oggetto di un lavoro di qualificazione che ha dato vita a locali, uffici, spazi culturali e artistici, oltre ad aree verdi.

Un esempio è De horrn, sede originaria della Birreria Stella Artois, oggi uno spazio e una community dove vita, lavoro, socialità trovano una nuova dimensione e un nuovo approccio. Qui ci sono abitazioni, uffici, spazi per eventi, bar, ristoranti e molto altro. Un boccale della birra simbolo di Lovanio lo si può però gustare anche nel birrificio attuale, che si trova a poca distanza, e che il sabato apre le porte ai visitatori.

Perché visitare Lovanio

Lovanio per me è stata decisamente una scoperta. Quando ho pianificato l’on the road nelle Fiandre mi ero concentrata soprattutto su Gent, Anversa e Bruges. Solo in un secondo momento ho deciso di aggiungere anche questa gita in giornata da Anversa e ne sono contentissima. Lovanio si gira facilmente a piedi, non è necessario pernottare qui per visitarla. Le sue piazze, l’università, il beghinaggio sono delle vere perle che rendono la visita di Lovanio decisamente di valore.

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