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Dormire nel deserto del Marocco, la mia esperienza e alcuni consigli pratici

Di Camilla
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 – Dormire nel deserto del Marocco –

Dormire nel deserto del Marocco: un’esperienza indimenticabile, che va oltre la meraviglia di una notte tra le dune e l’infinito cielo stellato.

Difficile spiegare quella sensazione d’immensità e tranquillità che si prova nel deserto, quando ormai le strade e le case non si vedono più neanche in lontananza. Tutt’intorno solo colline di sabbia dorata dalle mille sfumature. Onde di seta che cambiano tonalità con il calar del sole. Ovunque tu volga lo sguardo quella meraviglia della natura, abbracciata dal silenzio. Era un nostro desiderio trascorrere una notte nel deserto, è indimenticabile la gioia provata nel trovarmi lì, tra quelle dune in cui i piedi affondano. Davanti agli occhi lo spettacolo del tramonto. Poi la cena nel campo, i canti dei beduini e quel buio in cui le stelle brillano come non mai.

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Tra le dune

Tour per il deserto

Ad arricchire un’esperienza unica c’è però stato il viaggio fino al deserto, seguito dal ritorno a Marrakech. Devo ammettere che l’avevo sottovalutato e invece è stato affascinante: pieno di paesaggi diversi, storie, tradizioni, colori e sfumature di un paese tanto ricco e suggestivo. Abbiamo percorso in auto 1.200 km in tre giorni: siamo partiti da una città caotica e seducente come Marrakech (qui trovi una guida su Marrakech) per arrivare nel punto più alto dell’Alto Atlante, il passo Tizn Tichka a 2.260 m, salendo su montagne di un rosso estremamente accesso, per poi ridiscendere costeggiando canyon e rocce che diventavano nere.

Abbiamo attraversato tante valli, anche molto diverse tra loro, come quella del Draa, tra le più lunghe e belle del paese (da lì passavano gli schiavi che da Essaouira venivano trasferiti negli USA). Dal nero della roccia siamo passati al verde. Una tonalità così accesa da sembrare dipinta: con le montagne sullo sfondo risaltava ancora di più. Abbiamo passeggiato dentro un palmeto per scoprire come si raccolgono i datteri tra i più buoni al mondo. Abbiamo attraversato villaggi, città e una serie di kasbah (fortezze che controllavano il passaggio delle carovane ma fungevano anche da abitazione e quartiere amministrativo).

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Uno dei tanti palmeti

Abbiamo visitato un piccolo tesoro che da lontano sembrava un rudere ma dentro era uno spettacolo: stanze e soffitti lavorati come i migliori palazzi di Marrakech, con stoffe di seta alle pareti che mantengono ancora il colore nonostante il tempo. Era la kasbah di Telout del Pasha El Glaouì.

Dopo chilometri e chilometri siamo arrivati in una distesa di cave, dove la roccia porta ancora ben visibili i segni di un passato in cui il mare sommergeva tutto. Poi abbiamo raggiunto il pre deserto, una distesa grigia, quasi nera, dove inizia a prendere il sopravvento la sabbia. Infine le tanto attese dune.

Kasbah Pasha El Glaouì.

Fossili nell’area del pre deserto

Dormire nel deserto del Marocco: come organizzarsi

Per il tour verso che arriva e attraversa il deserto ci siamo affidati ad una guida locale specializzata che tra l’altro conosce bene l’Italiano: Faysal Viaggi (come avevo accennato nel post sui consigli pratici per il Marrakech). Abbiamo optato un tour privato e, dopo essermi confrontata con dei viaggiatori che hanno scelto invece altri tour di gruppo, sono ancora più convinta di aver fatto la scelta giusta. Faysal ha studiato per noi un viaggio personalizzato, in base ai giorni a disposizione e alle nostre esigenze (tra cui il cibo, visto che siamo vegetariani).

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Una delle meravigliose Kasbah lungo il tragitto

Questo ci ha permesso di fermarci tutte le volte che volevamo per visitare i luoghi o scattare foto, ma anche di scoprire con lui tanti aspetti della storia, della cultura, del cibo e della religione del Marocco. Abbiamo percorso chilometri ma anche secoli di storia, approfondendo le differenze tra i popoli di questo paese, da quelle profonde come il nomadismo e le origini delle tribù, a quelle più piccole come i colori degli abiti.

Tour nel deserto, gli alloggi

La prima notte – a metà tragitto – abbiamo dormito in un hotel kasbah tradizionale dal grande fascino: pochi ospiti, cibo locale squisito e un’accoglienza semplice ma calorosa. La notte nel deserto l’abbiamo passata in un campo tendato tradizionale, dove c’erano anche altri ospiti, ma ognuno con tenda privata. Al rientro dal deserto ci aspettava un lungo viaggio, ma non prima di una ricca colazione e una doccia in camera privata.

Tra le dune: dormire nel deserto del Marocco

Il percorso tra le dune lo abbiamo fatto con i dromedari, godendoci l’esperienza tutta per noi grazie alla guida privata che ci accompagnava: siamo partiti alle 18 per via del caldo. Visto che eravamo soli siamo potuti rimanere oltre un’ora a goderci il tramonto passeggiando tra le dune. Quel momento era un sogno tanto atteso e dopo mesi in cui l’avevo immaginato ero finalmente lì. In cima a quelle dune, il cui colore cambiava a poco a poco; mi veniva quasi voglia di stendermi e rotolare come fossi una bambina. Un paesaggio unico, un mare infinito dai riflessi oro e rossi. Paesi, auto, caos mai così lontani. Quella distesa in cui il vento sollevava il primo strato leggero di sabbia mi trasmetteva un profondo senso di pace e serenità. Avrei voluto che quel tramonto non finisse più.

Al campo abbiamo proseguito la serata in compagnia di altri ospiti e dei giovani ragazzi beduini.

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Il tramonto tra le dune del deserto

Il suono dei loro tamburi e i canti tradizionali hanno allietato cena e dopocena, prima di lasciarci conquistare dal cielo stellato. Tutti dicono che nel deserto il cielo è diverso, nulla di più vero: buio, profondo, più ricco di stelle.

La mattina siamo ripartiti poco prima dell’alba: il sole è sorto mentre eravamo ancora in mezzo alle dune. Peccato fosse un po’ velato, ma lo spettacolo era comunque suggestivo. Del ritorno ho un’immagine impressa chiarissima: il sole che sorge dietro le dune più lontane e un giovane beduino con la sua tunica azzurra  e il turbante bianco che a piedi nudi accompagna da lontano il nostro rientro.

Il tragitto

Come spiegato sopra, scegliendo di dormire nel deserto del Marocco abbiamo avuto modo di scoprire molto del paese. Questo è il tragitto seguito: da Marrakech verso Zagora attraverso l’Alto Atlante, poi Telouat e Ouarzazate (la Hollywood marocchina, vista la presenza di numerosi studios cinematografici). Sosta in un paio di kasbah e via per la Valle Draa fino a Zagora, dove abbiamo dormito la prima notte. Il secondo giorno abbiamo attraversato le valli N’Kob, Tazzarine, Alnif e Rissani fino a Merzouga, dove è iniziato il percorso tra le dune. Al ritorno siamo passati per la valle Todra – dove abbiamo fatto una tappa per la visita – e la valle Skoura poi di nuovo verso l’alto Atlante fino a Marrakech.

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Le gole di Todra

Consigli pratici per il deserto del Marocco

Dormire nel deserto del Marocco è un’esperienza pazzesca, noi l’abbiamo vissuta ad inizio luglio ed era parecchio caldo, oltre 40°. Anche la notte faceva caldo e non è servito coprirci. In altri periodi dell’anno però l’escursione termica è maggiore e conviene portarsi qualcosa di pesante per la notte. Per il viaggio con i dromedari consiglio pantaloni lunghi, perché la sella e il pelo dell’animale sono un po’ ruvidi, e scarpe comode (che tanto si riempiranno di sabbia). Fondamentale munirsi d’acqua se si va in un campo tendato tradizionale (almeno due bottiglie a testa): meglio ancora se congelata (in modo che resti fresca anche il giorno dopo). Il cibo invece di solito è incluso nel tour anche per la notte nel deserto.

Nel campo tradizionale ci siamo trovati molto bene perché si addice al nostro modo di viaggiare (cerchiamo l’autenticità e proviamo a vivere esperienze vicine alle tradizioni), ma le soluzioni possono essere anche altre, come i glamping più lussuosi.
Noi da Marrakech abbiamo fatto un tour di 3 giorni per questioni di tempo, però il rientro è piuttosto faticoso: sono tante ore d’auto. È fattibile certo, ma se si ha un giorno in più si può fare il giro con maggior tranquillità e più riposo.

Spero che la mia esperienza possa esserti utile per vivere un’indimenticabile notte nel deserto del Marocco.

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2 Commenti

Cosa fare a Marrakech: tutte le tappe da non perdere - E allora parto 22 Settembre 2019 - 18:23

[…] tappe. Se stai organizzando un viaggio in questa stupenda meta qui trovi tutta una serie di consigli pratici per visitare Marrakech e il Marocco in […]

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Consigli pratici su Marrakech e il Marocco - E allora parto 22 Settembre 2019 - 18:17

[…] Affidarsi ad una guida certificata per Marrakech e ancor di più se si vuole fare il tour nel deserto è un altro consiglio da non sottovalutare. Si comprende meglio la cultura del posto, senza fermarsi alle apparenze, ma scoprendo storia, dettagli e sfumature che difficilmente si potrebbero cogliere. Noi ci siamo affidati a Faysal viaggi per il tour nel deserto ed è stata un’esperienza ottima: tour curato nei dettagli e personalizzato, tempi gestiti in base alle nostre esigenze, auto privata e riad scelti con cura. Per sapere di più leggi l’articolo Dormine nel deserto. […]

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