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Street art a Napoli, i murales da non perdere

Di Camilla
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–  Napoli e la street art – 

Per gli amanti della street art Napoli è una meta ideale. La città partenopea è infatti piena di stupendi graffiti che rivelano la sua indole passionale e artistica, raccontandone la storia, i pregi ma anche le sue problematiche.

Di ragioni per visitare questa città ce ne sono moltissime, sulle cose principali da vedere a Napoli ho anche scritto un articolo. Mentre si gira per le sue strade è però impossibile non notare gli stupendi murales. Io ho deciso di dedicare loro un po’ più di tempo (chi conosce il blog sa che mi piace questa forme d’arte e la cerco spesso nelle città). Vederli tutti è impossibile in pochi giorni, ma in questo articolo troverai una serie di suggerimenti per scoprire un po’ della street art a Napoli, almeno nei quartieri centrali.

Street art a Napoli

I graffiti dei quartieri Spagnoli 

I quartieri Spagnoli sono tra le zone più caratteristiche di Napoli, anche per quanto riguarda la street art. Qui due artisti, Cyop&Kaf, hanno portato avanti un interessante progetto chiamato “Quore spinato”, volto a rivalutare il quartiere proprio attraverso i graffiti: pare ne abbiano realizzati 223 in 3 anni. Girando per i vicoli dei quartieri Spagnoli è impossibile non imbattersi in uno dei loro pezzi. Ma non ci sono solo queste opere.

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Uno dei murales del progetto “Quore Spinato”

Napoli ha un rapporto speciale con Maradona e non poteva mancare un murales a lui dedicato in una delle zone che è il cuore della città: nei quartieri spagnoli c’è infatti un murales di Maradona formato gigante (largo degli artisti, vicino via Emanuele De Deo). Fu realizzato in occasione del secondo scudetto del Napoli e restaurato nel 2016.

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Il pezzo dedicato a Maradona ai Quartieri Spagnoli

Accanto c’è un altro pezzo di grande impatto: una riproduzione realizzata dall’artista argentino Francesco Bosoletti della statua della Pudicitia che si trova nella cappella di San Severo (tra l’altro questa cappella è una delle cose più affascinanti di Napoli per le opere che contiene). La nostra ricerca della street art a Napoli è iniziata con questi due murales: non poteva andare meglio!

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L’opera dell’artista Francesco Bosoletti

Il San Gennaro a Forcella

Per gli appassionati di Gomorra questo pezzo è piuttosto conosciuto perché compare spesso nelle scene della serie: è il San Gennaro realizzato da Jorit nel quartiere Forcella (a piazzetta di Forcella). Pare che il volto del Santo sia in realtà quello di un operaio amico dell’artista. Jorit si ispira spesso all’ambiente che lo circonda, per dare un tocco di maggior umanità ai suoi murales. Il graffito di San Gennaro a Forcella è alto più di 15 metri. Io l’ho trovato spettacolare, è estremamente realistico: una vera opera d’arte (per questo l’ho messo come prima foto dell’articolo).

Street art al Rione Sanità

Il Rione Sanità è una di quelle zone di Napoli che non gode di una bella nomea, ma negli ultimi anni è stato protagonista di un progetto di rinnovamento portato avanti da giovani del quartiere: ne ho parlato in un articolo dedicato alle Catacombe di Napoli e al Rione.

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Uno dei pezzi al Rione Sanità

Girando per questa zona, alla scoperta dei suoi tesori, ti imbatterei sicuramente in qualche murales: ce ne sono diversi e alcuni molto particolari, come quello realizzato sul lato della Chiesa di Santa Maria della Sanità che richiama il concetto di unione.

Da non perdere anche l’opera nella chiesa di Santa Maria Santissima del Carmine, vicina al cimitero delle fontanelle: l’artista cileno Mono Gonzalez (che aveva usato l’arte per sostenere Salvador Allende), suo figlio Sebastian e l’artista di Gran Canarie Tono Cruz hanno realizzato una sorta di ragnatela coloratissima con all’interno due mani in segno di benedizione. L’opera rientra in un progetto di riqualificazione. Di Tono Cruz è anche il murales luce, di fronte alla basilica, che riproduce i volti di alcuni giovanissimi del quartiere, che rappresentano la speranza di un futuro migliore.  (Gonzalez e Cruz hanno realizzato anche un altro famoso murales a Napoli, in via Mezzocannone, che riproduce Fidel Castro. Noi noi non abbiamo avuto modo di vederlo.)

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I volti del giovani del rione Sanità

Street art a Napoli: l’opera di Banksy

Tra le opere di street art più famose di Napoli c’è quella realizzata dal noto writer inglese Banksy, o almeno l’unica che sia stata riconosciuta in città come fatta da lui: si tratta della Madonna con pistola, in piazza dei Gerolomini. Oggi è coperta da una teca per il valore riconosciuto alle opere di questo artista. Il murales richiamerebbe lo stretto rapporto tra la religione e la criminalità a Napoli.


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Il pezzo di Banksy a Napoli

Graffiti nel cuore di Napoli

Nel cuore di Napoli, nelle zone vicino al duomo e intorno a via dei Tribunali, si trovano altri interessanti esempi di street art. Uno dei più più originali è probabilmente quello dell’artista napoletana Roxy in the box (in piazza Cardinale Sisto Riario Sforza): San Gennaro con in mano Il Sole 24ore e Caravaggio con in mano il New York Times. L’opera rientrerebbe in un progetto portato avanti dall’artista partenopea per avvicinare i Napoletani ai musei, lasciando piccole pillole per le vie della città che dovrebbero far sentire i cittadini più vicini all’arte.

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Uno dei numerosi murales di Napoli


Anche nei pressi del complesso di Santa Chiara (un altro dei luoghi di Napoli che mi ha stregata) si trova una serie di graffiti che a me è piaciuta molto: è in via Pallonetto, una zona che prende il nome da un antico gioco che si faceva in passato. 

Alcune delle opere nei pressi del Monastero di Santa Chiar

Il murales all’ex OPG

Un’altra opera di street art da non perdere a Napoli è all’ex OPG nel quartiere Materdei (l’ex ospedale psichiatrico oggi utilizzato da diversi artisti): è stata realizzata da Blu e si integra perfettamente con l’edificio. C’è un enorme figura blu vestita da carcerato la cui bocca aperta coincide con una finestra, un’altra grande figura con una camicia di forza e un agente di polizia. Il murales è di grande impatto e abbastanza inquietante, come l’ex funzione dell’edificio che lo ospita.

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Il murales all’ex ospedale psichiatrico

Un assaggio della street art di Napoli

Devo ammetterlo, questa è solo una piccola parte della street art a Napoli, perché la città ne è piena. Noi avremmo voluto vedere altri pezzi ma purtroppo non avevamo tempo. Per gli amanti dei graffiti, a Napoli c’è anche il Parco dei Murales in zona Ponticelli: anche in questo caso nell’ambito di un progetto di riqualificazione, le facciate di alcuni palazzi sono state ricoperte con enormi graffiti (ho visto le foto e sono pazzeschi). Sono stati realizzati da vari artisti tra cui Rock&Loste, Zed1 e Jorit. Quest’ultimo è l’autore anche del grande Maradona sulla facciata di un palazzo a Testaccio.
Purtroppo però il Parco dei Murales era troppo lontano e mal collegato con il centro di Napoli: avremmo dovuto mettere in conto quasi un’ora e mezza per arrivarci con i mezzi pubblici e abbiamo dovuto rinunciare.

Prima di concludere voglio citarti qualche altro murales che avremmo voluto vedere ma non c’è stato il tempo: quello dedicato a Massimo Troisi a San Giorgio a Cremano e quelli di Zilda (ce ne dovrebbe essere uno in vico Santa Maria dell’Aiuto). Spero che le miei indicazioni ti siano utili nella tua prossima visita a Napoli.

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