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L’incantevole Kamakura: la mia guida per scoprire questa gemma del Giappone

Di Camilla
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–  Kamakura: tutto quello che c’è da sapere su questa stupenda città –

Kamakura è una di quelle escursioni imperdibili se sei in viaggio a Tokyo: una cittadina stupenda che si trova a solo un’ora di treno dalla capitale del Giappone. Il luogo perfetto per prendersi una pausa della frenesia della metropoli e lasciarsi conquistare dalla parte più tradizionale di questo affascinante paese. Il nostro viaggio nella terra del Sol Levante è stato un susseguirsi di tappe suggestive ed emozionanti, sicuramente Kamakura è una di quelle che più mi ha colpita.

 

Come raggiungere Kamakura da Tokyo

Raggiungere Kamakura da Tokyo è piuttosto semplice: ci sono diversi treni (diretti e non) che partono sia dalla stazione Tokyo che da Shinjuku, durante tutto l’arco della giornata. Ovviamente consiglio di sfruttare i diretti, che impiegano circa un’ora (per essere precisi, secondo la tabella degli orari, 56 minuti e in Giappone i treni sono più che puntuali). Il costo è di circa ¥ 900.
Noi per tutti gli spostamenti durante il viaggio in Giappone (qui il nostro itinerario ) abbiamo consultato il sito hyperdia e ci siamo trovati benissimo. Il mio consiglio è di partire presto così da avere tutta la giornata davanti, sufficiente per vedere i luoghi di maggior interesse.

 

Alla scoperta di Kamakura

Arrivando da una città super moderna, scintillante e frenetica come Tokyo, ci siamo ritrovati in una dimensione totalmente diversa, un’atmosfera di pace, data da quel mix perfetto di tradizione, spiritualità e natura che in certi luoghi ti avvolge con una forza unica e mistica. Va tenuto presente che Kamakura è anche una località di mare e, soprattutto nei weekend, è molto frequentata. Noi siamo stati fortunati perché, nonostante ci fossero molti turisti, l’abbiamo visitata con calma e senza file.

Dal 1185 al 1333 Kamakura fu la capitale feudale del Giappone, guidato dal clan Minamoto, in quello che fu appunto chiamato periodo Kamakura. Il diffondersi del Buddhismo coincise con una delle fasi di maggior splendore della città e a testimoniarlo ci sono i numerosi templi. In verità, molti conoscono Kamakura per la grande statua del Buddha, ma c’è tanto altro da scoprire in questa incantevole cittadina, con un passato tanto importante sia da un punto di vista politico che spirituale.

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L’incantevole ingresso del tempio Hase-Dera di Kamakura

 

L’Hase Dera e la statua di Kannon

La nostra visita a Kamakura è iniziata da uno dei templi più belli (almeno secondo il mio punto di vista), l’Hase Dera: famoso soprattutto per la statua lignea di Kannon con le sue 11 teste (ingresso circa ¥ 300). Dalla stazione di Kamakura si può raggiungere questo tempio con un trenino locale, scendendo alla fermata Hase, o con un bus che si può prendere subito fuori dalla stazione. Se hai voglia di camminare puoi andare anche a piedi (circa 2 chilometri), ma per massimizzare i tempi lo sconsiglio.

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Lo spettacolare tempio Hase-Dera di Kamakura

 

A partire dall’ingresso, l’Hase Dera si presenta come un luogo particolarmente suggestivo:

un vecchio albero dal tronco obliquo si erge davanti al cancello in legno, dove è appesa la tradizionale lanterna rossa. Una volta dentro, ti accoglie un luogo stupendo che si sviluppa sui pendii di una collina: alla base, da un lato, c’è un grazioso laghetto, mentre dall’altro una grotta scavata nella roccia e dedicata alla dea del mare Benzaiten, l’unica femmina tra le divinità della fortuna giapponesi. Passeggiando lungo il giardino si incontrano statue di tutte le dimensioni, perfettamente in armonia con la natura. Alcune aree sono dedicate alle statuette lasciate in memoria dei bambini morti o degli aborti, che restano lì per un anno secondo la tradizione.

 

In cima alla collina si trovano le strutture principali del tempio, tra cui la sala che ospita la famosa statua di legno.

Secondo la leggenda, nell’VIII secolo un monaco di nome Tokudo scolpì su un legno di canfora due statue di Kannon: una era destinata al tempio di Nara, l’altra fu invece buttata in mare, affinché trovasse da sola la sua collocazione. Arrivò proprio nei pressi di Kamakura e per questo fu costruito il tempio.
Essendo arrivati molto presto, c’era poca gente e questo ci ha permesso di immergerci nell’atmosfera magica del luogo.

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La campana sacra del tempip Hase-Dera di Kamakura

 

La famosa statua gigante di Amida Buddha

Non molto distante dall’Hase Dera (e raggiungibile facilmente a piedi) c’è la grande statua bronzea di Amida Buddha (conosciuta come il Daibutsu di Kamakura), divinità della salvezza. Si trova nel tempio di Kotokuin (ingresso circa ¥ 200), che a dire il vero non presenta molte altre caratteristiche di rilievo. La statua, probabilmente risalente alla metà del 1252, è alta 13,35 metri e pesa 93 tonnellate: è la più grande del Giappone dopo quella di Nara.

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Amida, il grande Buddha di Kamakura

 

Si può visitare anche all’interno per soli ¥ 20, scoprendo così il particolare sistema con cui furono incastrate le pietre che la compongono. Secondo la storia, la copertura edificata per proteggere la statua fu distrutta da uno tsunami e alla fine rimase a cielo aperto. Non sono state solo le dimensioni a colpirmi, Amida Bhudda mi ha trasmesso una profonda sensazione di forza ed equilibrio. Mi sarò lasciata suggestionare, ma sarei rimasta ore ad osservarla.

 

Il santuario shintoista Tsurugaoka Hachiman-gu

Riprendendo il trenino dalla stazione Hase si raggiunge un altro dei luoghi d’interesse di Kamakura, probabilmente il più importante: il santuario shintoista Tsurugaoka Hachiman-gu (ingresso gratuito, museo ¥ 200), dedicato al dio della guerra. È un ampio complesso che comprende più strutture, alle quali si accede da un lungo viale che, conducendo al mare, dà all’insieme un grande effetto scenico.

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Una panoramica del tempio Tsurugaoka Hachiman-gu di Kamakura

 

Alla base ci sono dei laghetti attraversabili con dei ponti, che rappresentano la rivalità tra i clan Minamoto e Taira.

La struttura infatti è legata alla famiglia Minamoto, che dopo diverse battaglie, sconfiggendo i clan rivali, trasformò Kamakura nella capitale. Da qui l’importanza di questo luogo, che fu anche un tempio buddhista.
Occorre girare tutta l’area per scoprire interamente le meraviglie architettoniche e naturali di questo emozionante santuario, che oltre all’edificio principale, molto elegante, conta varie strutture minori ma non per questo meno affascinanti.

 

Il Kencho-ji, il monostero zen più antico del Giappone

Tra i luoghi più suggestivi ed emozionanti di Kamakura c’è sicuramente il tempio di Kencho-ji, il monastero zen più antico del Giappone (ingresso circa ¥ 300). È un complesso favoloso, immerso nella natura, che raccoglie varie strutture, una più bella dell’altra. Il Kencho-ji è un luogo ricco di storia: fu voluto da Hojo Tokiyori, all’epoca shogun di Kamakura e grande seguace della filosofia Zen. Sotto di lui questo tempio ricoprì un ruolo fondamentale sia a livello spirituale che politico.

 

L’ingresso principale è legato ad una leggenda,

secondo cui un procione si trasformò in monaco per aiutare a raccogliere i fondi per costruire la porta. All’interno del tempio ovunque poserai lo sguardo troverai qualcosa da ammirare. Da non perdere la sala Dharma (la più grande struttura in legno del Giappone) e il bellissimo giardino zen.

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I giardini del tempio Kencho-ji di Kamakura

 

Oltre il giardino, è possibile salire lungo il sentiero sulla collina, fino ad uno dei punti centrali del complesso:

il santuario shintoista dedicato alla divinità Hansobo Daigongen. Se sei fortunato dall’alto scorgerai anche il monte Fuji. Ti avverto però che il percorso non è quello che definirei una passeggiata rilassante, niente di infattibile ovviamente ma un po’ ripido! Il complesso si può raggiungere a piedi dalle stazioni principali (20 minuti da Tsurugaoka Hachiman-gu o dalla stazione di Kita-Kamakura).

 

L’Engaku-ji e il dente del Buddha

Un’altra delle tappe più importanti alla scoperta di Kamakura è l’Engaku-ji (ingresso circa ¥ 300), anche questo composto da più edifici, ben 18, immersi nella natura. Fu edificato inizialmente nel 1282 come tempio per ricordare i caduti in guerra ma anche per diffondere il Buddhismo Zen. In una di queste strutture pare sia conservato un dente del Buddha. Come il precedente, anche questo ampio complesso ricoprì un ruolo fondamentale nella diffusione della filosofia Zen. La sala principale è quella del Butsuden, dove si trova una statua di Shaka Nyorai alta 2,6 metri, in posizione seduta su fiore di loto. Particolarmente importante anche la campana, considerata patrimonio nazionale. (La fermata del treno è Kita-kamakura).

 

Dopo tempi e santuari un po’ di shopping

Per chiudere il viaggio alla scoperta di Kamakura noi ci siamo fatti un bel giro nel quartiere Komachidori, vicino alla stazione principale. Ci sono tantissimi negozietti che vendono prodotti tipici, cibo di ogni tipo e non solo. Si possono trovare stoffe ed altri oggetti bellissimi, ma è abbastanza turistica e i prezzi non sono bassi. La via però è molto caratteristica e anche senza acquistare nulla vale la pena di percorrerla.

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Attenzione agli orari

Nel pianificare la visita tieni presente che templi e santuari di norma aprono alle 8.30 e chiudono tra le 16.00 (d’inverno) o/e le 17.30.

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Infine un ultimo consiglio:

per poter dedicare più tempo possibile agli stupendi templi della città ti suggerisco di non fermarti per un vero e proprio pranzo in un ristorante, ma di approfittare dello street food che si trova nelle zone intorno ai templi. Noi abbiamo gustato cose buonissime, a volte senza sapere bene cosa stavamo scegliendo, non essendoci la traduzione in Inglese. Così però risparmierai tempo, soldi e potrai anche scoprire qualche specialità tipica dello street food giapponese.

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3 Commenti

La mia guida per scoprire Nara in un giorno - E allora parto 14 Giugno 2018 - 14:45

[…] affollato. Io mi lascio suggestionare da questi posti, e come di fronte alla statua di Kamakura (qui l’articolo sulla città), anche questa volta per me è stata una visita molto toccante, […]

Reply
laura 8 Aprile 2018 - 12:31

Questo posto è bellissimo Camilla! Sicuramente mi affascinerebbe di più di Tokyo, troppo gremita e frenetica. In Giappone vorrei andare per la fioritura dei glicini, anche se l’hanami relativo ai ciliegi sarebbe altrettanto sorprendente!

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Camilla 8 Aprile 2018 - 15:17

Ciao Laura, sicuramente Kamakura è un posto più tranquillo, dove godersi con più calma la bellezza del Giappone e delle sue tradizioni. Anche a me piacerebbe tornare in Giappone in un periodo diverso, magari proprio per l’hanami.:)

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