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Cosa vedere ad Arezzo, uno scrigno da scoprire in Toscana

Di Camilla
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– Cosa vedere ad Arezzo –

Una meta ideale per un weekend toscano alla ricerca di bellezza e arte, Arezzo viene sovente tralasciata prediligendo altre località di questa affascinante e ricca regione, a partire da Firenze, Pisa o Siena. Eppure questa città ha un fascino, un carattere e un patrimonio artistico che meritano assolutamente di essere scoperti. Ma cosa vedere ad Arezzo? In questo articolo ti racconto i luoghi più interessanti da visitare in un weekend, passeggiando con calma per le storiche vie.

Come accennato sopra, in un weekend riesci a visitare tranquillamente la città di Arezzo, e avrai anche il tempo di gustare le specialità locali e fare un giro tra i tanti antiquari. Ce ne sono veramente molti, da quelli più classici ed eleganti a quelli in cui trovare di tutto, dalla testiera di un vecchi letto in ferro ad oggettini di cui non riesci a capire neanche l’uso. E a differenza di tante altre località della Toscana, avrai anche il vantaggio di visitarla senza la folla.

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Piazza Grande

Il mio consiglio è quello di abbinare la visita a qualche altro borgo della zona, più piccolino come ad esempio San Sepolcro o Anghiari. Avendo a disposizione due giorni pieni riuscirai tranquillamente a vedere tutto. Ma ora concentriamoci sulla visita di Arezzo.

Cosa vedere ad Arezzo

Ti anticipo subito cosa vedere ad Arezzo e poi, proseguendo, ti svelo alcune chicche e dettagli della città. Tra i monumenti da mettere in lista vanno assolutamente inclusi:

  • Duomo
  • Piazza grande con la loggia del Vasari
  • Pieve di Arezzo
  • Piazza e chiesa San Francesco
  • Piazza e chiesa San Domenico
  • Casa del Vasari

Puoi inoltre aggiungere la

  • Casa del Petrarca
  • Museo di Arte moderna e medievale
  • Anfiteatro romano

Passeggiando inoltre avrai modo di ammirare stupendi palazzi come quello dei Priori e anche qualche opera di street art. Ma andiamo nel dettaglio alla scoperta di Arezzo.

Visitare Arezzo

Il Duomo

Il nostro giro ad Arezzo è iniziato dalla parte alta della città, dalla Piazza della libertà dove si affacciano il Duomo e il Palazzo dei Priori. Quest’ultimo non si visita, mentre il Duomo si ed è gratuito. Ti consiglio assolutamente di entrare perché, all’esterno è maestoso ed elegante ma è all’interno che colpisce veramente il visitatore.

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Duomo

La costruzione del duomo è dovuta a Papa Gregorio X che nel 1275, di ritorno dal concilio di Lione, si fermò ad Arezzo e qui morì lasciando 30 fiorini per la costruzione della cattedrale: i lavori iniziarono nel 1278 e terminarono nel 1511. La facciata fu però sistemata successivamente. Bellissime sono le vetrate dell’abside, il famoso ciclo di Guillame de Marcillat.

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Le vetrate di Marcillat

Ti consiglio di visitare il duomo di giorno perché la sera risaltano meno, essendo all’interno piuttosto scuro, mentre con i raggi del sole viene esaltato tutto il loro fascino. Di Marcillat sono anche i dipinti nelle volte delle prime tre campate della navata centrale. In fondo, sulla navata di sinistra si trova l’affresco della Madonna di Piero della Francesca. Non possano di certo inosservati l’organo, il cui basamento è opera del Vasari, e il coro ligneo sempre del Vasari che completa un altare monumentale.

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Piazza della Libertà

Come avrai capito il duomo è uno scrigno di tesori e per la città di Arezzo ha anche un ruolo importante nella famosa Giostra del Saracino: qui la contrada vincitrice arriva dopo aver sfilato per la città per ringraziare della vittoria.

La Fortezza medicea

Nei pressi del Duomo si trova anche la Fortezza medicea: fu costruita probabilmente la prima volta intorno al 1319 per poi essere distrutta e ricostruita più volte. Nel 1502, la Repubblica di Firenze diede ordine di ricostruirla secondo i canoni della fortezza moderna, anche questa fu però danneggiata e quindi ricostruita.

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Fortezza medicea

Attualmente restano principalmente la cinta muraria con i torrioni, mentre all’interno si trova un bel parco molto curato (ingresso è a pagamento). Dalla fortezza si può ammirare il panorama su Arezzo e su tutto il circondario.

Verso Piazza Grande

Dal Duomo e dalla Fortezza medicea siamo scesi verso piazza grande, passando davanti a Palazzo Pretorio, oggi sede della biblioteca comunale. L’edificio, uno dei più prestigiosi della città, è il risultato della fusione di tre residenze di nobili famiglie avvenuta tra ‘300 e ‘400. Oltre ad essere Palazzo di Giustizia, per molto tempo una parte fu destinata anche a prigione. La sua facciata è ricoperta di stemmi dei Capitani di giustizia, dei Podestà e dei Commissari fiorentini che governarono la città.

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Piazza Grande

Ed eccoci dopo poco a Piazza Grande, il gioiello di Arezzo. Noi vi siamo entrati dall’elegante  Loggia progettata da Giorgio Vesari, che delimita un lato della piazza, realizzata alla fine del ‘500. La piazza, costruita in pendenza, è circondati da palazzi di diverse epoche, caratteristica questa che la rende molto particolare e affascinante.

 

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Loggia del Vasari

La sua attuale impostazione risale proprio al XVI secolo, quando fu commissionato l’edificio al Vasari. Tra gli edifici che spiccano c’è l’elaborato palazzo della Confraternita dei Laici in stile gotico, costruzioni in pietra come la merlata Torre Faggiolata del XIII secolo e la casa-torre dei Lappoli.

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Piazza grande illuminata a Natale

Piazza Grande ospita tra l’altro la famosa Giostra del Saracino così come la mostra Antiquaria che si svolge ogni primo weekend del mese.

Noi abbiamo visitato Arezzo nel periodo natalizio e abbiamo avuto la fortuna di vederla illuminata in un modo molto scenografico che a me è piaciuto tantissimo.

Piccola nota curiosa: ad Arezzo sono stati girati alcuni film, tra cui La vita è bella di Roberto Benigni. Alcune delle scene e dei luoghi del film sono ricordati con dei cartelloni informativi proprio negli angoli della piazza.

Pieve di Arezzo

In una lista di cosa fare ad Arezzo non può di certo mancare la Pieve di Arezzo o Pieve di Santa Maria Assunta in corso Italia, praticamente dietro Piazza grande.

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Pieve di Arezzo

La costruzione dell’edificio inizia nell’anno 1000. A caratterizzarlo c’è un’alta torre conosciuta anche come la torre delle cento buche per le bifore, un tempo dieci per lato. Nella cripta sono costudite le spoglie del patrono di Arezzo, San Domenico Vescovo. Da segnalare tra le opere all’interno il bel polittico di Pietro Lorenzetti del 1320.

Chiese di San Francesco e San Domenico

Nel nostro giro in città per questioni di orari, abbiamo lasciato per la mattina del secondo giorno altre due tappe imperdibili da vedere ad Arezzo, la chiesa di San Francesco e quella di San Domenico.

La prima si raggiunge facilmente da una traversa di corso Italia, via Cavour che porta appunto alla piazza di San Francesco con l’omonima basilica. La chiesa è particolarmente famosa per un ciclo di affreschi stupendi realizzati da Piero della Francesca all’interno dell’abside: la Leggenda della vera croce. Dalla morte di Adamo alla nascita dell’albero della croce sacra, fino alla sua realizzazione e poi al ritrovamento: il ciclo di affreschi propone un affascinante viaggio su tre livelli da guardare con lo sguardo verso l’alto. L’ingresso è a pagamento e va prenotato in anticipo, all’interno dell’abside si può restare solo 15 minuti mentre nella chiesa tutto il tempo che si vuole.

Di fronte alla chiesa si trova uno dei locali storici della città, il caffè dei Costanti che però noi abbiamo trovato chiuso. Magari tu avrai più fortuna.

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Crocifisso di Cimabue

Altra chiesa che non puoi tralasciare in una lista di cosa vedere ad Arezzo è la medievale chiesa di San Domenico, una delle più antiche della città (ingresso gratuito). All’interno è custodito da 800 anni uno dei tesori di Arezzo: un crocifisso ligneo di Cimabue. Inutile dirti quanto sia stupendo. Per ammirarlo al meglio devii pagare 1 euro per accendere il faretto che lo illumina. Saremmo restati ore ad ammirarlo.

Casa del Vasari

Altro luogo ricco di fascino che abbiamo visitato ad Arezzo è la casa museo del Vasari. Anche in questo caso è necessario prenotare in anticipo. Noi, non sapendolo, siamo andati la mattina presto e abbiamo dovuto prenotare l’ingresso per il primo pomeriggio. La casa, che il Vasari decorò personalmente, è un interessante museo rinascimentale con opere a tema religioso e allegorico. Per visitarla si impiega un’oretta e a mio parere merita assolutamente di essere incluse tra i luoghi imperdibili in città.

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Casa Vasari

Cosa vedere ad Arezzo

Tra le altre tappe che puoi aggiungere ad Arezzo c’è anche la casa di Petrarca, nato proprio in città. Praticamente sotto la Fortezza medicea si trova l’edificio che oggi custodisce tele rinascimentali, alcuni cimili e materiali di Petrarca e una collezione di 200 monete.

Se hai tempo ti segnalo anche il museo di Arte moderna e medievale e l’anfiteatro romano. Di quest’ultimo, purtroppo depredato nel tempo, restano l’ellissi, le arcate e i due ingressi principali. Costruito tra il 117 e il 138 d.c., era poco più piccolo del Colosseo e poteva ospitare fino ad 8000 persone.

Noi purtroppo non siamo riusciti a visitarli perché dovevamo partire e perché, devo ammetterlo, ci siamo anche presi il tempo per gironzolare un po’ per le vie del centro con calma. Arezzo è una città incantevole e oltre a vedere i luoghi più importanti da un punto di vista storico e artistico, io ho trovato molto interessante passeggiare per le sue vie storiche costeggiate di antichi e stupendi palazzi e di negozi di antiquari. Tra le stradine più caratteristiche viene spesso segnalata anche via Redi, una viuzza oggi piena di localini.

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Scorci di Arezzo

Arte urbana ad Arezzo

Per gli amanti della street art consiglio infine alcuni murales in piazza del Popolo, praticamente a due passi dal centro, quindi raggiungibile durante una passeggiata. L’artista Moneyless ha avuto il compito di riqualificare, con una delle sue opere caratterizzate da geometrie, uno dei muri bombardati durante la Seconda guerra mondiale. Nel muro accanto Sten e Lex hanno ripreso un pattern dell’affresco di Piero della Francesca che si trova ad Assisi e l’hanno riproposto sulla parete usando il bianco, il nero e le geometrie.

Tra i due murales si trova infine l’opera di Eron “Soul of the wall” anche questo legato al passato del luogo: ci sono infatti colombe e militari.

Se hai letto fin qui, avrai avuto modo di scoprire che la lista di cosa vedere ad Arezzo è veramente molto interessante. Spero che il mio articolo ti sia di aiuto per scoprire la città.

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