– Quattro libri sulla Turchia –
Torniamo a parlare di libri per viaggiare e questa volta facendo tappa in Turchia. Non sono titoli descrittevi del paese o guide per scoprire cosa vedere. Sono tutti romanzi che mi hanno emozionata, riportandomi tra le vie di Istanbul, rievocando atmosfere e profumi. Sono però stati anche occasioni preziose per approfondire aspetti del paese che conoscevo meno e fermarmi a riflettere su particolari periodi storici.
Se sei alla ricerca di spunti di lettura che ti portino tra culture e paese lontani, dai un’occhiata anche agli altri articoli della rubrica dedicata ai libri per viaggiare, li trovi qui.
Voglia di Turchia, il mio viaggio a Istanbul
Sono stata in Turchia ormai più di dieci anni fa e resta una di quelle esperienze che custodisco tra i ricordi più preziosi. Quel viaggio ha rischiato di saltare, perché poche settimane prima della nostra partenza c’era stata un’alluvione e le notizie che arrivavano in Italia parlavano di una Istanbul messa in ginocchio. L’idea di cancellarlo però non ci andava proprio giù, così ci siamo messi su twitter e a forza di tweet in Inglese abbiamo iniziato a confrontarci con chi era lì. La gente del posto ci ha rassicurati, abbiamo trovato qualche webcam che trasmetteva immagini in diretta e alla fine siamo partiti.
È stata la scelta giusta, il paese si era già ripreso e ci ha regalato un’esperienza stupenda. Da allora ho detto più volte di volerci tornare, per andare anche oltre Istanbul e conoscere meglio la Turchia. Per un motivo o per l’altro non è ancora accaduto. Negli ultimi mesi però ho sentito forte il richiamo di questo paese e così ho ripreso in mano libri ambientati in Turchia. Oggi ve ne suggerisco 4 che mi sono piaciuti particolarmente.
Libri sulla Turchia
Sono libri che attraversano un arco temporale ampio e sono tutti di autori turchi. Non ci raccontano sono la Turchia magica fatta di meravigliosi edifici, cibo speziato e caffè. Ci svelano tante sfumature del paese, i cambiamenti subiti nel corso del tempo, la convivenza tra culture e religioni diverse, ma anche i periodi recenti più difficili segnati da forti tensioni. Iniziamo dunque con questo breve elenco.
La casa sul Bosforo di Pinar Selek
Il primo dei libri sulla Turchia di cui voglio parlare è La casa sul Bosforo: la storia inizia negli anni ’80 e arriva fino ai primi anni 2000, conducendoci in un periodo storico piuttosto delicato, fatto di colpi di stato, movimenti di resistenza e violente repressioni.
Siamo in una zona popolare e fortemente caratteristica di Istanbul, ma le vicende vanno oltre i confini nazionali, arrivano in Francia e non solo. Veniamo catapultati nella vita del quartiere Yedikule, dove convivono persone molto diverse tra loro per origini, cultura ed esperienze.

La casa sul Bosforo
Attraverso le loro storie scopriamo tanti volti di Istanbul. Si parte con Hassan e Elif, che si amano ma si trovano a prendere posizioni diverse rispetto ai fatti che accadano in quel periodo, con la ragazza che deciderà di percorrere la strada della rivoluzione armata. Ci sono poi Sema e Salim, segnati dalla povertà, ma con grandi sogni nel cuore che non sono facili da conciliare. C’è il padre di Elif, il saggio farmacista rinchiuso in carcere dopo il colpo di stato. La rigida mamma di Sema, il maestro di bottega e molti altri personaggi che arricchiscono il complicato quadro di questo affascinante paese.
Il libro ci conduce alla scoperta di una società incastrata nelle conseguenze del colpo di stato del 1980: ci mostra le difficoltà tra le minoranze, il peso delle convenzioni sociali, la diversità tra classi ben netta nei diversi quartieri, i moti di resistenza e la repressione.
Pinar Selek è una sociologa turca, femminista e attivista, nota soprattutto per il suo impegno nei confronti dei diritti delle comunità più fragili e delle minoranze.
Le quaranta porte di Elif Şafak
Con Le quaranta porte ti propongo un viaggio più lungo perché il libro ci riporta nel tredicesimo secolo in Anatolia, quando visse il celebre studioso islamico Jalal al Din Rumi. In realtà il romanzo fa continui salti temporali tra il 2008 e la metà del 1200, tra la Turchia e gli Stati Uniti. In America, una donna la cui vita sembra non soddisfarla più, inizia a lavorare per una casa editrice e si trova alle prese con un testo che racconta di Rumi e del suo legame con il derviscio errante Shams.

Le quaranta porte
La donna inizia una corrispondenza con l’autore dell’opera. Quest’ultimo le farà guardare il mondo con occhi diversi, proprio come il derviscio fa con lo studioso. La storia centrale è infatti quella di Shams e Rumi, raccontata nel libro che sta leggendo la donna. Tra quelle pagine veniamo guidati alla scoperta di un legame spirituale molto profondo tra i due uomini, che diventerà oggetto di attacchi feroci. Li accompagniamo nella scoperta l’uno dell’altro e di un modo nuovo di guardare il mondo, che va oltre le convenzioni e le rigidità del tempo. Il libro per me è stato un interessante strumento per avvicinarmi, seppur in maniera superficiale, alla corrente più spirituale dell’Islam, il Sufismo.
Elif Şafak è una scrittrice turca molto famosa. I suoi testi ruotano spesso attorno a temi come il femminismo, il Sufismo, l’individualismo e la cultura ottomana.
Istanbul, Istanbul di Burhan Sönmez
Il terzo dei libri sulla Turchia che voglio segnalarti l’ho letto grazie al gruppo di lettura Fronti e Frontiere fondato da Sara Mostaccio e Alessandra Speri. Devo ringraziarle moltissimo perché è stato particolarmente coinvolgente.
Istanbul Istanbul non è un libro leggero, seppur abbia una scrittura scorrevole.
Come bene si evince dal titolo, ci sono due Istanbul: quella di sopra, dove la vita scorre frenetica alla ricerca di desideri e benessere materiale, che nella maggior parte dei casi si rivelano effimeri; e quella di sotto, della prigione, dove si ripetono sistematiche violenze.

Istanbul Istanbul
È proprio nelle celle che si svolge la storia: qui si incontrano quattro personaggi molti diversi, finiti nelle maglie della dura repressione turca. Nel tentativo di sopravvivere alle indicibili torture, si raccontano storie, con un chiaro ed esplicito riferimento letterario ai racconti delle Mille e una notte. Attraverso le loro parole e i loro ricordi, Istanbul diventa la protagonista con tutte le sue sfaccettature, le sue complessità, la sua bellezza ma anche la sua indifferenza verso chi soffre.
Alla violenza dei carcerieri e alla durezza di alcuni tratti di Istanbul si contrappone una profonda umanità dei personaggi che, pur non conoscendosi, si prendono cura gli uni degli altri. Un’umanità forte e indispensabile che avevo trovato anche ne La Casa sul Bosforo.
Burhan Sönmez è un avvocato, scrittore e giornalista turco di origine curda. Lui stesso è stato vittima delle violenza della polizia e per curarsi è fuggito in Inghilterra grazie all’aiuto di un’organizzazione benefica. È durante la convalescenza che ha iniziato a scrivere i suoi libri.
L’ultimo treno per Istanbul di Ayse Kulin
Con L’ultimo treno per Istanbul ci concentriamo sugli anni della Seconda guerra mondiale e in particolare sulla storia degli ebrei turchi. Devo ammettere che non lo sapevo, ma nella metà del ‘400 molti ebrei furono accolti in Turchia in seguito alle persecuzioni subite in Spagna. Nel corso dei secoli, tanti emigrarono altrove perdendo i legami con il paese che aveva dato loro una casa.

Ultimo treno per Istanbul
Il romanzo è ambientato tra Turchia e Francia. La storia gira intorno a due sorelle, Sabiha e Selva, e le loro famiglie. Anche in questo caso c’è un confronto tra culture e religioni diverse, dove a pesare moltissimo sono i condizionamenti sociali. Selva, proveniente da una benestante famiglia musulmana, si innamora perdutamente di Rafael, un giovane ebreo. La loro relazione verrà contrastata dalle famiglie di entrambi e li porterà a fuggire in Francia.
In pochi anni però i Nazisti prenderanno il sopravvento e la nazione che doveva assicurargli un futuro diventerà luogo di persecuzione. I legami con la famiglia e con il paese di origine si riveleranno più forti di quanto i personaggi avessero mai creduto.
La prima parte del libro l’ho trovata un po’ più lenta, mentre la seconda è più coinvolgente e l’ho letta d’un colpo. Non è ovviamente una ricostruzione storica precisa (e forse piuttosto indulgente con la Turchia ignorando altri aspetti di quel periodo), ma è stato interessante affrontare il tema della Seconda guerra mondiale dalla parte di un paese che provava a restare neutrale.
Ayse Kulin è una scrittrice molto apprezzata in Turchia, ha lavorato anche come autrice e produttrice cinematrografica e televisiva.
Spero che questa mia piccola selezione di libri sulla Turchia sia d’ispirazione per le tue prossime letture.
Se vuoi lasciarmi i tuoi suggerimenti scrivili pure nel box dei commenti, sono sempre alla ricerca di libri interessanti e ho intenzione di leggere ancora sulla Turchia.
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