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Cosa vedere a Copenaghen in tre giorni

Di Camilla
Cosa vedere a Copenaghen in 3 giorni- Copenaghen-Copenhagen-Danimarca

 – Copenaghen, cosa vedere in tre giorni –

Cosa vedere a Copenaghen in tre giorni: dal porticciolo con le case colorate ai magnifici castelli, dalle vie più trendy al quartiere hippy, passando per musei, angoli storici e centri di design. Ecco la mia guida di Copenaghen che ti porterà alla scoperta della capitale danese e della famosa atmosfera hygge.

Copenaghen e l’arte dell’hygge

Copenaghen è il centro più grande della Danimarca: ha l’anima cosmopolita e dinamica delle capitali, i tratti tipici dei paesi del Nord e un’atmosfera rilassata e accogliente. La Danimarca è considerata uno dei paesi più felici al mondo e molto lo deve alla sua impostazione green, all’attenzione per la sostenibilità (basti pensare che l’acquisto di auto è scoraggiato con una tassa sulla targa) e a uno stile di vita meno frenetico, incentrato su famiglia e amici, sul piacere della condivisione e del godere dei piccoli momenti. Molto di questo si riassume in un concetto, intraducibile in Italiano, che per i danesi è l’hygge. Un approccio forse sviluppato anche per contrastare le molte ore di buio e il clima spesso grigio. Rientrano nell’hygge tante piccole cose: dalle candele sempre accese, all’atmosfera calda e accogliente dei ristoranti, fino ai fiori colorati che non mancano mai. Ma anche i parchi pieni di famiglie, così come uffici e negozi che chiudono prestissimo (eccetto nella via principale), perché si deve avere il tempo per i propri cari.

Cosa vedere a Copenaghen in tre giorni

Per visitarla bene ci vorrebbe più tempo, ma tre giorni bastano per vedere molte cose. Bisogna organizzarsi e prestare molta attenzione agli orari, perché tutto chiude presto. Per scoprire al meglio la città ti suggerisco i tour guidati di Linda escursioni: sono in Italiano e ti permettono di vedere i punti più interessanti ma anche di capire bene la cultura del posto e lo stile di vita. Oltre a tour a piedi, organizzano anche tour in battello e gite ai castelli fuori dalla capitale.

Cosa vedere a Copenaghen

Rosenborg

Il Rosenborg è sicuramente una delle tappe da non perdere a Copenaghen: ti consiglio la visita agli interni, perché sono molto affascinanti. Il palazzo fu fatto costruire da Cristiano IV, un re che sentirai spesso nominare durante il viaggio a Copenaghen. Tra le sale spicca quella dell’incoronazione, con i leoni d’argento che fanno la guardia.

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Il castello di Rosenborg

Nel piano seminterrato sono invece custoditi i gioielli della corona: sono magnifici. La visita dura circa 90 minuti e il costo è di 115 corone (circa 16 euro), li vale tutti. Intorno ci sono degli stupendi giardini (gratuiti).

Amalienborg

Amalienborg è composto da quattro palazzi identici che si affacciano su un’ampia piazza. Qui vive la famiglia reale e ogni giorno alle 12 avviene il cambio della guardia. Per ridurre i costi, non sempre è presente la banda: noi abbiamo avuto la fortuna di vedere la cerimonia al completo, che è molto carina, anche se un po’ lunga.

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Il cambio della guardia a Amalienborg

Due degli edifici sono visitabili: ospitano un museo e alcune stanze reali. Secondo la nostra guida e molte recensioni online, dei tre palazzi di Copenaghen è il meno interessante.

Christiansborg

Si trova sull’isola di Slotsholmen, detta anche isola del potere. La sua particolarità è che ospita la Corte suprema, il Parlamento e gli appartamenti reali di rappresentanza. L’edificio è molto scenografico, soprattutto guardandolo dalla parte dei giardini.

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Il palazzo di Cristiansborg

All’interno è possibile visitare le sale di rappresentanza, le cucine, le stalle e le rovine. Le stalle e le rovine le abbiamo saltate, le cucine non sono nulla di speciale, ma le sale superiori – ancora usate per gli eventi reali – meritano a mio parere una visita (costo 99 corone): i biglietti sono separati, quindi potrai farli singolarmente per le parti che ti interessano. Tra l’altro è una delle poche attrazioni che anche d’inverno chiude alle 17, e non alle 15.

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Una delle sale di Christiansborg

Nyhavn

È probabilmente uno dei posti più immortalati di Copenaghen: le sue casette colorate, le barchette ormeggiate e la gente seduta nei bar formano un’immagine da cartolina. Un tempo era un porto commerciale, oggi si è trasformato in turistico. Se hai la fortuna di trovare il sole, sembra di essere in un disegno più che nella realtà. Percorri tutto il canale, perché anche la parte con meno locali è molto carina. Presta attenzione alle barche, potresti trovare qualche danese intento a rilassarsi bevendo qualcosa avvolto in una coperta, in pieno stile hygge (a noi è successo).

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Il porticciolo di Nyhavn

Sirenetta, quella originale e quella modificata

La Sirenetta, ispirata alla celebre fiaba di Hans Christian Andersen, è un po’ il simbolo di Copenaghen anche se non ha poi molto di speciale. La statua bronzea fu commissionata nel 1909 da Carl Jacobsen, figlio del fondatore di Carlsberg, e fu realizzata dallo scultore Edvard Eriksen, che prese sua moglie a modello.

Non lontano c’è la Sirenetta geneticamente modificata: una statua parte di un’opera più ampia, Il paradiso geneticamente modificato, dell’artista danese Bjørn Nørgaard, che riflette sulla società moderna e i lati negativi della scienza. Per vedere le due sirenette è necessario arrivare in bus.

Torra rotonda 

La Torre rotonda è una delle tappe classiche di Copenaghen: è il più antico osservatorio astronomico ancora funzionante in Europa. Fu voluto da Cristiano IV in un momento di grande attenzione per l’astronomia. Oltre alla bella vista dall’alto, la particolarità è la larghissima salita a spirale senza gradini: fu realizzata così affinché fosse percorribile con i cavalli. Non molto lontano dalla torre, in via Store Kannikestraede, c’è l’ingresso al cortile di un antico collegio universitario, ancora utilizzato. Una chicca nascosta ma molto graziosa.

Magstraede

Magstraede, insieme a Snaregade, è una delle vie più antiche di Copenaghen. Conosciuta  come la via medievale è molto caratteristica: gli edifici più vecchi, risalenti al 1640, sono quelli al n. 17 e 19. Va tenuto presente che Copenaghen fu colpita da diversi incendi e molti dei suoi palazzi storici andarono distrutti.

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La via medievale

La piazzetta di Gråbrødretorv

In un giro nel centro storico di Copenaghen ti suggerisco di fare tappa anche a Gråbrødretorv, nota come la piazza dei Francescani, perché un tempo c’era un loro convento. La piazza è piccolina e molto colorata: è uno di quegli angolini meno frequentati ma che caratterizzano il centro città.

Municipio

L’edificio, del 1905, si ispira a quello di Siena come pure la piazza a conca. Noi lo abbiamo visto solo dall’esterno, ma dalle 10 alle 16 si può entrare gratuitamente per visitare alcune delle sale.

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Il municipio

Tivoli

Il parco giochi più antico d’Europa, il cui nome fa riferimento agli stupendi giardini della Tivoli italiana (qui trovi un articolo su cosa vedere a Tivoli, nel Lazio). Noi purtroppo l’abbiamo visto solo da fuori, perché nel mese di marzo erano previsti i lavori per gli allestimenti estivi.

Christiania

Christiania è il quartiere libero di Copenaghen, fondato negli anni ’70 da un gruppo di hippy. Dopo inutili tentativi di sgombro, alla fine è stato accettato dal governo, anche se la sua storia è molto particolare. L’area, famosa per la sua autogestione e il non rispetto delle regole danesi, è ricca di murales e per questo molto colorata.

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Christiania, il quartiere hyppe

È noto anche per la diffusione libera di marijuana e hashish. Io credo che una visita valga la pena farcela, anche se è diverso da come molti se lo aspettano: ho scritto un articolo su cosa vedere a Christiania (e cosa aspettarsi). Non lontano dall’ingresso c’è una chiesa molto particolare dal campanile a spirale: all’interno c’è un organo in legno del 1600.

La biblioteca reale e il diamante nero

Di fronte all’ingresso del Parlamento, attraversando un arco, si accede ai giardini della Biblioteca reale, una vera chicca che consiglio di visitare. Per entrare in biblioteca si passa a destra dei giardini e si raggiunge l’ingresso del diamante nero. Quest’ultimo è un moderno edificio che ospita una parte della biblioteca, eventi e mostre.

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I giardini della biblioteca reale

Nella parte antica della libreria sono conservati i libri scritti a mano da Anderson. Se hai tempo un salto ce lo farei, perché l’insieme è di grande impatto (è anche gratuito).

La chiesa di marmo e la cattedrale

Tra le due maggiori chiese di Copenaghen ci sono la cattedrale e la chiesa di marmo (Frederiks kirke). Quest’ultima si distingue per il grande cupolone ispirato alla cupola di San Pietro. La Cattedrale è la sede del culto luterano, ma ospita spesso anche concerti ed eventi. Se non hai tempo, sono tra le cose che tralascerei.

Strøget

Strøget è la via dello shopping pedonale più lunga d’Europa. Si trova in pieno centro quindi, anche se non vuoi fare acquisti, è probabile che ci passerai andando da un posto all’altro.

Museo del design

A Copenaghen ci sono vari musei, in tre giorni è impossibile vederli tutti. Dovendo scegliere, abbiamo optato per quello del design, famoso soprattutto per le sedie d’autore: è molto bello e ci sono dei pezzi veramente spettacolari. Mi ha un po’ delusa l’ultima parte, che sembrava un museo di oggetti “antichi” che poco avevano a che fare con il design. Il biglietto viene 115 corone, in un’ora e mezza si può vedere tutto. Se invece ti incuriosiscono i vichinghi ti suggerisco il museo nazionale.

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Nel museo del design

Jægersborggade

Jægersborggade a Nørrebro è diventata una delle vie più cool di Copenaghen, anche se ancora non troppo frequentata da turisti: è piena di locali particolari, negozietti di design e laboratori di artisti.

Superkilen

Superkilen è un’altra di quelle tappe meno classiche ma che a me piacciono tanto. Si trova a Nørrebro ed è un originale esperimento di recupero urbano volto a favorire l’integrazione in uno dei quartieri più multietnici di Copenaghen. L’area, suddivisa per colori, ospita spazi per lo sport, i picnic, i giochi e il mercato.

Se come me adori scoprire i lati meno classici, turistici e più inusuali delle città, ti suggerisco l’articolo sulla Copenaghen alternativa dove ti parlo meglio di Jægersborggade, Superkilen e non solo.

Questo è quello che siamo riusciti a vedere noi a Copenaghen in tre giorni, ma considera che metà dell’ultimo giorno lo abbiamo dedicato ad uno dei castelli più belli della Danimarca, a circa un’ora dalla capitale (ne parlerò a breve in un altro articolo). Se stai pensando ad un viaggio nella capitale danese ti suggerisco anche questo articoli con tanti consigli pratici su Copenaghen e su come risparmiare.

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3 Commenti

Dove mangiare a Copenaghen: ristoranti, mercati e birrerie - E allora parto 11 Agosto 2019 - 18:55

[…] di carne e pesce. Così è stato anche per la capitale danese (clicca qui se vuoi sapere cosa vedere a Copenaghen). In questo articolo ho raccolto alcuni luoghi in cui vale decisamente la pena mangiare e […]

Reply
Copenaghen alternativa, le tappe da non perdere - E allora parto 22 Giugno 2019 - 15:09

[…] al massimo si riesce a vedere molto (per le principali attrazioni ti suggerisco l’articolo su cosa vedere a Copenaghen in tre giorni). Questo tempo basta anche per spingersi un po’ più in là dalle mete classiche e scovare […]

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Visitare Christiania, il quartiere libero di Copenaghen - E allora parto 4 Maggio 2019 - 15:23

[…] raro, difficile da trovare altrove. Inoltre, è ormai parte delle città (qui trovi un articolo su cosa vedere a Copenaghen in generale). Non bisogna però pensare di entrare in una […]

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