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Cosa vedere a Madrid e perché la città mi ha conquistata

Di Camilla
Cosa vedere a Madrid Spagna

—– Cosa vedere a Madrid —–

Dinamica, libera, ispirata e sempre sorridente: è questo che mi viene in mento se penso a Madrid. La capitale della Spagna è il luogo del divertimento puro e delle notti che non finiscono mai, ma anche della cultura nelle sue diverse forme d’espressione, dall’arte più classica alle avanguardie che trovano gli spazi più adatti per realizzarsi.

inMadrid non mi ha conquistata al primo sguardo con monumenti spettacolari, come è successo per altre città. Mi ha invece affascinata a poco a poco, rivelandomi le sue tante dimensioni e sfaccettature, le sue contraddizioni e la sua forza. Così, mentre percorrevo i suoi eleganti viali, osservavo gli stupendi edifici, mi addentravo nei quartieri più alternativi e nei mercati, sedendomi qua e là per le tapas, mi son ritrovata sempre più attratta da questa città.

Qui trovi la mia guida sulla capitale spagnola: la mia selezione su cosa vedere a Madrid, quello che secondo me è trascurabile e una serie dritte pratiche per goderti la città.

Cosa vedere a Madrid: le 15 tappe fondamentali

Partiamo subito con quelle che sono le attrazioni più interessanti secondo la mia esperienza

1- Il palazzo reale

È ispirato alla reggia di Versailles ed è ancora formalmente la residenza reale, anche se i sovrani non ci vivono più. Viene comunque usato per una serie di eventi e atti ufficiali. Se l’esterno è affascinante, l’interno è spettacolare: i decori delle stanze lasciano senza parole. In assoluto una delle cose da vedere a Madrid. Il costo è 10 euro (3,5 euro l’audioguida) ma dal lunedì al giovedì dalle 16 alle 18 è gratuito. La fila è sempre lunghissima.

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Uno scorcio del Palazzo Reale

2- La cattedrale dell’Almudena

È di fronte al palazzo reale ed ha ospitato l’incoronazione del re. Sicuramente ho apprezzato di più l’esterno che l’interno. La sua costruzione fu a lungo rinviata, quindi la chiesa è piuttosto recente: i primi lavori sono del 1883 ma fu completata solo intorno al 1980. Mette insieme più stili, dal neoclassico al gotico. Per l’ingresso chiedono 1 euro di offerta.

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La cattedrale dell’Almudena

3- Il Reina Sofia

È uno dei tre musei di Madrid: ci sono opere dal ‘900 ai giorni nostri, tra cui dipinti di Dalì, Mirò e Picasso. Merita assolutamente una visita, anche solo per vedere il famoso Guernica. Metti in conto almeno 3 ore. Il costo è di 10 euro (4 euro per l’audioguida). Dal lunedì al sabato dalle 17 alle 19 è gratuito (martedì chiuso). Puoi verificare qui che gli orari non siano cambiati. Anche al Reina Sofia la fila non manca, noi ci siamo salvati perché siamo arrivati al momento dell’apertura.

4- Museo del Prado

È uno dei musei più importanti al mondo, con opere di Caravaggio, Goya, Velázquez, Bruegel, El Bosco e tanti altri. Servono almeno 5 ore per visitarlo. Il costo è di 15 euro (6 euro per l’audioguida). Durante la settimana è gratuito dalle 18 alle 20, la domenica dalle 17 alle 19, ma con due ore si vedono solo le 10/15 opere maggiori. Qui per controllare gli orari. La fila per l’ingresso gratuito è lunga, bisogna arrivare un’oretta prima. 
Per recarsi al museo si può percorrere il Paseo del Prado, uno dei viali più belli e tra le cose da vedere a Madrid: si può ammirare anche la fontana di Cibeles, altro simbolo della città, e lo scenico palazzo omonimo.

Tra le cose da vedere andrebbe inserito anche il Thyssen-Bornemisza, il terzo grande museo di Madrid: ne parlano tutti benissimo, ma noi per questioni di tempo abbiamo visitato solo gli altri due. Di musei in realtà a Madrid ce ne sono molti, ma questi citati sono i maggiori.

5- Parco del Buen Retiro

Vicinissimo al museo del Prado, è uno dei maggiori parchi della città. Oltre ad essere un luogo perfetto per il relax, al suo interno ci sono varie attrazioni, tra cui la famosa statua dell’angelo caduto, l’affascinante palazzo di vetro, il monumento ad Alfonso III e il palazzo Velázquez con stupende maioliche.

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La stupenda struttura in vetro nel parco del Retiro

6- Puerta del Sol

La piazza principale e luogo di ritrovo per i madrileni. A caratterizzarla sono l’orso simbolo della città, la statua di Carlo III che la face costruire, il km 0 (il punto da cui si misurano le distanze in Spagna), ma anche la famosa insegna dello sherry Tio Pepe, diventata una delle icone della capitale. A dominare la piazza c’è una serie di bellissimi edifici tra cui il Palazzo delle Poste.

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Il Palazzo delle Poste a Puerta del Sol

Consiglio di percorrere il più possibile le vie laterali: non solo conducono ad altre attrazioni (Plaza Mayor, Gran Via ecc), ma permettono di ammirare l’elegante architettura di Madrid, una delle cose che più mi ha affascinata. Tra l’altro, la mia visita è avvenuta in un periodo particolare, quello del post referendum per l’indipendenza della Catalogna e ai balconi erano appese tantissime bandiere dei due schieramenti a testimoniare il sentito momento storico.

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Puerta del Sol

7- Plaza Mayor

Sicuramente tra le cose da non perdere a Madrid poiché è un altro dei simboli della capitale. È molto più raccolta rispetto a Puerta del Sol: è in pratica una piazza chiusa in stile barocco, con i portici su tutti i lati e vari archi come accesso. È particolarmente scenica, sarà anche per i tanti balconi che vi si affacciano, oltre 230. La piazza fu ricostruita più volte in seguito a 3 incendi. L’edificio più importante è il decorato Palazzo della Panaderia (purtroppo i dipinti non sono originali), da cui si affacciavano i reali durante gli eventi. A Natale ospita un mercatino, che però non offre oggetti particolari.

8- Tempio Egizio di Debod

È una costruzione che non ci si aspetta di trovare a Madrid. Fu una ricompensa per la risposta della Spagna all’appello Unesco per salvare i tempi della Nubia, a rischio per la costruzione della diga di Assuan. Non è tanto la struttura a colpire, quando l’atmosfera nel suo complesso che si crea al tramonto, l’orario migliore per una visita. Da lì si gode anche di una bella vista sul palazzo reale.

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Il tempio egizio di Debod

9- I mercati

Parlo al plurale perché ce ne sono molti a Madrid. Il più famoso è quello di San Miguel, vicino a Plaza Mayor. La struttura è molto carina, in ferro, vetro e legno. Il mercato è piuttosto turistico, ma vale la pena farci una tappa, magari per una tapas vista l’ampia offerta culinaria. Molto particolare è anche quello di San Anton, nel quartiere Chueca: risistemato da poco, è più moderno e meno turistico, con bei locali sul tetto. C’è poi quello di Cebada, a La Latina, anch’esso molto carino e ottimo per uno spuntino. Di norma sono aperti fino a tarda serata.

Il famoso mercato all’aperto, Il Rastro (solo domenica mattina), invece mi ha delusa molto: dovrebbe esser un mercato delle pulci, ma è una grossa fiera con stand che vendono ciò che si trova in ogni mercato. Secondo me è trascurabile.

10- La Gran Via

È il grande viale dei negozi con brand di tutti i tipi, cinema e teatri. Al di là dello shopping, è comunque una parte di Madrid da non perdere per la particolarità dei palazzi. Alla fine, a plaza de Espana, si tiene un gran mercatino di Natale, ricco di artigianato locale.

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Uno degli stupendi palazzi lungo la Gran Via

11- I centri culturali, in particolare Il Matadero e la Tabacalera.

Parlerò di questi posti in un articolo a parte, ma qui dovevo assolutamente citarli perché sono in assoluto tra le cose che mi hanno colpita di Madrid. La capitale Spagnola per me è arte e libertà di espressione: questi luoghi ne sono la testimonianza. Sono un ex mattatoio e un’ex fabbrica di tabacchi recuperati e diventati centri di espressione culturale, seppur molto diversi tra loro.

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Il centro culturale Matadero

12- Il teatro reale

L’emblema della tendenza al rinvio tipica di Madrid, almeno così l’ha presentato la nostra guida Gonzalo. In effetti questo grande teatro ha atteso a lungo prima di esser costruito: dopo un trentennio di rinvii e attese, in seguito ad un decreto regio del 1850 fu terminato in 5 mesi. È a due passi dal Palazzo Reale.

13- Malasaña, (fermata metro Tribunal) e Chueca (fermata omonima).

Sono due tra i quartieri più particolari di Madrid (praticamente attaccati tra loro da calle Fuencarral), tanto attivi di giorno quanto di notte. Sono pieni di negozi e locali originali (pure per le insegne), ma anche di piccole gallerie d’arte. Malasaña forse è una delle zone che più mi è piaciuta, specie nel weekend quando si anima ancora di più.
 Chueca è noto per essere il quartiere gay: un tempo piuttosto degradato, è stato risistemato ed è diventato luogo d’incontro e simbolo di libertà. Ci sono anche varie discoteche.

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Chueca, uno dei quartieri alternativi di Madrid

14- Huertas e La Latina

Sono altri due quartieri tipici di Madrid, soprattutto per la cena. Huertas per molti è la zona serale per eccellenza, ma in realtà è anche il quartiere letterario, dove vissero tanti esponenti della letteratura spagnola. Più tranquillo di giorno, è molto dinamico la notte. Tra le cose che saltano agli occhi, qui come nei quartieri citati sopra, ci sono le pareti esterne dei locali, spesso dipinte e decorate con mattonelle stupende.

Huertas Madrid Spagna

I versi lungo le vie del quartiere Huertas

A rendere Huertas ancora più suggestivo ci pensano poi i versi scritti a terra lungo una delle vie principali.

A due passi c’è Lavapies, un tempo quartiere degradato oggi in fase di recupero. È l’espressione della multiculturalità di Madrid perché qui vivono tante comunità di immigrati. Molti lo consigliano per la sera, in realtà io ho trovato Huertas e La Latina più vive.

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Uno dei tanti locali di Madrid le cui parete sembrano un’opera d’arte

La Latina infatti è una delle zone più dinamiche della città. La via Cava baja praticamente è un susseguirsi di locali, ce ne saranno una trentina e tutti molto carini. Inizia poco distante da uno dei ristoranti più antichi d’Europa “Sobrino de Botin”, che almeno da fuori merita una visita.

15- La stazione di Atocha

È particolare perché all’interno c’è un giardino tropicale, piuttosto insolito in una grande stazione come questa, dove ovviamente non mancano negozi. È vicino al Reina Sofia, noi ci abbiamo fatto un salto uscendo dal museo.

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L’esterno della stazione di Atocha, al suo interno un giardino tropicale

Ecco quindi cosa vedere a Madrid in 4 giorni, almeno secondo la mia esperienza. Il nostro viaggio infatti è durato poco di più ma una giornata l’abbiamo dedicata a Toledo.

Come e dove mangiare a Madrid

In Spagna il modo migliore per immergersi nella vita locale è andare nei locali per le tapas. Ci sono bar che fanno solo tapas e altri dove puoi scegliere tra tapas e ristorante classico. In pratica si tratta di assaggi, come se fosse un aperitivo: tipiche sono le crocchette di vari gusti, gli spicchi (pinchos) di tortilla (con vari condimenti), le olive (te le portano sempre, anche se non le chiedi), pane con prosciutto e formaggio e tanto pesce. Il tutto accompagnato da birra o vino. Spesso devi avvicinarti al grande bancone e ordinare direttamente, senza aspettare il cameriere.

I locali che ci son piaciuti

In zona Malasaña ti suggerisco Pez Gordo e Pez Tortilla, buoni prezzi e buon cibo (in calle Pez). Mi è piaciuto anche Alino, meno tradizionale, ma economico e buono – fa anche take away. Per i dolci La Cocina di mi vicina.
A Huertas un posto molto particolare è Casa Alberto, un locale storico con ottimi piatti. A La Latina ti suggerisco El Viajero, che ha anche un bel terrazzo. Mentre a Lavapies abbiamo provato Viva Chapata e ci è piaciuto molto. Quest’ultimo ha tanta offerta vegana e vegetariana, ma in generale tutti hanno opzioni vegetariane perché noi non mangiamo né carne né pesce. Non lontano da Puerta del Sol una tappa obbligata è alla cioccolateria San Gines per i tipici Churros: dicono sia la migliore ed in effetti son piaciuti anche a me che non sono un’amante di questi dolci.

Dove dormire e come muoversi

Noi abbiamo scelto un hotel discreto praticamente sopra la fermata Estrecho. La posizione era ottima perché sulla linea azzurra, che collega un po’ tutte le zone principali. La metro non è molto economica, il costo dipende dalle zone ma è pur sempre una capitale. Comunque noi abbiamo girato tantissimo a piedi perché le maggiori attrazioni sono vicine e camminare è il modo migliore per vedere una città come Madrid. In generale comunque la metro è comoda, arriva ovunque e non si deve mai aspettare tanto.

Spostamenti da e per l’aeroporto Barajas

A mio avviso il mezzo più comodo è la metro: la linea 8 (rosa) va da Nuevos Ministerios in città fino all’aeroporto (tutti i terminal) in circa 20 minuti (e viceversa). A Nuovos Ministerios poi si cambia in base alla linea che porta all’hotel. Il costo del biglietto per la tratta verso l’aeroporto è di circa 4 euro.

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La suggestiva veduta del Palazzo reale e della cattedrale dal tempio di Debod

Tour di Madrid

Come fatto a Praga (qui e qui alcuni articoli), anche qui abbiamo deciso di provare uno dei free tour. Sono un ottimo modo per farsi una prima idea della città e scoprire qualcosa della sua storia. Si chiamano free perché non hanno un prezzo preciso ma alla fine si dà comunque un’offerta. Abbiamo scelto il Free walking tour Madrid ed è stato interessante, soprattutto perché ci ha mostrato posti meno pubblicizzati come Plaza del Villa, considerata la più antica di Madrid.

 

 

Lo spettacolo di Flamenco

Chiudiamo in bellezza con il Flamenco. Sebbene sia andaluso, Madrid è diventata una piazza particolarmente importante per gli artisti. Gli spettacoli si tengono nei tablao, locali dove di norma si può anche mangiare o sorseggiare qualcosa. Il costo va da un minimo di 30/35 euro esclusa la cena. Devo ammettere che all’inizio ero un po’ scettica, ma poi l’intensità dell’esibizione mi ha fatta ricredere: c’era così tanta passione e coinvolgimento che era impossibile non rimanerne affascinati. Noi siamo stati a Las Carboneras e ci è sembrato un ottimo spettacolo. Un’amica che ha vissuto a Madrid mi ha suggerito anche Villa Rosa.

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