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Lungo weekend in Maremma: Pitigliano, Sorano, Sovana e non solo

Di Camilla
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–  Itinerario per un weekend in Maremma –

Un lungo weekend in Toscana alla scoperta di alcuni tra i borghi più belli e scenografici della Maremma: Pitigliano, Sorano e Sovana (ma non solo). Borghi antichi fatti di tufo, costruiti su speroni di roccia, in una zona ricca di affascinanti testimonianze del passato, con necropoli etrusche e antichi tesori.

In questo articolo ti propongo un itinerario di tre giorni in Maremma, quello che ci ha portato alla scoperta di un angolo di Toscana che non conoscevamo.
Queste le tappe del nostro giro in Maremma:

  • Pitigliano
  • Sorano
  • Sovana
  • Rocchette di Fazio
  • Saturnia

Per il nostro weekend in Maremma abbiamo avuto come base di appoggio Pitigliano e da lì ci siamo mossi per vedere il circondario. Noi abbiamo visitato i luoghi più interessanti di Sorano e Sovana con la collaborazione del Parco archeologico Città del Tufo.  Dalla mia esperienza ti consiglio vivamente di visitare la zone approfittando delle guide del Parco archeologico, perché credo che sia il modo migliore per scoprirne la reale bellezza. Sono borghi affascinanti, che colpiscono già al primo sguardo, ma grazie ad una guida si può andare oltre, approfondendo storia e tradizioni. Le visite guidate non sono organizzate tutti i giorni, ti consiglio quindi di informati sul loro sito internet.

Itinerario di tre giorni in Maremma

Pitigliano, la piccola Gerusalemme

Il primo impatto con Pitigliano è di quelli che lasciano senza parole: questo piccolo borgo a strapiombo su uno sperone di tufo sembra un dipinto. Dalla passeggiata panoramica appena fuori dalle mura si può ammirare una vista stupenda, con l’acquedotto in primo piano, il torrione del castello e il campanile sullo sfondo.

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Uno scorcio di Pitigliano

Pitigliano è nota come la Piccola Gerusalemme perché dal XVI secolo ospitò una folta comunità di Ebrei. I conti Orsini, che governavano la contea, erano infatti favorevoli alla loro presenza, tanto che Niccolò IV Orsini donò al suo medico personale, che era appunto ebreo, il terreno per edificare un cimitero e successivamente quello per la sinagoga. Con l’arrivo dei Medici fu invece istituito il ghetto. Nel XIX secolo la presenza di Ebrei a Pitigliano era così elevata che le fu dato l’appellativo di Piccola Gerusalemme. In generale, però, in tutta l’area erano presenti comunità ebraiche: ghetti si trovano infatti a Sorano e Sovana.

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La sinagoga di Pitigliano

All’interno del quartiere ebraico di Pitigliano – alcune vie del centro storico – è ancora visitabile la sinagoga (biglietto 5,00 euro) costituita da più ambienti: oltre alla sinagoga vera e propria, c’è il macello, la cantina, il forno, la tintoria e un piccolo museo. Appena fuori da Pitigliano è visitabile anche il cimitero ebraico.

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Tra i vicoli di Pitigliano

Tra i luoghi da vedere a Pitigliano c’è l’austero Palazzo Orsini: il cortile interno è un gioiellino. La fortezza oggi ospita il museo di Palazzo Orsini (una raccolta d’arte sacra che comprende dipinti, tessuti, argenteria, oreficeria e statue lignee) e il museo archeologico. Quest’ultimo permette di riscoprire le antichissime origini della zona, in un viaggio che riporta ai primi insediamenti. Per noi è stata una visita preparatoria per i percorsi dei giorni successivi.

A Pitigliano esiste anche un museo all’aperto, il Museo Alberto Manzi, un percorso didattico alla scoperta del territorio e dell’archeologia locale. Se stai pensando di organizzare un weekend in Maremma, Pitigliano è una tappa da non perdere. Di quelli qui citati, è il borgo che richiede un po’ più tempo per la visita.  Per ulteriori dettagli ti invito a visitare questo sito su Pitigliano.

Sorano, la Matera Toscana

Non molto distante da Pitigliano si trova il piccolo centro di Sorano. Noi lo abbiamo visitato al calar della sera e ciò lo ha reso ancor più suggestivo. Sorano è un saliscendi di vicoletti che regalano quegli scorci tipici degli antichi borghi in tufo. Viene chiamata la Matera Toscana per la presenza di antiche grotte scavate nella roccia. Tutti i borghi della zona, in realtà, sono pieni di grotte e molte case hanno antichi cantinoni e camminamenti. Il modo migliore per ammirare Sorano (di giorno) è dal punto di panoramico di San Rocco: lì capirai perché la chiamano la Matera Toscana.

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Sorano vista dal punto panoramico di San Rocco

Sorano nacque probabilmente come avamposto militare per difendere Roma dai Longobardi. La sua storia inizia con gli Aldobrandeschi, che avevano una gran quantità di castelli in zona: pare che quello di Sorano non fu mai espugnato. La fortezza oggi è visitabile: all’interno ospita il museo del Medioevo e del Rinascimento oltre ad alcuni camminamenti (Biglietto 5,00 euro).

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Uno scorcio di Sorano e della sua fortezza

Sovana e il tesoro di San Mimiliano

Sovana in realtà rientra nel comune di Sorano. È un borgo medievale piccolissimo: una piazza rettangolare da cui partono sostanzialmente due vie, una conduce ai resti dell’antico castello, l’altra all’affascinante cattedrale.
Quando arrivi in piazza hai veramente la sensazione di essere in un posto sospeso nel tempo: piccolo e raccolto ma ricco di storia e testimonianze del passato. In un paio d’ore puoi tranquillamente visitarla. Sarà quell’atmosfera d’altri tempi, ma io l’ho trovata stupenda.

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La piazza di Sovana

Sulla piazza si affacciano la chiesa di Santa Maria (con all’interno un ciborio bellissimo), il palazzetto dell’orologio, Palazzo Burbon, il palazzo pretorio con tutti gli stemmi e l’ex chiesa di San Mamiliano. Quest’ultima, che un tempo era una terma romana, oggi è sede di un piccolo museo che custodisce il tesoro di San Mamiliano: 485 monete d’oro provenienti dalle zecche di Milano, Ravenna e Costantinopoli. All’interno del museo ci sono altri interessanti reperti che svelano la vita e le tradizioni del territorio, come le statuette ex voto e quelle che servivano per le maledizioni.

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Il tesoro di San Mamiliano

Imperdibile una visita alla Cattedrale, con la cripta del secondo secolo. In questo luogo precedentemente sorgeva con molte probabilità un tempio etrusco romano.

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Il portone ricco di simboli della Cattedrale di Sovana

Tanto a Sovana, come a Pitigliano e Sorano, inoltre, ti imbatterai in varie botteghe artigiane, di filati e pelletteria.

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Una delle vie di Sovana

La necropoli Etrusca di Sovana

Se sei in visita in quest’angolo stupendo di Maremma una tappa imperdibile è in uno dei siti archeologici della zona: noi abbiamo visitato la Necropoli etrusca di Sovana. La Necropoli non è molto grande, la visita guidata è durata circa un’oretta. All’interno ci sono due tombe, una serie di reperti e una delle famose vie cave. Le vie cave sono  gli ex camminamenti costruiti dagli etruschi per attraversare la zona e riutilizzati poi negli anni successivi.

Non molto distante da questa necropoli, ce n’è un’altra  gratuita  immersa nel verde: la necropoli della Sirena (una serie di strutture scavate nella roccia e i resti di quest’antica tomba).

I bagni termali di Saturnia, tappa d’obbligo in Maremma 

Questa zona della Toscana è piuttosto famosa anche per la presenza delle terme di Saturnia. Il nostro itinerario in Maremma non poteva non includerle. Il tempo non era dei migliori, quindi abbiamo evitato il bagno (in realtà c’erano tantissimi impavidi che lo facevano).

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Le terme di Saturnia

Sono terme naturali e accessibili gratuitamente, poco dopo il centro abitato di Saturnia (ovviamente poi ci sono gli stabilimenti a pagamento). Sono molto belle, peccato che non siano tenute troppo bene: abbiamo notato parecchia immondizia.

Rocchette di Fazio e i templari

Rocchette di Fazio è stata la tappa meno turistica del nostro weekend in Toscana. È un borgo veramente piccolino ma che io ho adorato. Poche vie con la rocca sullo sfondo. Di quei piccoli centri che nonostante le dimensioni offrono scorci incantevoli. È quasi disabitato anche se molte delle case sono ristrutturate.

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Rocchette di Fazio

La sua particolarità è legata alle tracce dei templari: pare che qui continuarono ad operare anche dopo la chiusura dell’ordine. A testimonianza di ciò ci sarebbero i numerosi segni ritrovati nell’Ospedaletto di San Tomè (si vede solo dall’esterno): una croce templare, l’immagine di Bafonetto, l’Agnus dei e una serie di date che confermerebbero la presenza dell’ordine anche dopo la sua chiusura.
Una croce templare è visibile anche sulla Pieve di Santa Cristina (anch’essa chiusa): la leggenda vuole che al suo interno sia sepolto un cavaliere templare con il suo cavallo. Il suo spirito sarebbe a difesa del tesoro nascosto in questo territorio.

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La Pieve di Santa Maria in cui sarebbe sepolto un templare

Queste sono le tappe del nostro weekend in Maremma. In questo articolo ho cercato di darti un’idea generale del nostro itinerario in Toscana, a breve approfondirò con ulteriori articoli le mete più interessanti.

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5 Commenti

Cosa vedere a Sorano e Sovana: weekend in Maremma - E allora parto 13 Febbraio 2019 - 20:16

[…] visitato Sorano e Sovana durante un lungo weekend in Maremma (al link trovi l’itinerario). È un’area ricca di tufo ed è la sua presenza a caratterizzare […]

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Virginia 30 Novembre 2018 - 18:41

Che bella la Toscana, si potrebbe trascorrere un mese alla ricerca di borghi da sogno e pure con un’enogastronomia di tutto rispetto!

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Camilla 30 Novembre 2018 - 19:28

Hai perfettamente ragione Virginia, infatti spero di tornarci prestissimo.

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Cesaria Volpe 27 Novembre 2018 - 12:45

Interessante potrei ricevere notizie da una newsletter. Grazie

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Camilla 27 Novembre 2018 - 14:08

Ciao, purtroppo non è ancora attiva la newsletter, ci sto ancora lavorando. Puoi però seguire i miei canali social su Facebook, Instagram e Twitter che aggiorno costantemente.

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