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Una giornata a Reggio Calabria

Di Camilla
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– Cosa fare a Reggio Calabria-

Sulla punta dello stivale, affacciata su un’acqua straordinariamente limpida, con gli occhi puntati verso la Sicilia, Reggio Calabria è famosa soprattutto per i Bronzi di Riace, ma in realtà è un gioiellino tutto da scoprire. Tra leggende e miti, segni di un antico passato che convivono con una ricostruzione più recente, questa città è stata la tappa perfetta per chiudere il viaggio in Calabria.

In realtà ci siamo andati per caso, non era nei nostri programmi. Secondo l’itinerario del nostro on the road lungo la costa tirrenica della Calabria, ci saremmo dovuti fermare due giorni a Scilla e, prima di risalire in Abruzzo, goderci il mare e il borgo di Chianalea. Ma ad agosto quest’ultima era veramente molto affollata, così il secondo giorno, dopo un bagno di prima mattina, abbiamo deciso di prendere l’auto e trascorrere l’ultima giornata a Reggio Calabria, sempre sulla Costa viola, ad una ventina di chilometri da Scilla.

È stato uno di quei cambi di programma che si rivelano l’idea perfetta. Peccato non averci pensato prima, perché ci saremmo potuti organizzare meglio. Poi ti spiego perché, ma andiamo per ordine.

Avendo l’hotel prenotato a Chianalea, la sera dovevamo per forza rientrare. In questo articolo ti racconto quindi cosa fare a Reggio Calabria in un giorno.

Cosa fare a Reggio Calabria

Di seguito le tappe che ti consiglio, tutte praticamente in centro:

  • Il lungomare Falcomatà
  • Le statue di Rabarama e Opera di Epifani
  • Il museo archeologico nazionale
  • Il Duomo
  • Il castello aragonese
  • La chiesa degli Ottimati
  • Corso Garibaldi
  • Il teatro Cilea e la pinacoteca

Una giornata a Reggio Calabria

La nostra visita è iniziata dal lungomare Falcomatà: Gabriele D’Annunzio lo aveva definito il chilometro più bello d’Italia (che poi è più di un chilometro). Non so se sia veramente così, ma di sicuro è una stupenda passeggiata. Non poteva che partire da qui la mia guida su cosa fare a Reggio Calabria, perché questo è uno dei luoghi di maggior interesse della città.

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Lungomare Falcomatà

Si tratta di un largo viale, con una parte pedonale ampissima che costeggia il mare, le corsie per le auto, un grande marciapiede centrale dove svettano alberi secolari e, dall’altro lato, una serie di bellissimi palazzi, in gran parte in stile liberty, costruiti dopo il terremoto che distrusse la città. Ad appena un’ora dal mio arrivo, Reggio Calabria mi aveva già conquistata.

Una passeggiata tra miti e leggende

Quella lunga passeggiata con lo sguardo verso la Sicilia riporta alla mente antiche storie e miti: da Scilla e Cariddi a Fata Morgana. Uno degli appellativi della città è proprio Fata Morgana e richiama il fenomeno per cui, in certe condizioni di luce, Messina  sembra si possa vedere chiaramente come se fosse a pochissimi metri. Secondo il mito, un’onda di Barbari arrivata a Reggio Calabria si trovò di fronte lo stretto e iniziò a domandarsi come attraversarlo. Comparve allora una donna, Fata Morgana, che offrì l’isola al re dei Barbari e la fece apparire a due passi.

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La Sicilia di fronte

Sul lungomare si trovano diversi punti d’interesse come ad esempio l’Arena sullo stretto, un’ampia piazza a semicerchio rivolta verso la Sicilia, con il mausoleo dedicato alla dea Atena. Ci sono poi gli scavi archeologici con le mura greche e le terme romane, a testimoniare l’antico passato della città.

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L’arena sullo stretto

Le istallazioni artistiche

La particolarità di questo ampio viale è da dovuta anche a una serie di istallazioni artistiche. Nel 2000 sono state posizionate nella parte centrale tre statue di Paolo Epifani, in arte Rabarama: Translettera, Labirintite e Costellazione. Io le ho trovate decisamente interessanti, soprattutto in questo contesto dove passato e presente si uniscono e si integrano perfettamente con la natura. Alle loro spalle alcuni dei palazzi più belli del lungomare, palazzo Zani, Spinelli e Villa Genovesi Zerbi. Il mio consiglio è di prenderti tutto il tempo per percorrere il lungomare prima dal lato della spiaggia poi da quello dei palazzi.

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Una delle statue di Rabarama

Oggi ad arricchire questa parte di città c’è anche una nuova scultura, installata nel settembre 2020 (per poche settimane l’ho persa): Opera di Enrico Tresoldi, composta da 46 colonne di 8 metri ciascuna. Un’agorà evanescente fatta di rete metallica.

Il lungomare la sera d’estate si anima e diventa luogo di incontro, anche grazie ai numerosi locali a bordo spiaggia.

Museo archeologico nazionale

Dopo aver percorso il viale Falcomatà è ora di spostarsi un po’ più all’interno, ma non serve prendere l’auto. Si possono tranquillamente raggiungere le varie mete a piedi. Veniamo quindi ad una delle attrazioni maggiori della città: il museo archeologico nazionale. Qui, mi ricollego a quanto scrivevo sopra: peccato non aver previsto prima la visita a Reggio Calabria.

A causa del covid infatti gli accessi al museo erano fortemente limitati e senza prenotazione non si poteva entrare. Purtroppo, avendo deciso solo quella mattina, non avevamo fatto in tempo ad acquistare in anticipo il biglietto. Un grande rimpianto e una scusa in più per tornare da quelle parti. Non fare il mio errore e prenota in anticipo la visita, perché il museo merita e, a quanto ho letto, non solo per i famosissimi bronzi. Qui trovi le info.

Corso Garibaldi e il duomo

Pensando a cosa fare a Reggio Calabria non si può non includere un giro in un altro dei viali nevralgici della città: corso Garibaldi, luogo di negozi e bar. Anch’esso piuttosto ampio e costeggiato da alcuni edifici storici. Percorrendolo tutto, ad un certo punto, ti ritroverai in piazza Duomo, che prende appunto il nome dalla Basilica minore.

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Il duomo

La sua origine risale all’epoca dei Normanni, ma nel tempo ha subito molti rimaneggiamenti dovuti ad incendi, distruzioni e terremoti. Quella che si vede oggi è la ricostruzione avvenuta dopo il sisma del 1908, quando gli stili romanico e gotico sono stati reinterpretati in chiave Liberty da Padre Carmelo Angiolini.

Il maestoso edificio a tre navate ospita la cappella del Santissimo Sacramento, monumento barocco più importante di tutta l’arcidiocesi provinciale. Tra gli elementi da segnalare il pulpito in marmo, il crocifisso in legno del XVIII secolo e il battistero in bronzo argentato. Accanto al duomo c’è anche il museo diocesano.

Castello aragonese

Dal duomo in pochi minuti si raggiunge il castello aragonese. A dispetto del nome le fonti lo collocano tra il 536 e il 549 ad opera dell’armata bizantina. Passò poi sotto i Normanni, che ne fecero la loro residenza, gli Angioini e infine fu fortificato da Ferdinando D’Aragona nel 1458. Negli anni fu usato sia come prigione che come rifugio per sfuggire ai Turchi. Fu fortemente colpito dal terremoto e da un secondo crollo più recente, dopo il quale rimasero in piedi le due torri che si affacciano sulla piazza.

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Il castello di aragonese

Oggi è uno dei simboli della città e ospita principalmente mostre. Noi purtroppo l’abbiamo trovato chiuso a causa delle limitazioni imposte dal covid.

Cappella degli Ottimati

La cappella si trova di fronte al castello  e risale al 955 dc, anche se forse nel luogo in cui sorge era già presente una cripta. Subì diversi rimaneggiamenti e danni e fu definitivamente ricostruita nel 1933. Restano tra gli elementi più antichi quattro colonne, alcuni dipinti, tra cui quello di Ignazio da Loyola, e il pavimento ricoperto di mosaici composti da tanti tipi di marmo diverso.

Il teatro Cilea e la pinacoteca civica

Se hai tempo, tra i luoghi d’interesse da inserire nella lista di cosa fare a Reggio Calabria, ti suggerisco anche il teatro Cilea in stile neocalissico. Fu inaugurato nel 1931 e di recente è stato ristrutturato. Al primo piano ospita la pinacoteca cittadina con alcune importanti opere, tra cui le tavolette lignee dipinte da Antonello da Messina che raffigurano San Girolamo penitente e La visita dei tre angeli ad Abramo.

 

Il mio giro in città si è chiuso con un ultimo sguardo al lungomare di notte, dopo un’ottima cena al Fresco Pepe (noi abbiamo mangiato pizza e polpette di melanzane). Spero che questi miei suggerimenti su cosa fare a Reggio Calabria ti siano utili. Io ho scoperto una città incantevole, in un equilibrio perfetto tra passato e presente. Se l’hai già visitata, sono curiosa di sapere cosa ne pensi.

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