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Viaggio nella Barcellona di Gaudì

Di Camilla
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–  Le opere di Gaudì a Barcellona –

Barcellona è una città ricca di attrazioni, ma indubbiamente il primo motivo per cui ti suggerirei di visitarla è per le meravigliose opere di Antoni Gaudì. Dalla Sagrada Familia a Park Güell , le prime cose che mi vengono in mente se penso al mio viaggio a Barcellona sono proprio le creazioni di questo visionario architetto, che poi definirlo così è riduttivo.

Ci tengo a precisare una cosa: io non sono assolutamente un’esperta di architettura, ma davanti ai suoi edifici, alle sue linee curve, ai colori, all’uso ondulato delle pietre e soprattutto ai costanti richiami alla natura sono rimasta letteralmente a bocca aperta. Gaudì è considerato il massimo esponente del modernismo catalano, ma la sua personalità e la sua particolare visione lo portarono in realtà fuori dagli schemi del movimento, anticipando anche espressionismo e surrealismo.

In questo articolo ti porto alla scoperta delle maggiori opere di Gaudì a Barcellona, quelle che secondo me non devi proprio perderti in una visita alla città. Ho inserito le maggiori attrazioni perché si possono vedere anche in viaggio di soli tre giorni e perché comunque questa città offre anche molto altro da vedere

Le opere di Gaudì a Barcellona:

  • La sagrada Familia
  • Casa Batlló
  • Park Güell
  • Casa Milà
  • Casa Vicens
  • Palau Güell

Vediamole ore una per una!

 

Il mondo magico della Sagrada Familia

La prima cosa che abbiamo visto a Barcellona è stata proprio la Sagrada Familia, uno dei progetti più famosi di Gaudì. Questa famosissima e immensa basilica è in costruzione dal 1882 e non è ancora terminata. Per me è stato come entrare in un mondo magico. Non pensare alle classiche chiese, perché questo edificio è qualcosa di completamente diverso. Noi abbiamo impiegato due ore piene per vederla tutta, inclusa la salita alle torri.

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Una delle facciate della Sagrada Familia

L’audio guida è necessaria per poter capire veramente questa stupenda creazione di Gaudì: solo così si possono cogliere tutti i dettagli, dare un significato alle scelte fatte, perché qui niente è lasciato al caso.

La simbologia della Sagrada Familia

Ogni aspetto ha un significato all’interno della Sagrada Familia, dai colori ai suoni, fino alle dimensioni (sono applicate sempre le stesse proporzioni per una questione di equilibrio e richiamo alla religione). Le grandi colonne interne sono alberi i cui rami si intrecciano a formare una folta chioma. Le stupende finestre colorate sono state studiate attentamente: dal lato in cui sorge il sole ci sono vetri dalle tonalità calde; da quello in cui tramonta vetrate dalle tinte più fredde. Inutile dire che il gioco di luci interno è pazzesco.

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All’interno della sagrada Familia

I richiami all’iconografia religiosa sono contini  ma estremamente originali. Le due facciate sono un’opera d’arte nell’opera d’arte: in quella dedicata alla natività tutto è armonioso, rigoglioso, dai soggetti scelti alle linee, ogni cosa richiama il concetto di vita. Nella facciata della passione la tensione e la sofferenza sono trasmesse con grande intensità: dalle colonne più basse che richiamano i fasci di muscoli tesi, a quelle più alte che ricordano il costato magro e sofferente. Anche l’altezza fu decisa con chiaro riferimento alla religione: non doveva superare quella della collina di Montjuïc, perché l’opera dell’uomo non doveva superare quella di Dio. Ma questi sono solo alcuni dei dettagli di quella che è una delle maggiori opere di Gaudì a Barcellona.

Il mio consiglio è di fare il biglietto online, così da risparmiare il tempo della fila (che è sempre lunga, anche di due ore) qui per il ticket online alla Sagrada Familia.

 

Casa Batlló, una tappa obbligata tra le opere di Gaudì a Barcellona

Dopo la meraviglia provata all’interno della Sagrada Familia, pensavo di essere preparata alla genialità di Gaudì, invece mi sbagliavo: la visita a Casa Batlló è stata un’altra esperienza straordinaria. Anche qui ogni dettaglio è curato e ha un significato particolare. Già la facciata è stupenda, forse uno degli edifici di Gaudì che esternamente ho più amato: balconi e colonne richiamano maschere, ossa e teschi, mentre la forma del tetto rievoca quella di un drago. Dopo averla visitata, ti suggerisco vivamente di entrare, perché all’interno è molto particolare.

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Casa Batllò

All’interno di casa Battlò

Gaudì amava le linee ondulate e l’edificio è così anche internamente, con costanti richiami alla natura, soprattutto al mare: i corrimano sembrano colonne vertebrali, le finestre gusci di tartaruga e l’azzurro è il colore che predomina. I soffitti di alcune stanze sono meravigliosi, come quello elicoidale e il tetto è un vero spettacolo. Come nella Sagrada Familia anche qui furono rotte le mattonelle in tanti pezzi per poter poi creare quei mosaici colorati e ondulati che tanto caratterizzano le opere di Gaudì.

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Sul tetto di casa Batllò

Anche a casa Batlló si percepisce l’attenzione quasi maniacale di Gaudì per la luce: ci sono infatti dei particolarissimi sistemi che permettono al sole di entrare creando effetti stupendi. Le scelte architettoniche adottate in questo edificio erano estremamente innovative per l’epoca.
Ancora una volta il mio consiglio è di prendere l’audio guida perché non solo fornisce una serie di informazioni utilissime per capire l’opere e andare oltre l’impatto visivo, ma è dotata anche di uno schermo che, posizionandolo davanti ad alcune parti, restituisce delle immagini 3d che spiegano a cosa Gaudì si ispirò in una serie di scelte architettoniche e decorative.
Ti suggerisco anche qui di fare il biglietto online: anche in questo caso ci ha permesso di saltare la lunga coda e risparmiare qualcosina. (qui per il biglietto online a casa Battlló )

Park Güell , il parco delle favole

Indubbiamente tra le cose da vedere a Barcellona c’è Park Güell. Anche qui devi mettere in conto almeno 3 ore, anche qualcosa in più considerato che all’ingresso c’è sempre fila. Quando ci siamo andati noi (in pieno luglio) al momento di fare il ticket ti indicavano l’ora in cui potevi accedere, nel nostro caso dopo due ore. Arrivaci preparato!

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Una delle fantasiose costruzioni all’ingresso di Park Güell

Park Güell nacque per volere di Eusebi Güell che commissionò a Gaudì il progetto di costruire un’urbanizzazione per famiglie benestanti in una grande proprietà con una posizione privilegiata. L’area doveva ispirarsi ai condomini inglesi, ovviamente rivisti dall’estro di Gaudì, del quale Güell fu uno dei primi a riconoscere la genialità. Purtroppo l’area era soggetta a molti vincoli e il progetto iniziale non poté mai essere completato. Alla morte del committente fu venduto al comune che ne ricavò un parco.

Alla scoperta di Park Güell 

L’area è un susseguirsi di costruzioni che definire creative è poco. Come sempre le linee ondulate, i colori, l’uso di mattonelle colorate e dei mosaici sono un classico come nelle altre opere di Gaudì. Sembra di essere all’interno di una favola, lo sguardo è continuamente catturato da qualcosa di insolito, particolare, curioso, colorato.

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Il porticolo di Park Güell

Forse la cosa che mi ha delusa di Park Güell è la casa Museo di Gaudì, che mi è sembrata un po’ scarna e con una audio guida piuttosto riduttiva.

Casa Milà, detta anche la Podrera

Casa Milà noi l’abbiamo vista solo da fuori, per questioni di tempo. Essendoci documentati un po’ prima di visitare Barcellona, abbiamo preferito optare per Casa Batlló. Considerato quanto mi è piaciuta, non me ne pento. Tra l’altro, secondo quanto abbiamo letto prima di partire, buona parte di casa Milà non è visitabile.

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Casa Milà

I due edifici comunque non sono molto distanti, per cui almeno da fuori l’abbiamo potuta osservare bene: anche questa vanta una facciata che salta subito agli occhi. Ancora una volta bandite linee dritte a favore del movimento. Una delle particolarità di questo edificio è che la costruzione non ha la facciata come muro portante, perché Gaudì volle darle una funzione ornamentale.

Casa Vicens

Fu uno dei primi edifici realizzati da Antoni Gaudì ed è piuttosto lontano da quello che sarà lo stile delle altre opere. Ciò non toglie che sia un palazzo molto particolare e di grande impatto, con colori sgargianti e forme che richiamano il mondo arabo. Casa Vicens è un’abitazione privata per cui non è visitabile internamente, ma se hai tempo ti suggerisco di andare a vederla da fuori perché merita veramente.

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Casa Vicens, una delle prime opere di Gaudì

Noi ci abbiamo fatto un salto in attesa di entrare a Park Güell. Tra l’altro il quartiere Gracia, dove si trova Casa Vicens, è molto carino: pieno di viuzze e piazzette che richiamano vagamente i quartieri inglesi intorno a Covent Garden.

Palau Güell

Palau Güell è nei pressi della rambla (la via più famosa di Barcellona) e fu uno dei primi incarica affidati da Gaudì da Eusebi Güell, che voleva ampliare la sua casa di famiglia. Nonostante fosse uno dei primi interventi dell’artista, ne uscì un edificio già particolarissimo, con soluzione innovative, alcune delle quali si ritroveranno anche nelle opere successive come gli archi parabolici della facciata.

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Palau Güell

La particolarità di quest’ultima è data anche dai tre livelli in cui si sviluppa e dall’uso del ferro. Noi purtroppo non abbiamo avuto modo di visitarlo all’interno per questioni di tempo. Vi segnalo comunque il salone per accogliere gli ospiti, definito come il cuore della struttura: fatto a più livelli, ricoperto di marmo e legno, ha un soffitto studiato affinché la sera, con l’ausilio di candele, sembrasse una notta stellata.

In questo articolo ti ho proposto un viaggio tra le opere di Gaudì, se hai in programma un viaggio in città ti suggerisco anche il pezzo su cosa vedere a Barcellona in tre giorni.

 

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7 Commenti

Cosa vedere a Barcellona in tre giorni - E allora parto 9 Giugno 2019 - 17:17

[…] ho già raccontato nell’articolo dedicato alle opere di Gaudì a Barcellona, le creazioni di questo visionario artista già basterebbero per decidere di visitare la città. Le […]

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Dani 15 Luglio 2018 - 9:09

Ho adorato Barcellona e le opere di Gaudì. Non conoscevo però Casa Vincent.

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Camilla 15 Luglio 2018 - 16:32

Ciao, in effetti è meno famosa anche perché è ancora abitata e diversa dalle altre, però secondo me è interessante vederla, anche per capire come si è evoluta l’opera di Gaudì. :9

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Marina lo blundo 13 Luglio 2018 - 16:20

Barcellona è Gaudì! Senza l’impronta data da lui e dagli altri architetti modernisti non avrebbe lo stesso fascino! Io amo la Sagrada Familia e ho adorato Casa Batllò: davvero uniche!

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Camilla 14 Luglio 2018 - 9:03

Ciao Marina, si lo penso anche io: molto del fascino di Barcellona è dovuto a loro.

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Cassandra - Viaggiando A Testa Alta 13 Luglio 2018 - 11:36

Adoro Barcellona ed in particolar modo le opere di Gaudi! Mi sono così innamorata della Sagrada Familia che è il primo monumento che corro a vedere in ogni mio viaggio!

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Camilla 13 Luglio 2018 - 12:41

Le opere di Gaudì sono uniche!

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