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Berlino alternativa, le sei tappe irrinunciabili

Di Camilla
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–  Berlino alternativa: sei luoghi da vedere –

C’è un lato della capitale tedesca che mi affascina in modo particolare: è quello meno convenzionale, più intraprendente e alternativo. In questo articolo ti porto alla scoperta di alcuni luoghi di Berlino da non perdere se vuoi andare oltre le mete classiche.

Berlino è una città in trasformazione e in costante fermento: negli ultimi 110 anni si è dovuta reinventare più e più volte, condizionata dai significativi eventi che hanno segnato la sua storia. In questo costante processo di cambiamento e rinascita, hanno trovato terreno fertile creatività, spirito d’iniziativa e manifestazioni artistiche di vario genere.

Nel mio ultimo viaggio nella capitale tedesca ho fatto un’immersione profonda nella storia della città degli ultimi 60 anni (a ne parlerò in un altro pezzo), ma ho deciso anche di andare a scovare alcuni angoli alternativi di Berlino che rappresentano alla perfezione la sua anima più underground. Ne ho selezionati sei estremamente interessanti, anche se diversi tra loro. Continuando a leggere scoprirai che ce n’è per tutti i gusti.

Berlino alternativa: sei tappe da segnare sulla mappa

I cortili nascosti di Berlino

A Berlino ci sono diversi cortili “nascosti”, angoli di città che sono luoghi di aggregazione e spazi d’espressione artistica. Due in particolare meritano una visita: sono entrambi in zona Mitte, vicino alla stazione metro Hackescher Markt. Il primo è Hackesche Höfe (in Rosenthalerstrasse, 40), che in realtà è un complesso di 8 cortili comunicanti. Inaugurati nel 1906, questi luoghi coniugavano diverse esigenze: residenza, lavoro, intrattenimento e gastronomia. In quest’ottica, negli anni ’90, sono stati restaurati diventando luogo di ritrovo: ci sono case, negozi (molti dei quali indipendenti e di piccoli artigiani), uffici, un teatro e gallerie espositive. Ognuno è a suo modo caratteristico, a partire del primo in stile art nouveau.

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Uno dei cortili nascosti di Berlino

L’altro cortile di Berlino da non perdere è Haus Schwarzenberg in Rosenthaler 39. Questo non è stato restaurato ed ha quell’aria un po’ decadente dei luoghi underground in cui trovi di tutto (vedi foto d’apertura dell’articolo). Le pareti sono ricoperte di street art, ma il cortile non è perfetto solo per gli amanti del genere. All’interno infatti ci sono: un bar, un cinema, un’esposizione di mostri, ma soprattutto un’originale libreria (con testi anche in Inglese) mista a galleria d’arte, una boutique d’abiti artigianali, costosi ma molto belli, un museo dedicato ad Anna Frank e un altro su Otto Weidt. Quest’ultimo è una vera chicca di Berlino: racconta la storia di una fabbrica di spazzole e scarpe (che si trovava appunto qui) in cui lavoravano soprattutto ebrei ciechi o con disabilità.

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All’interno della mostra su Otto Weidt

Il proprietario, Otto Weidt, tentò tramite la fabbrica di salvarli dalla deportazione: quando venivano arrestati andava personalmente a cercarli e, quando possibile, riprenderli con sé, con la scusa che avevano un contratto di lavoro con lui e quindi erano utili alla società.

Consiglio di visitare il cortile nel pomeriggio, perché in mattinata molti degli spazi sono chiusi (Ingresso gratuito al cortile e alla mostra)

Urban Nation, il museo della street art di Berlino

I muri di Berlino sono pieni di street art, basta fare alcuni tratti della metro sopraelevata per rendersene conto subito. C’è però di più: un museo interamente dedicato all’arte urbana, che mette insieme artisti di tutto il mondo in un progetto che vuole evidenziare il potere sociale e architettonico di questa forma d’arte. Un museo che rappresenta bene quella Berlino alternativa di cui molto parlano e che a me piace molto.

Le opere esposte sono stupende. Oltre a quelle nelle sale al chiuso ci sono tutte quelle all’aperto (fatti indicare i punti all’ingresso). Moltissime si trovano proprio lungo la via in cui c’è il museo e vale la pena vederle. L’Urban Nation si trova in Bülowstraße 7, 10783 ed è gratuito. In un’oretta si visita.

L’arte contemporanea nel bunker, Boros collection

Quella alla Boros collection (Sammlug Boros) è stata una delle tappe più particolari del mio ultimo viaggio a Berlino. Si tratta di un grosso bunker anti-areo oggi di proprietà della famiglia Boros che ospita le loro private collezioni d’arte contemporanea. Ogni quattro anni l’esposizione viene cambiata. Non sono un’esperta d’arte, ma personalmente ho trovato gran parte della collezione molto affascinante e di grande impatto. Oltre alla mostra in sé, è particolare la sua collocazione all’interno del bunker.

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Il bunker che ospita un museo d’arte contemporanea

La struttura fu fatta costruire da Hitler intorno al 1942/43 per i viaggiatori che transitavano nella stazione di Reichsbahn. Dopo la guerra divenne una prigione sovietica e, durante la divisione della Germania, prima un magazzino tessile poi un deposito di frutti esotici provenienti da Cuba. Data la tipologia esotica le persone iniziarono a chiamarlo il bunker banana. In seguito alla caduta del muro divenne un club ma fu chiuso per la carenti misure di sicurezza.

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Un dettaglio del bunker

Dopo diversi anni, fu acquistato dai Boros per ospitare le loro collezioni, mentre all’ultimo piano hanno fatto costruire la loro casa. Quelli che un tempo erano 5 piani separati ora sono spazi con diverse soluzioni di continuità: in alcune parti restano gli originali ambienti bassi e angusti, in altre più piani sono stati uniti per fare spazio alle opere. Particolare anche l’originale scala a doppia elica. La collezione è visitabile dal giovedì alla domenica solo con guida (in Inglese e Tedesco – costo 14 euro), la visita dura un’ora e venti circa. È assolutamente necessario prenotare con largo anticipo (qui dettagli e prenotazione), e vietato fare foto all’interno.

Berlino, la stazione che diventa museo

Rimanendo in tema arte contemporanea, un altro luogo da vedere a Berlino è l’Hamburger Bahnhof, un’ex stazione dei treni oggi trasformata in museo. Chi conosce il mio blog sa che amo gli spazi dismessi che trovano nuova vita: questo ne è un ottimo esempio. Alcune mostre cambiano periodicamente, l’ingresso è gratuito ogni primo giovedì del mese dalle 16 alle 20, altrimenti il costo è di 14 euro. Per vedere tutto ci vogliono almeno un paio d’ore.

Il Raw, l’anima underground di Berlino

Il Raw tempel è una grande area riconvertita nel quartiere Friedrichshain che dalla fine degli anni novanta è diventato un fervente spazio culturale e creativo, oltre a meta per il divertimento notturno nei club. Nato come deposito dei treni, intorno al 1999 è stato occupato e da allora ha ospitato locali, eventi e mostre. Lo spazio è molto grande ed è composto da vari edifici ricoperti di murales. Ci sono bar, ristoranti e una birreria, uno spazio per l’arrampicata, uno per gli skaters, discoteche e la galleria d’arte Urban spree. Se anche vuoi scoprire i posti alternativi di Berlino non puoi perdertelo.

D’inverno inizia ad animarsi dopo le 18, eccetto quando la galleria ospita mostre (ma quando ci siamo stati noi era chiusa). Ora ho letto che sono previsti progetti di modifica che potrebbero cambiarne l’aspetto.

Klunkerkranich, la terrazza alternativa su Berlino

L’ultima chicca di Berlino di cui voglio parlare qui è il Klunkerkranich: un locale molto particolare sito al sesto e ultimo piano (il tetto) di un centro commerciale nel quartiere di Neukölln (uno dei quartieri da vedere a Berlino). Si trova dopo i piani destinati ai parcheggi e si accede proprio da una rampa per le auto (Non ci sono molte indicazioni). Il locale si estende su uno spazio di circa 100 mq: buona parte è all’aperto con aiuole verdi, panchine e tavoli di legno, fenicotteri rosa, riproduzioni curiose di animali e postazioni bar.

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Nel cortile del Klunkerkranich, il bar sul tetto

Poi c’è il locale al chiuso, ampio, con un curioso arredo in legno. Non è per niente il classico locale sul tetto un po’ patinato, ma uno spazio molto più libero, che ospita anche eventi. Un angolo nascosto di Berlino dove rilassarsi, godendosi la vista sui tetti della città. Un dettaglio da non perdere è il murales sulla rampa di accesso: scendendo si vede una gru che piano piano si evolve diventando un uccello che vola via.

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Berlino dal Klunkerkranich

Negozi di design, vintage e prodotti sostenibili

Fin qui ho parlato di luoghi ma voglio aggiungere anche un’altra cosa: la Berlino alternativa di cui mi sono innamorata è anche quella fatta dei tanti negozi di design e artigianato, molti dei quali con una spiccata attenzione alla sostenibilità, e dei tantissimi negozi vintage, alcuni veramente particolare. Ne parlerò in seguito, qui voglio però suggerirti il quartiere Neukölln e Friedrichshain (qui in particolare lungo le vie Simon-dach-strasse e Wuhlischstrabe).

 

Questa è una mia personale selezione delle tappe alternative da fare a Berlino, ce ne sarebbero altre ma le cose da vedere in città sono molte tra mete classiche e underground (ne parlerò in un altro articolo) per cui qui ho indicato quelle da non perdere. Per agevolare la visita e sfruttare al meglio il tempo a disposizione ti suggerisco di spostarti con i mezzi pubblici utilizzando la Berlin Welcome Card ( può avere diverse durate, permette di viaggiare su tutti i mezzi pubblici di Berlino e prevede anche sconti per alcune attrazioni).
Se anche tu hai qualche posto da segnalarmi, scrivilo nei commenti.

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2 Commenti

Dove mangiare a Berlino e dove uscire la sera - E allora parto 5 Aprile 2019 - 7:43

[…] Raw tempel avevo parlato nell’articolo dedicato alle tappe alternative di Berlino: è un’ex deposito convertito in centro culturale, creativo e per il divertimento. Ci sono una […]

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Cosa visitare a Berlino: tutte le tappe da fare nella capitale tedesca 27 Gennaio 2019 - 13:15

[…] Berlina alternativa, e per alcuni aspetti meno nota, ho dedicato un articolo che ti invito a leggere. Troverai […]

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