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Consigli pratici su Marrakech e non solo

Di Camilla
Consugli pratici su Marrakech

 – Consigli pratici su Marrakech –

Consigli pratici su Marrakech: come organizzarsi e come muoversi per visitare una delle città più belle del Marocco. Dai documenti all’uso di internet, passando per tutti gli accorgimenti utili ad evitare fregature e godersi l’esperienza.

Il viaggio in Marocco è stato per me molto interessante e coinvolgente, se hai letto l’articolo su cosa fare a Marrakech lo avrai notato subito. È una città ricca di fascino, molto dipende dai suoi riad, quelli storici e quelli che oggi sono trasformati in alberghi. Luoghi pieni di decori e stupendi giardini, dove dimenticarsi della frenesia della Medina.

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Palazzo El Bahia

Devo però esser sincera, a me piaceva molto anche il caos tra i souk e le stradine della zona più antica, soprattutto nelle vie un po’ meno turistiche, con il tram tram della vita quotidiana: i bambini che giocavano in strada (la scuola era chiusa in quel periodo); gli uomini che stendevano lunghi fili tra una porta e l’altra prima di iniziare a tessere e cucire; lo sferragliare dei meccanici e gli immancabili venditori di cocomeri e meloni, che ogni sera con il loro furgoncino si mettevano nella strada che conduceva al nostro riad. Quegli scorci di vita comune, immersi in una nuvola di polvere, sono stati una delle parti che non dimenticherò mai del mio viaggio a Marrakech.

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Mercato delle spezie

Come ogni viaggio, bisogna arrivare preparati. Quando si va in un altro continente ancora di più probabilmente. In questo articolo ho raccolto una serie di consigli pratici su Marrakech e non solo, perché molti riguardano in generale un viaggio in Marocco.

Consigli pratici su Marrakech

  •  Quali documenti servono

Per i cittadini europei e del nord America è sufficiente il passaporto, che deve però avere una validità di almeno 6 mesi dalla data di arrivo nel paese. Non servono altri permessi. In questo modo si può restare in Marocco per 3 mesi.

  • Controlli in aeroporto e carta d’imbarco

I controlli all’aeroporto di Marrakech, sia all’arrivo che al momento della partenza, sono numerosi, più che altrove. Noi non ci siamo stati in alta stagione, quindi arrivare due ore prima è stato sufficiente, ma in altri periodi conviene presentarsi un po’ più in anticipo del solito. Tra i consigli pratici su Marrakech, e il Marocco in generale, non potevo non far riferimento al check-in: non è sufficiente quello online. È necessario stampare la carta d’imbarco e fare il check-in in aeroporto, che ovviamente porta via un po’ di tempo. Sia all’arrivo (questo succede nei voli intercontinentali) che al ritorno (questo è più raro) dovrai compilare un modulo d’ingresso e di uscita: tieni a portata di mano penna e i dati relativi a dove soggiornerai.

 

  •  Connessione internet e sim locale

Uno dei consigli pratici su Marrakech che più mi sento di dare riguarda la sim locale: io consiglio di farla perché in molti momenti facilita la vita. Muoversi all’interno della Medina non è facile, perdersi è comune. Avere internet aiuta molto ma le compagnie italiane spesso non fanno buone offerte. Noi avevamo deciso di prendere, dopo aver letto varie recensioni, la sim Maroc Thelecom. Abbiamo avuto la fortuna che la regalassero gratis all’arrivo in aeroporto. Abbiamo dovuto solo ricaricarla e poi attivarla (la voce automatica è in Francese). Un giga costava 1 euro.

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Palazzo El Badi

Va fatta però una precisazione: anche con la sim locale non sempre internet funzionava, quindi consiglio di sfruttare il wifi di riad e locali per prepararti alla ricerca di attrazioni prima di scendere in strada (la connessione in bar e ristoranti è spesso ottima): basta aprire google maps e individuare il punto da raggiungere, così anche se perdi la connessione potrai sfruttare il fatto che anche senza linea avrai una mappa dettagliata.
Mi avevano anche consigliato maps.me ma noi siamo riusciti a muoverci sempre con il navigatore di Google.

  • La moneta locale

La moneta locale è il dirham, DH. Non conviene prenderla prima di partire (anche perché non è facile trovarla). Si può cambiare arrivati nella Medina (non all’aeroporto che non conviene). In piazza Jemaa El Fna, accanto al Cafè Argana, c’era un change con un ottimo tasso di cambio, il migliore trovato (e ne abbiamo controllati vari). Anche alle poste, sempre in piazza, non era male. Comunque molti ristoranti prendono anche le carte di credito.

Accorgimenti pratici per evitare scocciature

  • Non dare retta alla gente per strada

Detta così sembra brutto, ma è uno dei più preziosi consigli pratici su Marrakech che ti posso dare. Purtroppo i turisti sono presi un po’ di mira: dai ragazzini agli anziani, sono moltissimi quelli che si offrono di accompagnarti, anche insistentemente, o che ti dicono che un posto è chiuso per guidarti da un’altra parte, magari in un negozio, e poi chiederti la mancia. Non ti fidare, i posti rispettano gli orari che trovi online e quando ti dicono che è chiuso non ci credere. Avevo letto che usavano questo sistema e l’ho verificato sul posto. Per evitare problemi ti sconsiglio di essere scortese, basta un no deciso, magari dicendo che vai da un’altra parte.

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Per i souk

 

  • Niente foto in piazza e attenzione agli artisti

In piazza se vuoi fare foto agli artisti devi pagare, anche se provi a farle di nascosto se ne accorgeranno, perché c’è spesso qualche compagno di colui che si esibisce che gira e controlla. Il mio suggerimento è di non avvicinarsi troppo a incantatori di serpenti e addestratori di scimmie se non si vuole pagare l’esibizione, perché è facile rimanere incastrati. Un po’ di accortezza anche con le donne che fanno tatuaggi all’henné: per un piccolo disegno chiedono cifre che non sono giustificate.

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Piazza Jamaa el Fna

  • Non indossare abiti succinti

Va tenuto presente che si sta visitando un paese mussulmano dove le donne dovrebbero girare ben coperte (anche se coprire il volto non è obbligatorio). Alle donne suggerisco di evitare abiti corti o scollati, più per una questione di rispetto. Penso che sia importante tenere in considerazione la cultura del paese che si visita ed evitare di urtare la sensibilità locale, anche se non è obbligatorio. Ho visto ragazze con abiti molto corti, a volte trasparenti (era luglio e faceva caldo), nessuno le ha infastidite, salvo qualche sguardo (che capita ovunque), ma credo che sia più rispettoso optare per un abbigliamento più coperto. Ovviamente senza esagerare: non serve la manica lunga e il velo!

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Moschea della Kasbah

Il modo migliore per conoscere il Marocco

  • Andare in piazza Jemaa El Fna di giorno e di sera

Come scrivevo anche nell’altro articolo la piazza cambia moltissimo durante le ore della giornata. La mattina sembra quasi irriconoscibile rispetto alla sera. Ti consiglio quindi di farci un salto di giorno e tornarci al tramonto per vedere le varie anime di questo luogo.

  •  Affidarsi ad una guida certificata

Affidarsi ad una guida certificata per Marrakech e ancor di più se si vuole fare il tour nel deserto è un altro consiglio da non sottovalutare. Si comprende meglio la cultura del posto, senza fermarsi alle apparenze, ma scoprendo storia, dettagli e sfumature che difficilmente si potrebbero cogliere. Noi ci siamo affidati a Faysal viaggi per il tour nel deserto ed è stata un’esperienza ottima: tour curato nei dettagli e personalizzato, tempi gestiti in base alle nostre esigenze, auto privata e riad scelti con cura. Per sapere di più leggi l’articolo Dormine nel deserto.

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Con la guida Faysal (Faysal viaggi)

Specie per un tour nel deserto, che prevede oltre 1200km, poter contare su una guida specializzata ed evitare il giro standard dei grandi gruppi fa la differenza. Noi abbiamo dormito in luoghi tipici e scelti con cura, ci siamo fermati in tappe intermedie molto interessanti e abbiamo mangiato benissimo (sempre con opzioni vegetariane perché non mangiamo carne). Te ne parlerò ancora meglio nell’articolo dedicato al tour nel deserto. Purtroppo di guide improvvisate, che magari sono solo autisti e non professionisti del settore, ce ne sono molte: ecco perché quando si sceglie il tour bisogna sapere a chi ci si affida.

  •  Prendersi il tempo di girare la città

Può sembrare un consiglio sciocco, ma non lo sottovalutare. Molti vanno a Marrakech per due giorni e poi si spostano. Il mio consiglio è di starci un po’ di più. La città è molto bella e di cose da vedere ne ha, ma è anche molto caotica: motorini che sfrecciano e insistenza dei venditori possono dare ai nervi. Se si ha fretta perché si ha poco tempo, si rischia di perdersi l’atmosfera di Marrakech e di uscirne provati.

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I tetti di Marrakech

Se vuoi sapere di più anche su ristoranti e locali trovi tutto nell’articolo su dove mangiare a Marrakech Spero che i miei consigli pratici su Marrakech ti siano utili per scoprire questa affascinante città e il resto del paese. 

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3 Commenti

Cinque tappe insolite a Marrakech tra design e tradizione - E allora parto 7 Novembre 2019 - 21:53

[…] edifici stupendi che spesso vengono tralasciati dai turisti. Come ho già detto nell’articolo sui consigli pratici per visitare Marrakech e il Marocco in generale, io credo che questa città meriti più dei classici tre giorni che di solito le […]

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Dove mangiare a Marrakech, locali tradizionali e non solo - E allora parto 22 Settembre 2019 - 16:29

[…] wifi e a Marrakech una cosa del genere ti salva la vita, come puoi scoprire dal mio articolo sui consigli pratici), c’è una bella vista sulla moschea della kasbah e l’area circostante (con tanto di […]

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Dormire nel deserto del Marocco: consigli pratici - E allora parto 1 Settembre 2019 - 15:24

[…] che tra l’altro conosce bene l’Italiano: Faysal Viaggi (come avevo accennato nel post sui consigli pratici per il Marrakech). Abbiamo optato un tour privato e, sentite alcune esperienze di tour di gruppo, sono ancora più […]

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