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Un giorno per scoprire Eindhoven

Di Camilla
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– Cosa vedere a Eindhoven –

Hai presente quei posti in cui capiti più per caso che per scelta ma che, come ci metti piede, provi subito una sensazione positiva? Ecco, per me e il mio compagno Eindhoven è stato uno di quei luoghi.

Rinomata come importante centro per il design e in generale per la cultura piuttosto progressista, Eindhoven ti accoglie subito con edifici dall’architettura originale e moderna, ma in perfetta armonia con tratti più tradizionali. Il tutto assume una dimensione che appare subito a misura d’uomo. Eindhoven è anche la città della Philips, che qui fu fondata e che diede un grande contributo allo sviluppo della zona. Proprio in centro, in un’ex fabbrica, c’è il museo ad essa dedicato. Ma andiamo per ordine.

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La piazza di Eindhoven

Perché andare ad Eindhoven

Come accennato all’inizio, siamo capitati ad Eindhoven un po’ per caso: cercavamo da tempo voli economici per Amsterdam, ma facendo due conti abbiamo visto che ci conveniva volare su Eindhoven e poi raggiungere la capitale olandese in treno (ne avevo parlato anche sui consigli pratici per un viaggio ad Amsterdam). Dopo aver racconto un po’ di informazioni su Eindhoven abbiamo però deciso di non utilizzarla solo come aeroporto e zona di transito, ma di trascorrerci almeno un giorno. Non potevamo fare scelta migliore.

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Passeggiando per Eindhoven

Certo, se hai solo tre giorni e vuoi vedere Amsterdam ti conviene andare direttamente là (qui trovi le cose da vedere ad Amsterdam), ma se hai un po’ più di tempo vale la pena visitare Eindhoven. Basta un giorno per vedere le attrazioni principali. L’originalità dell’architettura del centro, i negozi di design, i centri culturali, i laboratori artistici ricavati in ex edifici industriali e il museo della Philips sono ottimi motivi per una visita ad Eindhoven.

Dove alloggiare ad Eindhoven e come muoversi

Dall’aeroporto con un bus (il 400 o il 401) si arriva alla stazione in circa 25 minuti. Da lì, passando sotto il ponte della ferrovia, si raggiunge a piedi il centro in meno di 15 minuti. Eindhoven si può girare a piedi tranquillamente. Noi alloggiavamo a La Reine (in Wilhelminaplein 3, Centrum), un hotel molto carino in una graziosa piazzetta fatta di caratteristiche case a due piani e piccoli pub.

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Murales al centro di Eindhoven

Cosa vedere a Eindhoven

Eindhoven ci ha colpiti molto per quella dimensione raccolta del centro che poche città moderne riescono ad avere, ma soprattutto per aver saputo coniugare in modo unico edifici futuristici e di design con una versione moderna delle classiche casette basse in mattoni rossi. Il centro è praticamente tutto così: una serie di piazze con localini, vie di negozi, molti di marchi indipendenti, case basse a mattoncini con grandi finestre (adoro le case olandesi proprio perché hanno enormi finestre) ed originali edifici di design.

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Una delle vie del centro di Eindhoven

Le cose da vedere non sono moltissime, ecco le principali.

The Blob e piazza 18 Septemberplein

The Blob, in piazza 18 Septemberplein, è uno degli edifici simbolo di Eindhoven, basta uno sguardo per capire perché. È una struttura futuristica con linee “tondeggianti” fatta di vetro e acciaio. È stata progettata dall’architetto italiano Massimiliano Fuksas. Il The Blob è anche l’originale porta d’accesso al centro commerciale De Admirant, che si trova alle sue spalle.
 Al secondo piano c’è uno stupendo bar, perfetto per una pausa.

Nella stessa piazza in cui c’è il The Blob si vedono due strutture che paiono uscire dalla pavimentazione: a primo acchito sembrerebbero decorative, ma in realtà sono gli accessi ad un enorme parcheggio sotterraneo per le bici. Secondo me un’idea geniale per assicurare uno spazio coperto alle biciclette dando un tocco originale alla piazza.

Museo della Philips

Non molto distante c’è il museo della Philips. Come già accennato, la presenza della Philips è stata significativa per la città e non poteva certo mancare un’esposizione ad essa dedicata. L’edificio che la ospita, ampiamente ristrutturato, è quello in cui un tempo venivano prodotte le lampadine. Attraverso una serie di apparecchiature elettroniche, dalle luci agli elettrodomestici, viene ricostruita la storia dell’abitare, ma non solo. Il museo è anche il luogo per capire al meglio l’interconnessione tra la città e l’azienda (Ingresso 8,00 euro). Tra l’altro, poco prima dell’ingresso, lungo la strada, c’è una copertura in cui si può ammirare un divertente gioco di luci con lampadine multicolore.

Flying Pins, i famosi birilli di Eindhoven

Questa curiosa istallazione, vicina alla stazione, è opera dagli artisti Claes Oldenburg e Coosje van Bruggen ed è diventata un po’ il simbolo della città. L’opera (Flying pins – birilli volanti) fu realizzata in occasione dell’arrivo del nuovo millennio. I birilli, alti circa 8 metri, sono rappresentati nel momento in cui vengono colpiti dalla palla e cadono: sembra veramente che stiano sul punto di rotolare. Sono stati collocati in fondo ad una grande via che richiama l’immagine di una pista da booling. Il colore giallo è stato scelto dagli artisti per contrastare il grigiore delle frequenti giornate di pioggia. In foto non l’avevo trovato molto interessante, ma dal vivo l’effetto è ben diverso: è decisamente una delle cose da vedere ad Eindhoven.

Museo d’Arte moderna

In via Van Abbemuseum si trova il museo d’arte moderna, con opere di Picasso, Braque, Chagall, Mondrian ecc. Resta chiuso il lunedì, mentre gli altri giorni è aperto dalle 11 alle 17. Piccola nota a margine: noi siamo stati ad Eindhoven di lunedì (per via dei voli).

Centro congressi Evoluon e Vesteda

Altro edificio che non passa inosservato è il centro congressi Evoluon, a forma di disco volante. Tra i palazzi che caratterizzano la città di Eindhoven c’è poi il grattacielo Vesteda, ricoperto di vetro e pietra. Assomiglia vagamente al Flatiron di Ney York (vagamente però!)

La chiesa di Santa Caterina

Questa chiesa cattolica in stile gotico con due alte torri è quell’elemento classico che riesce ad incastrarsi bene in una città moderna. La sua particolarità è il carillon donato dalla Philips che suona sempre alle 12. Si affaccia in una delle piazzette del centro, piena di locali.

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La Chiesa di Santa Caterina

Strijp-S

Strijp-S è una delle cose imperdibili di Eindhoven, almeno dal mio punto di vista. Chi legge il blog sa che sono sempre alla ricerca di luoghi originali e creativi. Strijp-S è uno di questi: è un’area a 15 minuti dal centro (noi l’abbiamo raggiunta a piedi) che un tempo apparteneva alla Philips (c’erano impianti di produzione) ma oggi è stata riconvertita e trasformata in zona culturale. Ci sono laboratori di artisti, designer, stilisti, musicisti, negozi e locali. Insomma, un enorme centro creativo in una serie di ex edifici industriali.

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Strijp-S, gli ex impianti industriali riconvertiti e diventati centri culturali

Nella stessa area c’è anche una grande sala per gli skater frequentata da ragazzi, bambini e famiglie. Purtroppo gran parte degli spazi il lunedì è chiuso per cui noi abbiamo potuto sbirciare la maggior parte dei laboratori solo dalle vetrine, ma da quel poco che abbiamo visto ci è sembrato un luogo ricco di spunti e creatività. In una lista delle cose da vedere a Eindhoven non può mancare.

Kazerne

Un altro centro culturale è il Kazerne: è stato ricavato da un ex caserma di polizia e ospita un grande bar dallo stile postindustriale e alcune mostre. Devo però ammettere che questo non mi ha entusiasmata particolarmente, resta comunque un locale fuori dal comune e merita una visita, magari per una pausa pranzo/cena (c’è il ristorante).

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Kazerne

Il centro del designer Piet Hein Eek

Due ex capannoni ospitano invece il centro del designer olandese Piet Hein Eek, dove all’interno ci sono un laboratorio, bar, negozi e uno showroom. Ho letto che vi organizzano anche mostre ed eventi ma quando ci siamo stati noi non era in programma nulla.

Cosa fare la sera ad Eindhoven

Eidnhoven è piuttosto animata anche di sera, ci sono infatti parecchi locali, soprattutto concentrati in alcuni punti della città: Piazza De Markt, la Stratumseind (un concentrato unico di attrazioni notturne in soli 400 metri di strada) ma anche Klein Berg. Ci sono veramente locali di tutti i tipi, dai pub ai bar per un dopocena, anche uno con tanto di spiaggia e sabbia.

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Una delle vie dei locali

Se stai programmando un viaggio in Olanda ti consiglio vivamente di fare un salto anche ad Eindhoven. Se l’hai già visitata lasciamo scritto cosa ne pensi nella sezione commenti.

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3 Commenti

Cosa fare a Rotterdam in tre giorni - E allora parto I viaggi di Camilla 10 Febbraio 2020 - 21:52

[…] Questo viaggio ha confermato in modo definitivo il forte fascino che suscita in me l’Olanda, e non solo per canali, ponticelli e mulini – che senza dubbio sono rappresentativi e incantevoli –, quanto per il suo lato più innovativo e originale. Amsterdam è un incanto e unisce molto bene la dimensione più classica a quella più moderna, ma Rotterdam ha quel tocco futuristico e al tempo stesso quella vivibilità che mi ha fatto dire: mi trasferirei qui. Ho avuto lo stesso effetto con un’altra città olandese: Eindhoven. […]

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Marica Giubila 22 Febbraio 2019 - 23:10

Ci sono stata solo di passaggio ma ne serbo davvero un bel ricordo, mi hai fatto venir voglia di partire di nuovo! A presto

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Camilla 23 Febbraio 2019 - 19:19

Ciao Marica, in effetti molti la usano solo come posto di passaggio ma secondo me vale la pena fermarsi almeno un giorno intero.

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