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Cosa vedere a Napoli: 15 mete imperdibili

Di Camilla
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–  Cosa vedere a Napoli –

Napoli è passione e folklore, ma anche bellezza e nobiltà. È quel miscuglio perfetto di storia, arte e vissuto quotidiano che ti stupisce, coinvolge e a suo modo travolge. Difficile rimanere impassibili davanti a una città come Napoli, anche se vi si passano poche ore. 

Sono stata a Napoli qualche anno fa e ne sono rimasta affascinata, ci sono tornata quest’anno e l’ho trovata ancora più incantevole e ammaliante. Le cose da fare a Napoli sono veramente tante, come in ogni città ricca di storia e arte. Puoi dedicarti a musei e palazzi storici ricchi di fascino, ma devi anche darti il tempo di scoprire l’anima più popolare della città, girovagando tra i suoi colorati e chiassosi quartieri. In questo articolo ho raccolto un elenco delle cose da vedere a Napoli che secondo la mia esperienza non devi perderti. Non è una guida esaustiva ovviamente, ma contiene quei gioielli noti e meno noti della città che non puoi trascurare. Alla fine troverai anche qualche suggerimento su dove mangiare a Napoli.

Le 15 cose da vedere a Napoli

  1. Piazza Plebiscito e Palazzo Reale
  2. Spaccanapoli e i Quartieri Spagnoli
  3. Complesso monumentale di Santa Chiara
  4. La cappella di San Severo e il Cristo velato
  5. Il duomo di Napoli
  6. Napoli sotterranea
  7. San Gregorio Armeno
  8. Le Catacombe di Napoli e il rione Sanità
  9. Castel Nuovo/Maschio Angioino
  10. Castel dell’Ovo e la passeggiata sul lungomare
  11. Castel Sant’Elmo con la visita sulla città
  12. Museo di Capodimonte
  13. La street art
  14. Le stazioni dell’arte
  15. Via Toledo

Piazza Plebiscito e Palazzo Reale

Simbolo della città di Napoli, piazza Plebiscito rientra ovviamente a pieno titolo tra le cose da vedere a Napoli. Essendo chiusa al traffico, napoletani e turisti possono ammirarla e viverla completamente. Sulla piazza si affacciano lo scenografico colonnato della Chiesa di San Francesco da Paola e l’elegante Palazzo Reale, uno degli edifici più importanti di Napoli, nato come palazzo del Re di Spagna Filippo III D’Asburgo nel 1600. Sulla facciata di quest’ultimo una serie di nicchie ospitano le statue dei sovrani napoletani. Se hai tempo ti suggerisco anche un giro all’interno di Palazzo Reale: da uno scenografico scalone si accede al Museo dell’appartamento storico. Io l’avevo visitato durante il mio primo viaggio a Napoli e l’avevo trovato molto affascinante. (Ingresso 6,00 euro). Alle spalle della piazza il famosissimo Teatro San Carlo, che purtroppo non ho visitato dentro.

Spaccanapoli e i quartieri Spagnoli

Spaccanapoli è l’anima popolare di Napoli, ma ospita anche  molti dei monumenti storici, come lo stesso complesso di Santa Chiara di cui ti parlerò a breve. Devi girare un po’ senza meta, per assaporare i profumi della cucina napoletana, riempirti gli occhi dei colori della città e lasciarti travolgere dal caos quotidiano. Spaccanapoli va dai quartieri Spagnoli al rione Forcella, tagliando letteralmente in due il centro storico della città (da qui il nome). Noi nell’ultimo soggiorno abbiamo dormito proprio nei quartieri spagnoli ed è un bel modo per immergersi ancora di più nella Napoli vera, con le porte dei bassi (le classiche case napoletane a piano terra, spesso molto piccole) sempre aperte e le persone che chiacchierano da una finestra all’altra.

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Uno scorcio dei quartieri spagnoli con il murale di Maradona

Complesso di Santa Chiara, un gioiello di Napoli da non perdere

Il complesso monumentale di Santa Chiara spesso viene trascurato negli itinerari più turistici, ma secondo me è uno di quelle tappe da fare assolutamente a Napoli. La chiesa fu distrutta dai bombardamenti del 1943 e ricostruita secondo l’originale stile gotico. La parte più affascinante è però il chiostro: il giardino è completamente decorato con pilastri maiolicati, a loro volta collegati da sedili anch’essi ricoperti di maioliche.

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Il chiostro di Santa Chiara

Le pareti invece sono ricoperte da affreschi seicenteschi. All’interno c’è anche un museo con i reperti scampati al bombardamento, un presepe tradizionale con pastori del ‘700 e ‘800 e uno stabilimento termale romano del I sec. D.C. (Biglietto 12,00 euro).

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Uno scorcio del chiostro di Santa Chiara

Il Cristo Velato della Cappella di San Severo 

Il Cristo Velato (di Giuseppe Sanmartino – 1753), al centro della cappella di San Severo (via F. De Sanctis), è una di quelle opere che ti lasciano decisamente senza parole per la straordinaria lavorazione del telo e del corpo, estremamente realistici. Sono rimasta così colpita da quest’opera durante il mio primo viaggio a Napoli, che anche questa seconda volta ho voluto ammirarla. Tutta la cappella comunque è un inno all’ingegnosità umana per la presenza di statue di straordinaria bellezza. A completare l’esposizione le macchine anatomiche realizzate dal medico Giuseppe Salerno: sono scheletri umani con una riproduzione realistica del sistema circolatorio. Le leggende su di esse sono molte e alcune anche piuttosto macabre. 
(Biglietto 7,00 euro – ci può essere la fila). Se pensi di stare poco tempo e cerchi le cose da vedere a Napoli in un weekend questa la devi assolutamente includere.

Il Duomo di Napoli

Non si può visitare Napoli e non fare tappa al suo stupendo Duomo, maestoso fuori come dentro. Se poi pensi al fervore con cui i Napoletani sono legati al miracolo di San Gennaro, hai una ragione in più per visitarlo, perché è proprio qui che puoi approfondire questo culto. La dedizione dei Napoletani al loro patrono è viscerale ed è cresciuta negli anni: qui la puoi toccare con mano. Il duomo, o Cattedrale di Santa Maria Assunta (poi dedicata anche a San Gennaro), fu voluta da Carlo D’Angiò nel 1294 ma il risultato finale è la somma di più stili, lavorazioni e rimaneggiamenti, dovuti anche a terribili eventi come due terremoti. (Ingresso gratuito al duomo, io consiglio di visitarlo con una guida)

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La facciata del duomo di Napoli

Napoli Sotterranea

Suggestiva come pochi altri posti, Napoli Sotterranea è uno dei luoghi della città che merita assolutamente una visita. È un viaggio nelle viscere della città, tra il passato più lontano e più recente, dalle antiche cisterne greche riutilizzate poi per gli scopi più vari fino al dopoguerra. Non mi dilungo qui perché ne ho già parlato nell’articolo: Napoli sotterranea, un viaggio attraverso i secoli (Ingresso 10,00 euro). L’ingresso si trova in piazza San Gaetano presso via dei Tribunali, uno di quei tratti del centro storico di Napoli in cui passeggiare senza badare al tempo, per respirare tutta l’atmosfera e il folklore napoletano, nonostante sia anche piena di turisti.

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Nel centro storico di Napoli

Napoli e il presepio, un giro a San Gregorio Armeno

Napoli è anche l’arte del presepio, creazioni stupende che relegarle al periodo natalizio è riduttivo. Nel cuore della città c’è una via (San Gregorio Armeno) in cui tutto l’anno è possibile immergersi nella tradizione del presepio: qui ci sono botteghe artigiane dove vengono vedute le statuine, così come tutto il necessario per il presepio, ma anche le riproduzioni di personaggi famosi, dai politici agli attori. Tra una statuina e l’altra, una tappa alla chiesa di San Gregorio è più che consigliata.

Le Catacombe di Napoli, il cimitero delle fontanelle e il Rione Sanità

Se dovessi consigliare poche cose da vedere a Napoli in un weekend includerei sicuramente le Catacombe e il Rione Sanità. Ho scoperto questa zona nel mio ultimo viaggio a Napoli e ne sono stata conquistata. Non solo perché una visita qui permette di scoprire una parte suggestiva della città e un pezzo importante della sua storia, ma perché ti porta dentro uno dei quartieri spesso più bistratti grazie a un interessante progetto di un gruppo di giovani. Attraverso il lavoro fatto dall’associazione le Catacombe di Napoli e da una serie di realtà ad essa collegate, questa parte della città ora si apre ai turisti, svelando un volto nuovo ed estremamente affascinante.

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Le Catacombe di Napoli

Il mio consiglio è di fare un tour guidato con loro e lasciarsi trasportare in quel mondo fatto di storia, leggende e tradizioni. Puoi scoprire tutti i dettagli nell’articolo le Catacombe e al Rione Sanità. Qui ti anticipo che visitando il Rione Sanità avrai modo di vedere

  • le Catacombe di San Gennaro
  • le catacombe di San Gaudioso
  • la cattedrale di Santa Maria della Sanità
  • il cimitero delle Fontanelle
  • due palazzi storici
  • il quartiere Sanità.

Museo di Capodimonte

Immerso in uno stupendo parco, il museo di Capodimonte è una tappa imperdibile a Napoli. Il museo fu creato da Carlo III di Borbone per ospitare la collezione Farnese, che anche oggi occupa una parte centrale dell’edificio. Tantissime e di grande pregio le opere in mostra, artisti quali il Parmigianino, Raffaello, Caravaggio, Goya, Velasquez e molti altri. Per vederlo ci vuole un po’, ma ne vale assolutamente la pena. (Biglietto 12,00 euro)

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Il museo di Capodimonte immerso nel verde

Castel Nuovo o Maschio Angioino

Parlando degli edifici più simbolici di Napoli è d’obbligo citare il maestoso Maschio Angioino. La sua costruzione iniziò nel 1279, sotto il regno di Carlo I D’Angiò (da cui deriva il nome) e rivestiva sia un ruolo di residenza reale che di fortezza. Fin dall’inizio fu chiamato anche Castrum Novum, per distinguerlo dai castelli già presenti. Nel corso del tempo la struttura subì modifiche e rifacimenti in base alle esigenze del periodo (spesso dovute anche all’evolversi delle armi) e dei regnanti.

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Il Maschio Angioino

L’esterno è maestoso e il portale a mio avviso stupendo. L’interno, non me ne vogliano i Napoletani, mi ha colpito meno. Una volta entrati si può visitare la Cappella Palatina, la Sala della Loggia c’è il museo civico. La vista dalla terrazza che affaccia sul porto è molto suggestiva. (Ingresso 6,00)

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Il panorama dal balcone del Maschio Angioino

Castel dell’Ovo e lo stupendo lungomare napoletano

Situato sull’isolotto di Magaride, Castel dell’Ovo è uno di quei luoghi di Napoli da non perdere. Su quest’isolotto, si dice, approdò la sirena Partenope, che diede il primo nome alla città. Una leggenda napoletana fa risalire il nome ad un uovo che Virgilio avrebbe nascosto all’interno di una gabbia nei sotterranei, perché da quello dipendevano la fortuna e gli accadimenti del castello e della città stessa.

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Una veduta di Napoli da Castel dell’Ovo

La posizione del castello è indubbiamente scenografica e ti suggerisco di fare un bel giro tra i vicoletti sotto alla fortezza. Il mio consiglio è quello di fare una bella passeggiata sullo stupendo lungomare di Napoli e quindi far tappa a Castel dell’Ovo (Il lungomare napoletano è affascinante tanto di giorno quanto di notte) Da ammirare è soprattutto la struttura architettonica e la posizione, perché per il resto il castello è spoglio. All’interno ogni tanto vengono organizzate mostre. (Ingresso gratuito).

Castel Sant’Elmo e la stupenda vista su Napoli

Restiamo in tema Castelli di Napoli (ce ne sono addirittura sette ma qui ti parlerò solo dei principali) e passiamo a Castel Sant’Elmo: domina la collina del Vomero e oggi ospita un museo non molto grande. In passato fu sede di importanti eventi, come la conquista da parte del popolo durante la rivoluzione del 1799; poi fu occupato dai Repubblicani e, caduta la Repubblica, diventò prigione. Se cerchi un posto per godere di una stupenda vista sulla città, Castel Sant’Elmo è il luogo perfetto.

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Il panorama di napoli da Castel Sant’Elmo

Le stazioni dell’arte

Tra le cose da fare a Napoli c’è a mio parere un giro tra le stazioni dell’arte, almeno per scoprirne alcune. Le stazioni dell’arte fanno parte di un progetto promosso dall’Amministrazione comunale per rendere più belli i luoghi della mobilità urbana e offrire a tutti occasioni d’incontro con l’arte contemporanea. In pratica, le stazioni della metro hanno accolto all’interno e all’esterno opere di prestigiosi artisti contemporanei, che spesso hanno anche progettato le stesse stazioni. La più famosa forse è Toledo, ma personalmente ho trovato alcune delle altre ancora più particolari. Nell’articolo Le stazioni dell’arte trovi tutti i dettagli.

Via Toledo e lo shopping

Se durante il tuo soggiorno a Napoli vuoi ritagliarti un po’ di tempo per lo shopping, via Toledo è il posto giusto. Tra l’altro, spostandoti tra Spaccanapoli e piazza Plebiscito ci passerai molto probabilmente. Mentre sbircerai tra i negozi, fermati ad ammirare anche i palazzi signorili e fai una sosta all’elegante galleria Umberto I.

La street art a Napoli

Che io abbia un debole per la street art si capisce subito sbirciando il mio blog e Napoli mi ha offerto tanto anche da questo punto di vista. Napoli è piena di street art e io sono andata a cercarmi un po’ di opere strepitose, come il volto di San Gennaro a Forcella. Nell’articolo Street art a Napoli trovi i murales più belli da vedere.

Mangiare a Napoli

Napoli è sinonimo di pizza, tanto più per me che adoro la pizza e sono vegetariana (quindi niente specialità di pesce). Io adoro quella di Starita, nel quartiere Materdei (non è la più economica ma è squisita). C’è sempre tanta fila, ma scorre velocemente. Ottima anche quella di San Matteo, lungo via dei Tribunali (anche qui la fila non manca).
Andare a Napoli e non mangiare babbà, sfogliatelle e pastiera è peccato, non lo sapevi? Io ti suggerisco Scaturchio, in piazza San Domenico Maggiore.

Chiudo dicendoti che per vedere tutte le cose elencate qui non ti bastano due giorni, il mio consiglio è di restare a Napoli almeno 3 giorni pieni, per poterti veramente immergere nello spirito della città e respirarne la sua atmosfera.

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14 Commenti

Stazioni dell'arte di Napoli: la metropolitana diventa museo - E allora parto 3 Febbraio 2019 - 9:46

[…] nel mio elenco delle cose da vedere a Napoli lo avevo accennato, ma questa volta voglio parlartene un po’ meglio. Le stazioni dell’arte, 15 […]

Reply
Street art a Napoli, i murales da non perdere - E allora parto 21 Dicembre 2018 - 7:42

[…] ragioni per visitare questa città ce ne sono moltissime, sulle cose principali da vedere a Napoli ho anche scritto un articolo. Mentre si gira per le sue strade è però impossibile non notare gli […]

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Giulia 2 Dicembre 2018 - 22:30

Io amo tanto Napoli e ci otrno sempre più che volentieri. Ho visto tutte le cose elencate ma le rivedrei ancora una volta con piacere. Adoro le stazioni dell’arte e la street art, per non parlare di tutto quel ben di dio che c’è da mangiare 😀

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Camilla 3 Dicembre 2018 - 8:49

Ciao Giulia, Napoli ti entra nel cuore, io spero di tornarci prestissimo

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Laura 2 Dicembre 2018 - 22:13

Non sono mai stata a Napoli e questo post mi è davvero utile per organizzare una futura visita: oltre ai monumenti più famosi, hai aggiunto alcune chicche davvero interessanti.

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Camilla 3 Dicembre 2018 - 8:50

Grazie Laura, spero tu possa vederle presto dal vivo.

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Samanta Berruti 30 Novembre 2018 - 19:51

Come dico sempre, Napoli non è una città per tutti. Ma se la ami, davvero, non ritornarci sarà proprio difficile! Grazie per avermi fatta emozionare al ricordo di una delle vacanze più buffe di sempre, accompagnata da una tedesca amante delle regole e dal profumo inebriante della pizza appena sfornata. 🙂

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Camilla 1 Dicembre 2018 - 9:19

Concordo in pieno. Io infatti vorrei tornarci quanto prima 😉

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Veronica 25 Novembre 2018 - 14:12

Ero stata a Napoli tanti anni fa in gita scolastica ma ahimè non avevo visto molto. Ultimamente mi è venuta voglia di tornarci e visitarla come si deve! Tanto più che da quanto ricordo è davvero una bella città. Questo tuo articolo mi tornerà sicuramente molto utile per orientarmi e decidere dove andare e cosa vedere!

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Camilla 25 Novembre 2018 - 14:38

Ciao Veronica, ricordi benissimo, è una città stupenda. Spero che la mia esperienza ti sia utile.

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Annalisa 24 Novembre 2018 - 13:08

Io amo sempre tornare a Napoli. È a due ore dalla mia città e ci ritorno sempre con piacere. Adoro i quartieri spagnoli ed il loro folclore. Grazie per l’articolo ❤

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Camilla 24 Novembre 2018 - 15:40

Ciao Annalisa, si è sempre bello tornare a Napoli perché ha mille sfaccettature da scoprire

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Raffi 12 Novembre 2018 - 8:22

Questo post è davvero interessante e ben fatto. Ho voglia di visitare Napoli e sto solo cercando il momento giusto per farlo ritagliandomi 4 o 5 giorni tutti per me. Il tuo post è perfetto da utilizzare come traccia per il mio tour. Grazie davvero.

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Camilla 12 Novembre 2018 - 14:32

Ciao Raffi, sicuramente è una città da non perdere, ma riguardo il momento giusto credo tu possa stare tranquilla perché ogni stagione offre qualcosa e sarà sempre una scelta azzeccata 😉

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