– Consigli pratici per Vienna –
Vienna è stupenda e dubito possa deludere qualcuno, soprattutto se si è amanti dell’arte, dell’architettura, della storia e delle principesse ovviamente! Ho pensato di raccogliere comunque una serie di consigli pratici per visitare Vienna organizzando al meglio il viaggio. Qualche dritta per usufruire di alcuni grandi plus che questa incantevole città offre.
Sono stata a Vienna due volte per diversi giorni. Mi sono presa il tempo di girarla con calma: nella prima occasione d’inverno e nella seconda d’estate. Una volta in coppia, la seconda con la famiglia al completo, quindi con bimba di 3 anni. Alla Vienna con famiglia probabilmente dedicherò un articolo a parte, voglio però specificare qui che è una città che offre parecchio anche a bambini e bambine, dai parchi molto curati a spazi museali dedicati.
Sul periodo migliore per visitare Vienna non ho una risposta netta, perché dipende molto da cosa si cerca in una città: se si ama il Natale e quell’atmosfera magica che si crea tra mercatini e luminarie, allora dicembre è il periodo perfetto. Attenzione, però, perché molti dei mercatini chiudono intorno al 26 dicembre. Va tenuto inoltre presente che Vienna può essere molto fredda: si gira comunque, ma bisogna esser ben coperti.

Chiesa di Santo Stefano
Vienna è comunque incantevole anche d’estate, risplende di verde e di vita, con iniziative e festival. Quindi, se non amate il freddo e non avete una particolare simpatia per il Natale, anche i mesi caldi vanno benissimo. Direi meglio luglio che agosto, perché ad agosto alcune strutture, soprattutto quelle fuori dai circuiti turistici riducono i loro programmi. Ne avevo parlato anche nell’articolo sulla Vienna insolita.
Ovviamente, per cosa vedere a Vienna rimando all’articolo dedicato. Ora veniamo ai consigli pratici.
Consigli pratici per visitare Vienna
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Prenotare i musei più importanti come il Sisi Museum
Può sembrare un consiglio scontato, ma a volte non ci si pensa, preferendo non pianificare troppo con orari stabiliti in partenza. Il Sisi Museum però ha ingressi limitati e già alle 11 del mattino potreste trovare tutto pieno. Quindi, meglio prenotare. Nel 2025 è possibile visitare solo una parte del museo per via dei lavori in corso, un giro molto ridotto rispetto a quello che avevo fatto anni prima. Si tratta di una visita comunque interessante ma che non è quella originaria, anche se il costo non è stato abbassato. Se si vuole immergersi nella storia degli Asburgo e di Sisi, allora conviene fare il Sisi pass che dà accesso anche al Palazzo di Schönbrunn. Per il Sisi museum basta un’oretta e mezza, per il secondo ameno 3 ore. Il Sisi pass comprende anche l’ingresso al Museo del mobile. L’ho visitato anni fa e non mi aveva fatto impazzire.
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Il biglietto 24 ore è più conveniente di quello giornaliero
I mezzi pubblici di Vienna sono estremamente efficienti, puntuali e molto frequenti. Esistono diverse tipologie di biglietto. A mio parere, non è necessario avere biglietti per tutti i giorni se si pianificano bene le visite e se si ha un hotel in centro, perché già nel “ring” ci sono così tante cose da vedere da poterci dedicare anche due giorni muovendosi a piedi.
Se però si vuole visitare qualcosa fuori, dal Palazzo di Schönbrunn al Prater, fa comodo spostarsi con i mezzi. In quel caso il consiglio su Vienna più utile è quello di fare il biglietto 24ore, conveniente rispetto a quello giornaliero che vale solo per quella giornata, indipendentemente da quando si è timbrato.
Il biglietto è unico per tutti i mezzi. Bisogna sempre ricordarsi di obliterarlo perché, anche se i controlli sono pochi, le multe sono piuttosto salate.
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Dall’aeroporto al centro città i treni OBB sono i più convenienti
Esistono diversi mezzi, oltre ai taxi, per spostarsi dall’aeroporto al centro città, sia treni che bus. La linea OBB è quella più conveniente, l’avevo letto e l’ho potuto confermare di persona. Noi abbiamo fatto i biglietti nelle macchinette all’uscita dall’aeroporto e abbiamo seguito le indicazioni che trovavamo lì, senza grossi problemi. Il treno impiega circa un’oretta.

Hofburg, Vienna
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A Vienna non serve comprare l’acqua
C’è un comodissimo sistema di punti di distribuzione pubblica, almeno nelle zone centrali e più turistiche, dove poter riempire la borraccia. Considerando che l’acqua è piuttosto costosa, è un ottimo modo per restare idratati e risparmiare.
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Vienna city card: il suo vantaggio dipende molto da cosa vedrete
La prima cosa che si fa spesso andando a visitare grandi capitali è cercare card che offrono sconti. Mettendo insieme i consigli pratici su Vienna non potevo tralasciare qualche considerazione su questo aspetto. Ci sono un paio di card, quella ufficiale è la Vienna city card, che permette di muoversi gratuitamente e di accedere con gli sconti ai musei. Come spesso accade quando le card danno solo degli sconti e non gli accessi gratuiti, la sua convenienza dipende moltissimo da quanti e quali musei volete visitare, perché gli sconti a volte non sono alti e i mezzi di trasporto non sono sempre necessari.
Inoltre il costo della carta, com’è normale, dipende dalla durata e quindi diventa conveniente solo se riuscite a mettere tante visite in un giorno, cosa non facilissima se si vuole vedere con calma un museo o se si viaggia con bambini e bambine. Il mio consiglio è di armarvi letteralmente di carta e penna, segnarvi cosa vedere e quando vederlo, tirare le somme dei costi e capire se in base al vostro programma vale la pena spendere i soldi della carta o meno.
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Qualche dritta per organizzare la visita
Le cose da vedere a Vienna sono molte, per pianificare al meglio le visite io consiglio di partire dal Ring (Ringstraße, la strada circolare che circonda il centro di Vienna) e in particolare dal quartiere dei musei, molto bello in sé e non solo per le sale museali, racchiuso in una sorta di spazio separato eppure vicinissimo a tutto il resto. Bello e vivace di giorno così come di notte (Sul tetto del Leopold c’è un bar panoramico aperto anche la sera, ci si può accedere anche senza entrare al museo).
Da qui si raggiunge facilmente il Parlamento e il Municipio, entrambi lungo il Ring, e successivamente spostandosi verso l’interno si può andare verso l’Hofburg con il Sisi Museum. A seguire si può procedere verso la chiesa di San Stefano, Stephansdom, e il centro storico, con una passeggiata stupenda che permette di vedere alcuni dei luoghi più belli della città.
Per chi vuole vedere il Prater, consiglio di abbinare a quella tappa il quartiere dell’Università di Economia e Commercio (di cui avevo parlato dell’articolo dedicato alla Vienna insolita). Lungo il tragitto dal centro al Prater suggerisco altre due soste: il Mak (ne avevo sempre parlato nel articolo sulle tappe alternative) e le Hundertwasserhaus ,le iconiche case popolari tutte colorate, diventate una delle attrazioni principali di Vienna.
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Visitare o meno il Prater
La prima volta l’ho visitato d’inverno e sono rimasta molto delusa. Quando ci sono tornata d’estate ho capito perché: il Prater non è il classico parco giochi con biglietto d’ingresso. Si tratta di un grande spazio ad accesso gratuito con giochi per ogni età e difficoltà, dove si pagano le singole attrazioni. D’inverno buona parte di queste sono chiuse, si può accedere alla famosa ruota ma la vista non è spettacolare.

Il Prater di Vienna
D’estate invece è tutto aperto e allora vale la pena, a mio parere, fare un giro se piacciono questo tipo di parchi. Anche per i bambini può essere un posto divertente perché ci sono varie attrazioni adatte a partire dai 3/4 anni.
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Dove mangiare la Sacher
Ovviamente di posti per mangiare la Sacher ce ne sono molti, ma uno dei più noti è il Hotel Sacher. La prima volta l’ho mangiata proprio lì, ho fatto una gran fila e ne è valsa la pena. Durante il secondo viaggio invece sono stata al Demel, altra pasticceria storica. Non ho fatto la fila, ma credo fosse più un caso, però devo dire che il servizio è molto veloce e i dolci buonissimi. Le pasticcerie sono entrambe belle, ma i tavoli fuori del Demel guardano l’Hofburg ed è una vista molto suggestiva.

Torta Sacher, Demel
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I parchi di Vienna vanno vissuti, anche quelli dei musei (gratis)
Chiudo con un consiglio che può sembrare un po’ banale, ma una delle cose che mi è piaciuta molto di Vienna in estate è la vita nei parchi. La città ha ampi e curatissimi spazi verdi, alcuni sono i giardini degli edifici storici come l’Hofburg o il Belvedere (proprio quello dov’è il bacio di Klimt), ma anche il Palazzo di Schönbrunn.

Parco dell’Hofburg
In questi stupendi parchi gli abitanti di Vienna si rilassano, fanno sport e si godono le belle giornate. Approfittatene per prendervi delle pause anche voi. Anche i giardini dei musei e dei castelli sono aperti al pubblico gratuitamente, quindi si possono vedere i parchi senza accedere ai musei: può essere un’ottima soluzione per chi vorrebbe avere un’idea di cos’è ad esempio il Palazzo di Schönbrunn o il Belvedere senza però visitarli internamente.
Spero che i miei consigli pratici su come organizzare un viaggio a Vienna siano utili. Buon viaggio!
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