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Le miniere di sale di Cracovia

Di Camilla
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 –  Scoprire le miniere di Wieliczka-

Le miniere di sale di Cracovia sono un luogo molto suggestivo: visitarle è  fare un viaggio nelle profondità della terra, alla scoperta di un mondo fatto non solo di minatori e fatica, ma anche di leggende, opere d’arte e stanze maestose.

Ad essere precisi le miniere si trovano a Wieliczka e sono una perfetta gita in giornata (anche mezza giornata) da Cracovia: da quest’ultima si possono infatti raggiungere con 20 minuti di treno.

La città di Cracovia è un incanto, ma anche il suo circondario riserva interessanti sorprese: le miniere di sale sono una di queste. Cracovia si visita in due o tre giorni (qui trovi le cose da vedere a Cracovia), quindi se hai tempo una gita in giornata alle miniere di sale è più che consigliata.

Come raggiungere le miniere di sale di Cracovia

Le miniere di Wieliczka sono raggiungibili sia in autobus che in treno. Noi abbiamo optato per il treno che passa circa ogni ora. Il biglietto si può fare in stazione o direttamente sul treno. Come anticipato prima, impiega circa 20 minuti: si parte dalla stazione centrale di Cracovia e si arriva a quella di Wieliczka. Usciti da quest’ultima, le miniere sono praticamente di fronte: 5 minuti a piedi e sarai all’ingresso. Il costo del treno è di circa 3,5 slotzi. 
C’è anche un bus, il 304, che costa all’incirca uguale ma il centro informazioni ci ha spiegato che impiega sui 40 minuti.

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Statue di sale

Miniere di sale, come visitarle

Per visitare le miniere di sale di Cracovia ci sono ingressi fissi, molto frequenti ma comunque ad orari stabiliti. Vengono formati dei gruppi che sono poi accompagnati da una guida: ci sono accompagnatori per tutte le lingue più diffuse, Italiano compreso. Il mio suggerimento è di prenotare la visita online, perché altrimenti rischi di dover aspettare. Soprattutto nei giorni di festa c’è molta affluenza ed è meglio arrivare preparati. Non è possibile visitare la miniera da soli, ma solo con i tour. Il giro dura circa 2ore e mezza. Ci sono anche dei tour in cui si può provare l’esperienza del lavoro del minatore (ma non credo si vedano le stanze della miniera come in quello classico).

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Uno dei laghi all’interno della miniera

Al momento (luglio 2019) il costo del biglietto con guida in lingua straniera è di 94 slotzi (circa 22 euro), se si vuole fare le foto in portineria occorre pagare il corrispettivo di circa 2 euro.

Miniere di sale di Cracovia, tra storia e leggenda

Le miniere di sale di Cracovia sono tra le più antiche al mondo: furono aperte nel XIII secolo e da allora restarono attive fino al 1996. Alcune testimonianze pare dimostrino però che il salgemma veniva usato da un monastero della zona già un secolo prima. Oggi attirano una gran quantità di turisti, ma fin dal passato furono molte le figure di spicco che vollero visitarle: uno dei primi fu Niccolò Copernico, ma Goethe e Chopin, papa Francesco e politici internazionali.
La presenza del sale nel sottosuolo è dovuta al fatto che nell’antichità questa zona era sommersa d’acqua marina, ma c’è anche una leggenda che attribuisce questa ricchezza di salgemma alla principessa Kinga.

Figlia del re Bèla IV d’Ungheria, kinga doveva andare in sposa al futuro re di Polonia, Boleslao V. Per dono, da portare in dote al marito, chiese al padre una miniera di sale, bene estremamente prezioso all’epoca ma che pare non fosse presente in Polonia. Il re d’Ungheria regalò alla figlia una miniera di sale in Ungheria e la donna vi gettò l’anello di fidanzamento. Partì poi per raggiungere il futuro marito e quando fu nei pressi di Cracovia, colta da un’intuizione, disse di scavare in quell’area: lì trovarono il sale. In uno dei primi blocchi estratti c’era incastonato il suo anello.

La principessa è esistita davvero ed è considerata la patrona dei minatori: a lei è dedicata una delle stanze più belle della miniera. Le leggende e le storie intorno a questo luogo sono diverse e rendono la visita ancora più suggestiva.

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Statua di sale

Cosa vedere nelle miniere

Le miniere si sale di Cracovia sono un labirinto di cunicoli e stanze, grotte e laghi artificiali, arricchiti con statue e decorazioni in sale. Il complesso è molto grande: raggiunge i 327 metri di profondità per un’estensione di oltre 280 chilometri. Ovviamente la parte visitabile è ridotta, l’1% (3,5 chilometri) dell’intera miniera, per un totale di circa 20 stanze.  Il tour inizia con una discesa di 55 piani e 380 scalini in legno per una profondità di 135 metri. Arrivati in fondo si inizia a percorrere i vari ambienti tra corridoi più o meno lunghi e stanze di vario tipo.

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Una delle opere di sale

In alcuni tratti sono state allestite riproduzioni del lavoro dei minatori: dai sistemi idraulici che servivano per togliere l’acqua, a quelli per estrarre il sale, fino ai mulini per portare i blocchi in superficie. Vengono spiegati anche i vari cambiamenti nel lavoro, come ad esempio l’introduzione dei cavalli nel XVI secolo: ad un certo punto erano circa 100 i cavalli utilizzati nella miniera. Il tour è anche un’occasione per approfondire il lavoro e la vita dei minatori.

Le statue di sale

A rendere la miniera particolarmente interessante sono le varie statue presenti. Secondo la guida sono state realizzate dai minatori. Alcune sembrano essere lì da lungo tempo, altre sembrano molto più recenti. Ci sono statue che sono delle vere opere d’arte. Ciò che forse colpisce ancora di più sono gli stupendi lampadari presenti non solo nella famosa cappella, ma anche in altri ambienti.

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Uno degli stupendi lampadari

Si fatica a credere che non siano di cristallo. La complessa lavorazione è da lasciar senza parole.
Oltre alle riproduzioni del lavoro dei minatori e alle statue, durante il tour si visitano anche alcune stanze con laghi artificiali. In un paio di tratti sono stati allestiti una sorta di “scenografie” con suoni e luci, che a mio parere, però, non aggiungono molto alla visita.

La cappella della beata Kinga

Perla delle miniere di sale di Cracovia è sicuramente la cappella della Beata Kinga: una vera chiesa sotterranea. Lì viene celebrata la messa la domenica, ma è anche luogo di matrimoni ed eventi di vario tipo, come concerti. L’ampiezza e le lavorazioni di questo ambiente sono impressionanti: ad attirare l’attenzione i cinque lampadari che creano una scenografia da favola.

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La cappella principale delle miniere

Alle pareti una serie di opere e bassorilievi di grande impatto, tra cui quello dell’ultima cena. Secondo la guida la stanza è stata realizzata da 3 uomini che hanno impiegato 70 anni. Già solo per questa sale, vale la pena visitare le miniere.

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L’ultima cena nella grande cappella

Le miniere di sale di Cracovia, piccola nota negativa

La visita alle miniere di sale è sicuramente una delle tappe di un viaggio in Polonia. Il luogo è molto suggestivo e interessante. Purtroppo nel nostro caso la visita è stata resa poco piacevole dalla guida: non avevamo trovato posto per il tour in Italiano nonostante avessimo prenotato con oltre 2 settimane di anticipo, avevamo optato quindi per quello in Inglese. Purtroppo l’accompagnatrice aveva un inglese poco chiaro e continuava a soffiare sul microfono, per cui gran parte delle spiegazioni erano incomprensibili (ad un certo punto quasi tutto il gruppo si è dovuto togliere gli auricolari). Da un luogo così noto mi sarei aspettata qualcosa di più professionale.

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