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Giappone – il mio Itinerario di due settimane

Di Camilla
Kinkaku-ji - Il tempio d'oro - Kyoto - Giappone

L’idea di visitare il Giappone non è stata mia, devo ammetterlo, mi sono però lasciata subito trasportare dall’entusiasmo, e non poteva essere diversamente: avremmo visitato un paese tanto diverso per cultura, storia e tradizioni.

Preparare l’itinerario non è stato facile, c’erano veramente moltissimi luoghi da includere, sembrava impossibile fare una selezione per un’esperienza di due settimane. Per questo il primo post sul Paese del Sol Levante è proprio dedicato all’itinerario: non pretende di essere una guida esaustiva, ma di proporre un percorso fattibile, ricco di tappe affascinanti e delle principali cose da vedere in Giappone.


La terra del Sol Levane ha dentro di sé due anime, quella iper-moderna e quella tradizionale, ben marcate e distinte, che convivono però in un speciale equilibrio, rendendo questo paese ancor più meraviglioso e misterioso. Avevo visto altre metropoli prima di Tokyo, ma l’eccentricità, la verticalità e le luci della capitale giapponese mi hanno lasciata senza parole. Sicuramente, però, la parte che più ho amato del Giappone è quella tradizionale, più intima, fatta di tempi, giardini e riti, dove la spiritualità si fonda con la superstizione e l’architettura crea delle combinazioni magiche con la natura.

 

Lo stesso stile di vita si fonda su una dicotomia tanto marcata che sembra irreale: l’eccentricità estrema convive con la più sentita riservatezza; la tendenza a prediligere tutto ciò che è fantasioso, strano e “fumettoso” si accompagna con la serietà e le tinte grigie dei salary men, che ogni giorno affollano le città. Il nostro itinerario puntava a cogliere le varie facce di questo affascinante paese, per scoprirne le sfumature, le contraddizioni e le caratteristiche uniche. Ci siamo andati a Natale ed è un’esperienza particolare: i Giapponesi non sono in generale un popolo cattolico e non festeggiano la nascita di Cristo, ma hanno fatto proprio l’aspetto folkloristico e consumistico della ricorrenza, esaltandolo in perfetto stile nipponico. Così la città, fino al 25 dicembre, è piena di luci, decorazioni e ambientazioni a tema.

 

Qui troverai elencate le città scelte e, in sintesi, i luoghi di maggior interesse dal mio punto di vista, nell’ordine in cui li abbiamo visti. In dodici giorni siamo stati a Tokyo, Kamakura, Kyoto, Hakone, Nara e Osaka.

 

Quattro giorni a Tokyo

Siamo arrivati nella capitale del Giappone all’ora di pranzo e ci siamo subito messi a girovagare (Siamo fortunati, non risentiamo del jet-leg!)

Tokyo giorno 1
Mercato di Ameyokocho: un affollato, colorato e rumoroso mercato tradizionale, dove si può trovare un po’ di tutto, dal cibo ai vestiti. Offre bene l’idea delle cose strane che si trovano in Giappone (il nostro hotel era lì vicino).
Parco di Ueno (a due passi dal mercato): una piacevole passeggiata conduce al lago e al tempio buddhista di Kiyomizu Kannon-do. È uno degli edifici più antichi di Tokyo e la copia del famoso Kiyomizu-dera di Kyoto.
Quartiere Shimo-Kitazawa: un insieme di stradine e case basse, frequentato da studenti (è una visita veloce ma suggestiva).
Roppongi hills, un’area moderna, emblema del rinnovamento architettonico di Tokyo e perfetta per lo shopping, ma anche per la sera, visti i numerosi locali.

Tokyo giorno 2
Palazzo reale e il bellissimo giardino.
Sengaku-ji: l’antico tempio che ospita le tombe dei 47 ronin, i samurai che si immolarono per il loro signore (è una storia tutta da scoprire, che dice molto della cultura giapponese).
Shinjuku: uno dei quartieri più noti di Tokyo, con grattacieli altissimi coperti di insegne luminose. È perfetto per lo shopping ma anche per divertirsi la sera. Qui si trova il suggestivo museo del Samurai (consigliato!), ma anche l’hotel con la testa di Gozzilla. In una traversa della via principale c’è il Golden gai: un tempo quartiere per solo Giapponesi con bar microscopici, oggi è una tappa turistica (e coi prezzi troppo alti). Nella zona si trova anche il palazzo del governo, ma lo abbiamo lasciato per un altro giorno.

Sengaku-ji - Tempio con le tombe dei 47 Ronin - Tokyo - Giappone

Sengaku-ji – Tempio con le tombe dei 47 Ronin – Tokyo – Giappone

 

Tokyo giorno 3
Asakusa (attenti, si pronuncia Asaksa): quartiere che ospita il famoso Senso-ji, il tempio più visitato di Tokyo, una vera meraviglia esternamente e internamente (guada il soffitto!). Tutto intorno si trovano mercatini e locali.
Akihabara: quartiere dedicato a otaku e collezionisti. Vi si può trovare di tutto su videogame, fumetti, cosplay, anime e figures. Anche per i non appassionati girare qui è un’esperienza da non perdere. Consiglio anche di entrare in uno dei mandarake (immensi negozi che vendono di tutto).
Baia di Tokyo: l’isola con la vista mozzafiato di Tokyo. Si raggiunge con un treno senza conducente che percorre un lungo ponte sospeso sull’acqua. Da qui si ammira il Rainbow bridge e la copia della Statua della Libertà (Statua trascurabile).

 

I DUE VOLTI DEL GIAPPONE

 

Tokyo giorno 4
Shinjuku Government building: è uno spettacolare grattacielo e si può salire sulle torri, da cui si gode una vista pazzesca della città e, se il cielo è limpido, anche del monte Fuji. Ci sono guide gratuite che spiegano tutto lo skyline.
Parco nazionale Shinjuku Gyoen: è un’immensa distesa verde dove si passa da giardini in stile giapponese, a quelli francesi e inglesi. Se hai tempo ti consiglio di andarci.
Harajuku: un altro dei quartieri caratteristici che spiegano bene una delle anime di Tokyo, quella più moderna ed eccentrica, piena di enormi centri commerciali. Da vedere l’area dell’Omotesando e la stradina Takeshita-dori, dove si ritrovano i cosplayer.
Shibuja: famosa per l’incrocio più trafficato del mondo e per la statua del famoso cane Hachiko. Ma tutta l’area, tra centri commerciali insegne e locali, è da non perdere.

 

 

Una giornata a Kamakura (gita di un giorno in treno con partenza e rientro a Tokyo)

Hase-dera: uno dei tempi buddhisti che ho più amato in Giappone. Immerso in un grande giardino che ospita un laghetto, una grotta e tantissime statue (tutte con un significato).
Kotoku-in: dove si trova il noto e spettacolare grande budda (Daibutsu). La statua in bronzo è immensa e dentro si può entrare per pochi spicci.
• Tsurugaoka Hachiman-gu: il tempio, situato in cima ad una scalinata, è dedicato al dio della guerra ed è una dei luoghi più importanti di Kamakura.
• Kencho-ji e Engaku-ji: altri due bellissimi tempii in legno, di cui è nota la porta d’orata. Si trovano immersi nella quiete della natura.
• Kumachidori: la via dei negozi

Tsurugaoka Hachiman-gu - Kamakura - Giappone

Tsurugaoka Hachiman-gu – Kamakura – Giappone

 

Hakone: uno sguardo sul monte Fuji

È un’area in montagna particolarmente consigliata per ammirare il monte Fuji, non molto distante da Kyoto e raggiungibile in treno. Rinomata anche per le acque termali e i famosi Onsen.
È possibile fare un percorso che, attraverso trenini e due lunghi tratti di funivia, conduce dai vari paesini dell’area a Owakudami, dove ci sono le famose emissioni sulfuree e le uova nere (se lo zolfo è troppo forte non si possono raggiungere ma solo vedere da lontano). Se il cielo è pulito ti apparirà davanti agli occhi lo spettacolo del maestoso monte Fuji.
Il percorso prosegue con l’attraversamento del lago Ashino-ko, a bordo di uno scintillante vascello dei pirati da dove si ammira ancora il monte Fuji e i Torii che emergono dall’acqua.
Affacciato sul lago si trova il santuario shintoista Hakone-jinka, immerso in un bosco. 
Un servizio di autobus riconduce poi ai vari paesi della zona, dove sono situati i maggiori hotel (Attenzione, chiude tutto intorno alle 17.00 d’inverno)

Monte-Fuji-hakone-Giappone

Monte Fuji visto da Hakone – Giappone

 

 

Scoprire Kyoto in tre giorni

Kyoto giorno 1
La moderna stazione di Kyoto (che è un enorme centro commerciale. Alloggiavamo lì vicino ed era un’ottima posizione)
Fushimi-Inari: l’affascinante santuario shintoista dai mille Torii. La visita richiede diverse ore per fare tutto il percorso di oltre 4 km. Suggerisco di farlo tutto, perché oltre ai Torii c’è un lago e piccoli e suggestivi tempii lungo il tragitto.
Gion: il quartiere delle geisha con le tradizionali case in legno – machiya (ideale la sera).
• Yasaka-jinja: un interessante complesso shintoista che dall’alto veglia sul quartiere Ghion.

Kyoto giorno 2
• Kinkaku-ji: l’impressionante tempio d’oro immerso in un magnifico giardino, il luogo perfetto per la cerimonia del tè.
• Ryoan-ji: un affascinante tempio noto soprattutto per il giardino zen, il più conosciuto del Giappone.
• Nishiki market: tappa obbligata per scoprire il cibo giapponese, soprattutto lo street food. È iper-affollato, preparati!
• Parallela al Nishiki c’è la via dello shopping.
• Nijo castle (purtroppo l’abbiamo visto solo da fuori).
Quartiere Higashiyama: con le tradizionali case in legno trasformate in negozi e ristoranti conduce al famoso Kiyomizu-dera, bellissimo tempio buddhista con diverse pagode con una suggestiva vista su Kyoto, specie al tramonto.
• Tempio Chion-in: due degli edifici di questo complesso sono considerati tesori nazionali. Qui si celebra la cerimonia dei 108 rintocchi il 31 dicembre (Ci siamo stati proprio per quell’occasione).

Nishiki-Market-Kyoto

Nishiki-Market-Kyoto

Kyoto giorno 3
• Quartiere Arashiyama: con le tradizionali case e le montagne sullo sfondo, questa zona è l’emblema del Giappone tradizionale.
• Tenryu-ji: un bellissimo tempio buddhista immerso in uno stupendo parco dove si trova anche un famoso giardino zen.
• Foresta di bambu Arashiyama (al termine della visita del Tenryu-ji): è spettacolare.
• Higashi Hongan-ji e l’adiacente Nishi Hogan-ji, due magnifiche strutture in legno, dove è custodita anche una lunga corda di capelli usata per ricostruire il tempio dopo un incendio.
• Pontocho: quartiere tradizionale che costeggia il canale, ottimo per la cena.

 

 

Una giornata a Nara

Raggiungibile facilmente in treno da Kyoto, Nara è famosa per la statua bronza del Buddha (14 mt.) e per la presenza di cervi che passeggiano tra le persone.
• Kofuku-ji: tempio buddhista con due pagode a 3 e 5 piani ed una stupenda collezione di statue.
• Todai-ji: il grande tempio buddhista dove c’è Daibutsu den, l’edificio di legno più grande del mondo, e all’interno il grande Buddha.
• Percorrendo la collina si arriva al Kasuga-taisha o tempio delle lanterne, ne sono migliaia in pietra e metallo.

 

 

 

Il viaggio si chiude con Osaka

• Umeda Sky building: una versione futuristica dell’arco di trionfo, considerato uno tra gli edifici più belli edifici al mondo. Si può anche salire.
• Osaka-jo: il castello reale, bellissimo da fuori ma dentro, in pratica, è tutto ricostruito.
• Shinsaibashi shoppinga arcade: galleria commerciale, vero paradiso dello shopping.
• Quartiere Dotonbori: costeggia il fiume ed è la via del cibo, con insegne giganti che raffigurano tutti i piatti giapponesi.

Il Castello di Osaka - Osaka - Giappone

Il Castello di Osaka – Osaka – Giappone

 

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5 Commenti

Quanto costa un viaggio in Giappone 18 Novembre 2018 - 11:46

[…] Noi abbiamo toccato diverse tappe: Tokyo, Kamakura, Hakone, Kyoto, Nara e Osaka. Qui trovi l’itinerario completo del nostro on the road in Giappone. Non si può dire che il Giappone sia economico, perché ci sono alcuni aspetti che incidono non […]

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Cosa vedere a Tokyo: guida ai quartieri della città - E allora parto 22 Settembre 2018 - 16:55

[…] stata a Tokyo cinque giorni durante un viaggio più lungo che ha toccato varie località (qui trovi l’itinerario del mio viaggio in Giappone). Ho amato di più la parte tradizionale di questo paese (Kamakura e Kyoto sono le mete che porto […]

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Osaka: cosa vedere in un giorno - E alora parto I viaggi di Camilla 30 Luglio 2018 - 22:55

[…] l’avevamo inserita nel nostro itinerario di due settimane in Giappone per necessità, perché da lì ripartiva il nostro volo. Visto che dovevamo andarci, abbiamo […]

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sandra 23 Marzo 2018 - 12:42

interessante questo itinerario!! Il Giappone mi sta stuzzicando molto, vedremo se riesco a concretizzare. E’ semplice capire come utilizzare i mezzi etc?
grazie!

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Camilla 23 Marzo 2018 - 21:47

A Tokyo devi prenderci un attimo la mano con la metro però potendo avere una connessione internet sempre con te alla fine ti muovi benissimo. Noi poi per vedere i treni usavamo l’app HyperDia, utilissima.

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