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Escursione all’eremo di San Bartolomeo in Legio

Di Camilla
escursione all'eremo di san bartolomeo in legio

– Escursione all’eremo di San Bartolomeo in Legio –

L’Abruzzo è anche terra di eremi. Se si viene in questa regione il suggerimento è di mettere in programma almeno una visita in uno di questi suggestivi luoghi, dove spiritualità e natura si fondono alla perfezione. Con questo articolo ti accompagno in un’escursione all’eremo di San Bartolomeo in Legio, nel comune di Roccamorice.

Siamo nel parco della Majella, sul massiccio del Morrone, dal lato del versante del vallone di Santo Spirito. L’eremo è letteralmente incastonato nella roccia. Per raggiungerlo si percorre un bellissimo sentiero adatto a tutti. In realtà, si può scegliere tra due escursioni che conducono all’eremo di San Bartolomeo, ma ti spiegherò meglio più avanti.

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Il bosco prima dell’eremo

La storia

Già nell’XI secolo qui doveva esserci un luogo eremitico. Fu poi frate Pietro dal Morrone, futuro papa Celestino V, che ricostruì l’eremo intorno al 1275, dopo essere tornato da un viaggio a Lione, in cui Papa Gregorio X aveva riconosciuto la sua congregazione dei Celestini. L’eremita salì più volte in questo luogo, secondo alcuni studi vi si stabilì per circa due anni. Nel corso del ‘300 l’eremo fu però abbandonato, per poi essere recuperato molto tempo dopo.

Oggi, l’escursione all’eremo di San Bartolomeo in Legio è una delle più consigliate e la sua fama è assolutamente meritata. Il 25 agosto a Roccamorice si festeggia il santo e la popolazione arriva in processione all’eremo e scende fino al fiume.

Escursione all’eremo di San Bartolomeo in Legio

La chiesetta internamente è scavata nella roccia, mentre la facciata è costruita ed ospita alcuni affreschi (o meglio, quel che ne resta). All’interno c’è un primo spazio per gli eremiti, poi la cappella con l’altare e la statua lignea di San Bartolomeo. Appena prima della chiesa ci sono due scale, quella di sinistra è la scala santa.

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Il tunnel che conduce alla chiesa

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L’eremo

Raggiungere l’eremo scavato nella roccia

L’Eremo di San Bartolomeo è indubbiamente uno dei posti più suggestivi dell’Abruzzo. Per raggiungerlo, come ti anticipavo sopra, ci sono due percorsi.

Il primo è il più breve e il più facile, anche se comunque il sentiero ha tratti sdrucciolevoli per cui bisogna prestare attenzione ed avere delle scarpe comode che non scivolino.

Il primo percorso

Il sentiero parte dal territorio di Roccamorice: come punto di riferimento c’è la località Macchie di Coco dove si trova anche un punto ristoro. Nei pressi del bar si può lasciare l’auto. Noi, non avendo trovato posto lì, abbiamo superato il curvone in macchina e, poco più avanti, abbiamo visto una sorta di piazzola che poteva ospitare qualche auto. Abbiamo quindi parcheggiato e siamo tornati indietro a piedi.

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La prima parte del percorso

Dal bar si prosegue su una strada bianca fino ad un bivio sulla sinistra con le indicazioni per l’Eremo di San Bartolomeo in Legio. C’è ancora un tratto in pianura costeggiato da alberi e ginestre: le indicazioni sono molto chiare, per questo non sto qui a specificare ogni dettaglio del tragitto. Seguendo i cartelli si inizia poi a scendere lungo un percorso ben tracciato con alcuni punti panoramici naturali incantevoli.

All’eremo si accede attraverso una piccola scalinata praticamente scavata nella roccia, quasi un tunnel.

Questa escursione all’eremo di San Bartolomeo in Legio è adatta a tutti e dura circa 40/45 minuti, dipende da quante foto vuoi fare.

Una volta visitata la chiesa, ti consiglio di scendere ancora attraverso le scale e raggiungere il letto del torrente sottostante: quando ci siamo stati noi era quasi del tutto asciutto.

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Il letto del torrente

Potrai attraversarlo grazie ad un grosso masso di pietra che funge da ponte. Poi, risali un po’ dall’altro lato, in questo modo potrai vedere l’eremo da un’altra affascinante prospettiva: dal lato opposto infatti noterai ancora meglio la roccia tagliata e la particolarità di questo luogo.

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L’eremo dal lato opposto

Il secondo percorso

Il secondo sentiero per raggiungere l’eremo di San Bartolomeo in Legio scende lungo la valle Giumentina ed è proprio quello che arriva dal lato opposto e attraversa il letto del torrente. Questo percorso inizia nei pressi del museo dei Tholos nel comune di Abbateggio e attraversa la fitta boscaglia scendendo fino al torrente e poi risalendo per le scale sotto l’eremo.

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Museo dei Tholos

È un sentiero più lungo e anche un po’ più faticoso. Noi ne abbiamo percorso solo un tratto proprio partendo dal letto del fiume per capire come fosse: il giorno precedente aveva piovuto e almeno l’ultima parte era tutto fango fresco, estremamente scivoloso, mentre il primo sentiero (quello di cui ti parlavo sopra) era del tutto asciutto.

Indipendentemente da qualche tragitto sceglierai, sono sicura che l’escursione all’eremo di San Bartolomeo in Legio non ti deluderà. Se vuoi qualche altro suggerimento per scoprire questa regione ti lascio qui in link all’articolo su Cosa vedere in Abruzzo.

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