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Costiera amalfitana, itinerario e consigli

Di Camilla
costiera amalfitana itinerario

– Costiera amalfitana, itinerario di 4 giorni –

Un susseguirsi di panorami mozzafiato, con paesini arroccati e terrazzamenti infiniti di verde limonaie che si affacciano su un mare di un azzurro meraviglioso: la costiera amalfitana è un immenso quadro che ti sorprende con i suoi colori e i suoi scorci.

In questo articolo ti racconto il mio itinerario in Costiera amalfitana, con qualche consiglio pratico che spero ti sia utile. Nelle prossime settimane dedicherò degli approfondimenti alle singole tappe, così da poter aggiungere ulteriori dettagli (altrimenti qui mi dilungherei troppo).

Costiera Amalfitana, quando andare

Noi abbiamo trascorso 4 giorni in Costiera amalfitana, è stato il nostro primo viaggio post pandemia a fine giugno. La crisi causata dal covid si è fatta e si fa sentire molto in questa zona e la stagione stava appena partendo: noi abbiamo trovato poca confusione, soprattutto in alcune zone, e ci siamo potuti godere la Costiera senza il “pienone” dell’estate. Questo tratto stupendo d’Italia di norma è affollatissimo nei mesi estivi. In realtà, la stagione inizia già ad aprile e finisce solo ad inizio inverno. In un periodo normale ti consiglierei di andare in costiera a maggio o da settembre, saltando i mesi più caldi.

Costiera amalfitana, itinerario

Il nostro itinerario in Costiera amalfitana ha toccato le seguenti tappe:

  • Vietri Sul Mare
  • Ravello (e Minori)
  • Amalfi e Atrani
  • Positano

Abbiamo tralasciato altre tappe che meritavano, come Sorrento e Capri, perché le avevo già visitate anni fa e soprattutto non volevamo fare un tour di corsa, ma prenderci il tempo di vivere i luoghi. Ovviamente l’ordine dei paesi dipende da dove si arriva, si può seguire quello indicato sopra o partire da Positano e andare verso a Vietri.

Muoversi in Costiera

Noi ci siamo mossi in auto, le distanze sono brevi ma le strade un susseguirsi di curve (la Costiera è famosa anche per questo), per cui ci si impiega un po’ a spostarsi. Per farti capire, da Ravello a Vietri sul Mare ci abbiamo messo quasi un’oretta, da Vietri ad Amalfi una cinquantina di minuti, da Amalfi a Positano un’ora comoda. Considera che in alta stagione il traffico aumenta molto: spostarsi in auto e trovare parcheggio può diventare stressante. (Se opti per l’auto, e puoi scegliere, prendine una piccola perché muoversi con macchine grandi in quelle stradine è sconsigliato).

Vietri-Costiera amalfitana-Campania-Italia

Scorci da Vietri Sul Mare

Se non vuoi usare l’auto, puoi noleggiare un motorino o spostarti in alcuni tratti con i traghetti, Positano e Amalfi si raggiungono facilmente con la barca a costi non eccessivi (da Amalfi a Positano sui 9/10 euro a tratta a persona). Ci sono anche i bus pubblici, però le attese viste le misure covid possono essere lunghe e se c’è traffico non lo eviti.

I parcheggi in Costiera

Il grosso problema della costiera amalfitana, a mio parere, sono i parcheggi: lasciare l’auto in un posto gratuito è impossibile (o devi avere veramente una fortuna sfacciata, perché ho visto giusto una manciata di posti gratis in tutto il giro). I parcheggi non sono molto economici. La cosa migliore è scegliere un hotel o un B&B che abbia il posto auto o sia convenzionato con qualche parcheggio, in quel modo potrai risparmiare qualcosina.

Un’idea sui costi

Per darti un’indicazione dei costi: a Ravello abbiamo speso 15 euro al giorno per un garage, ad Amalfi 20 euro al giorno per un parcheggio custodito, a Vietri 2 euro l’ora per un parcheggio all’aperto in centro; a Positano 5 euro l’ora in un parcheggio custodito.

Non ti stupire, a Positano il parcheggio è un bene di lusso: il costo spesso varia in base alla grandezza o alla cilindrata della macchina. Il 28 giugno a Positano quasi tutti i parcheggi avevano il cartello completo alle 11 di mattina!  Non voglio spaventarti (anche se forse un po’ ci sono riuscita), ma fare in modo che tu abbia le idee chiare. Resta il fatto che la fatica e la spesa valgono l’impresa: sono posti unici.

Itinerario in Costiera amalfitana

Ravello

Comincio da Ravello perché per me è stata una stupenda sorpresa: molti la tralasciano ma è un vero gioiellino. Si visita in meno di una giornata perché è piccolina, ma ha dei panorami stupendi e due ville meravigliose. Oltre al duomo nella piazza principale, le due tappe da non perdere sono Villa Rufolo e Villa Cimbrone.

La prima è l’area di maggior valore storico architettonico del paese: del grande complesso monumentale originale, sintesi di architettura araba, sicula e normanna, un parte è andata perduta, ma tutto ciò che resta – o che è stato aggiunto dopo – è perfettamente curato. Il giardino è stupendo, con angoli incantevoli, come il chiostro, la torre o la sala da pranzo, per non parlare dei pergolati.

villa cimbrone-Costiera amalfitana-Campania-Italia

Villa Cimbrone

Villa Cimbrone era un antico e ampio podere che nell’ ‘800, in stato di abbandono, fu scoperto e trasformato da un lord inglese. Attualmente è un hotel, ma il grande parco è visitabile a pagamento: è molto ampio, si va dal chiostro in stile arabo-siculo-normanno al punto panoramico che richiama l’età classica, passando per la cripta su modello cistercense. Ci sono fiori ovunque, statue, grotte, fontane e patii.

Vietri Sul Mare

Abbiamo aggiunto Vietri sul Mare in un secondo momento perché il nostro itinerario in Costiera amalfitana all’inizio non lo prevedeva, ma ne è valsa la pena: questa cittadina è particolarmente famosa per le ceramiche, prodotto tipico di tutta la Costiera, ma qui un po’ di più. In centro c’è anche un’enorme fabbrica, la Solimene, ospitata in una costruzione molto particolare, che esternamente sembra un museo d’arte contemporanea.

vietri-vietri sul mare-Costiera amalfitana-Campania-Italia

Vietri sul Mare

Tutto il paese poi è decorato di ceramiche: dalle facciate dei negozi appena si arriva, che sono un vero spettacolo, alle mattonelle nei vicoli più nascosti. Da non perdere la fontana in via San Giovanni, la chiesa di San Giovanni Battista con la sua cupola di maioliche gialle e blu e accanto l’Arciconfraternita della Santissima Annunziata e del Santo Rosario, risalente al ‘600. Altra tappa immancabile è la villa comunale, vicina alla fabbrica Solimene: scale e muretti sono stati decorati con mattonelle colorate che sembrano richiamare le opere di Gaudì. A caratterizzare la spiaggia ci sono due grandi scogli conosciuti come i due fratelli, sui quali si raccontano varie leggende (te ne parlerò in un altro articolo). In mezza giornata, se hai un passo svelto, riesci a vedere le attrazioni principali.

Minori

Da Vietri ad Amalfi passerai per Minori, da vedere non c’è molto ma tutti parlano di questo borgo per la rinomata pasticceria Sal De Riso: ho fatto una tappa anche io qui e posso confermare che i dolci erano ottimi, ma aggiungo che anche ad Amalfi ho assaggiato altrettante bontà che non avevano nulla da invidiare a quelle più note.

Amalfi

Amalfi è una tappa immancabile in costiera. Le due principali attrazioni architettoniche sono lo stupendo duomo e il chiostro del Paradiso in stile arabo-normanno. Causa covid, quest’ultimo a giugno era chiuso e non sapevano se sarebbe stato riaperto a breve; mentre il duomo non aveva orari ufficiali di apertura e l’abbiamo visto durante la funzione religiosa.  Di fronte al duomo c’è l’elegante fontana di Sant’Andrea.

amalfi-Costiera amalfitana-Campania-Italia

Amalfi

Amalfi ti affascina per i suoi vicoli, di cui molti sono bianchi e stretti corridoi chiusi che passano sotto i palazzi, tipo delle piccole gallerie. Il mio suggerimento è quello di gironzolare un po’ a caso, perché solo così si possono scorgere piazzette e angoli incantevoli. Due punti panoramici sono la parte alta del rione Vagliendola e il cimitero monumentale. Tra le cose particolari ci sono poi i presepi, come quello nella famosa fontana di Cap e ciuccio. Ti suggerisco anche il Museo della carta, che ricorda l’antica e storica produzione amalfitana.
Se vuoi farti un bagno, ti suggerisco la spiaggia Duoglio, raggiungibile in barca, o quella di Santa Croce. Potresti anche scegliere di visitare la Grotta della Smeraldo, sempre in barca. In una giornata visiti anche Amalfi, ma noi abbiamo preferito trascorrerci una giornata e mezza per poterci godere un po’ anche il mare.

Da Amalfi ad Atrani

Un percorso che ti suggerisco è la passeggiata che parte dal cimitero monumentale di Amalfi e arriva nella piazzetta di Atrani. Si passa tra i vicoli arroccati sulla collina e regala panorami stupendi. Atrani tra l’altro è il più piccolo borgo d’Italia per superficie. Non c’è molto da vedere, ma la piazzetta secondo me è molto caratteristica: sembra di fare un salto nel passato.

Il fiordo di Furore

Tutto l’itinerario in Costiera amalfitana ti mette davanti panorami indimenticabili, fatti di scogliere a picco sul mare, paesini che si arrampicano verso l’alto e stupende cupole che risplendono alla luce del sole. Tra i tanti scorci indimenticabili c’è il fiordo di Furore, purtroppo dalla strada è un po’ rischioso vederlo perché non c’è posto per lasciare l’auto. Rientra nel paesino omonimo che è costituito da casa sparse sulla roccia senza un vero centro. Si dovrebbe poter scendere a piedi dalla statale alla piccola e suggestiva spiaggia.

Positano

Il nostro itinerario in Costiera amalfitana si è chiuso nella stupenda Positano, probabilmente il luogo più antico della zona. Anche qui una passeggiata tra i vicoli senza fretta è il modo migliore per scoprire il borgo e i tanti scorci da cui ammirare il panorama. Appena arrivati dalla piccola e graziosa piazza dei Mulini si può scendere vero la parte bassa e raggiungere la chiesa di Santa Maria Assunta,  con il quadro della madonna nera con il bambino e i cherubini alati ma soprattutto la stupenda cupola decorata. Poi si prosegue verso Spiaggia Grande (lì girati e guarda Positano arroccata tutt’intorno) e da lì, passeggiando, puoi raggiungere spiaggia Fornillo, lungo il suggestivo percorso che costeggia le antiche torri saracene.

Positano-Costiera amalfitana-Campania-Italia

Positano

 

Altra tappa che secondo me non può mancare è la visita all’affascinante Villa Romana, la biglietteria è di fronte alla chiesa. La villa non si nota perché essendo un sito archeologico è sotto il livello della strada, ma merita decisamente, anche per scoprire un pezzo di storia di questo borgo: all’interno si possono vedere sia i resti di un’antica villa romana che fu sepolta dal fango e dai detriti dovuti all’eruzione che distrusse Pompei, che quelli  di una cripta medievale (te ne parlerò meglio nel prossimo articolo). Positano è famosa per la lavorazione del lino e della canapa ed è piena di negozietti dove poter ammirare le creazioni locali e farsi fare un paio di sandali al momento.

Un’idea, se hai un giorno in più, potrebbe esser quella di visitare Salerno e da lì partire alla scoperta della Costiera Amalfitana.

Spero che questo articolo dedicato alla Costiera amalfitana e all’itinerario che abbiamo seguito noi ti sia d’ispirazione per i tuoi prossimi viaggi. A breve ti racconterò tanti altri dettagli, anche sui sentieri naturalistici.

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