-Street art Gaeta-
Gaeta non è solo mare, natura e storia: la cittadina protagonista della Riviera di Ulisse ha riservato uno spazio speciale anche alla street art grazie al progetto Memorie Urbane che coinvolge diversi comuni del circondario.
Avevo letto di questa iniziativa mentre preparavo l’itinerario per il nostro soggiorno nel basso Lazio e avevo quindi messo in programma di andare anche alla ricerca dei murales di Gaeta. Arrivando in città nel tardo pomeriggio, ad accoglierci è stata proprio una delle opere del festival, che ci siamo trovati davanti mentre cercavamo la strada per il B&B, poco dopo ne abbiamo scorta un’altra. Nei giorni seguenti siamo andati a vedere gli altri muri, ce ne sono veramente molti e di alto livello.
Se oltre alla street art vuoi sapere cosa fare a Gaeta, trovi tutto nell’articolo dedicato.
Street art a Gaeta
La presenza di tante opere di street art a Gaeta è legata al progetto Memorie Urbane, nato nel 2011, quando il presidente di Turismo Creativo ha deciso di puntare sull’arte contemporanea, e in particolare sull’arte urbana, creando un processo di interazione e contaminazione con il territorio e andando ad intervenire su spazi spesso trascurati o lasciati in secondo piano.

Una delle opere in via Serapide
I murales interagiscono con passato, presente e futuro in continuità con il patrimonio artistico e naturale della città. Da qui anche il nome del progetto: Memorie Urbane, che richiama la centralità della memoria come elemento fondamentale da cui partire per guardare al futuro.
Memorie Urbane coinvolge 13 cittadine tra cui Terracina, Fondi, Latina, Valmontone, Cassino, Arce, Itri, Formia, Lenola e Caserta con la partecipazione di oltre 100 artisti italiani e stranieri.
Grazie alle varie edizioni del festival le opere sono aumentate negli anni e angoli di città sono stati trasformati in gallerie d’arte. Molti dei partecipanti hanno creato più pezzi nell’ambito del progetto. Sono state proposte iniziative correlate e diverse mostre.

Noi ci siamo concentrati su Gaeta non avendo molto tempo e siamo riusciti a vedere parecchie opere, ma non tutte. Ce ne sono di stupende e di seguito indicherò alcuni dei pezzi (e quartieri) che secondo me non devi perderti se ami la street art. Ho cercato di selezionare quelli che è più facile ammirare anche se non si ha tanto tempo a disposizione. Ovviamente, se hai più ore per la visita il suggerimento è quello di provare a scovare tutte le opere indicate nella mappe del progetto Memorie Urbane.
Continuando a leggere, già con questa piccola selezione, ti renderai conto del valore dei murales che potrai ammirare a Gaeta e dintorni.
Gaeta e la street art: le opere da non perdere
Le opere di street art a Gaeta sono presenti in diversi punti della città e semplicemente passeggiando in centro è facile imbattersi in alcune. In piazza Monsignor Luigi di Liegro, accanto alla scuola elementare Virgilio, c’è un alto muro realizzatocon la tecnica dello stencil da Anders Gjennestad, artista norvergese conosciuto con lo pseudonimo di Strok: sulla parete si stagliano figure umane, curate nei dettagli a richiamare lo stile delle giovani generazioni, che viste da lontano sembrano volare.

L’opera di Anders Gjennestad
Poco distante, in una delle vie laterali, c’è il volto fatto da Federico Draw realizzato in occasione della giornata internazionale della donna.
Anche lui è autore di diversi pezzi per il progetto Memorie Urbane. Accanto al suo, c’è poi il viso realizzato da Ino, famoso per le sue opere cariche di tensione grazie all’uso di chiaro/scuri.

Andando alla ricerca della street art di Gaeta ti suggerisco di fare un bel giro per via Serapide e Corso Italia, facilmente raggiungibili dal centro: percorrendole con calma troverai tantissime creazioni di numerosi artisti. Un po’ più distante, ma secondo me da mettere in programma, è la zona del lungomare vicino alla guardia di Finanza: anche qui ti imbatterai in opere dal grande impatto.
Gaeta attraverso la street art
Tra le opere da non perdere c’è indubbiamente Zero di Millo realizzata al Centro di consulenza pediatrica Bambin Gesù. I suoi muri fatti di immaginari urbani bianchi e neri, dove si stagliano grandi figure, non lasciano mai indifferenti ed anche in questo caso è così: al centro un personaggio femminile senza volto che guarda letteralmente il suo viso nello specchio. Non è l’unica opera di Millo per questo progetto, ma è quella che siamo riusciti a vedere (immagine di copertina dell’articolo).
Nel muro accanto dello stesso edificio c’è un altro murales che mi ha colpita di un altro artista che ammiro molto: Vesod. Avevo tra l’altro avuto modo di vedere una sua opera a Campobasso, in un interessante progetto di riqualificazione urbana di cui ho parlato qui. Vesod lavora sul concetto di tempo, sulle sfaccettare dei riflessi di luce e colori e, soprattutto, sui molteplici punti di vista, dando vita a immagini molto particolari e dal grande impatto visivo.
Murales per la città
Molto simpatica e ironica invece l’opera del lituano Ernest Zacherevich, con due figure che giocano a spararsi con delle pistole ad acqua da due angoli della stesso edificio.

Tra le opere in cui ci siamo imbattuti per caso poco dopo essere arrivati, che è anche una di quelle rappresentative del festival, c’è l’aquila di Ixus nella torre dell’ex vetreria. Questa creazione ha una storia molto particolare: l’artista tedesco infatti non ha accettato di dipingere sui muri ufficiali, il suo intervento è stato in qualche modo illegale. Ha scelto lui dove disegnare e ha dipinto di notte.
Via Serapide e Corso Italia
Come accennato sopra una zona da mettere in programma per ammirare l’arte urbana di Gaeta è quella tra via Serapide e Corso Italia, dove si trovano molti pezzi, tra i quali uno di quelli di Alice Pasquini, le cui opere sono spesso costituite da volti umani. Pasquini è anche la direttrice artistica di un altro bel progetto di arte urbana: Cvtà di Civitacampomarano, in Molise (trovi tutte le info qui).

In questo tratto potrai veramente ammirare tante creazioni, presta attenzione perché alcune sono dipinte anche su vecchie porte o piccoli muri che potrebbero passare inosservati se si transita in auto. Difficile da non notare è invece quella su una delle torrette del campo sportivo: il volto realizzato con la tecnica dello stencil dall’artista portoghese Eime.
Add Fuelinvece ha dipinto invece i cancelli del campo da calcio con i suoi iconici murales fatti di piastrelle decorative che sembrano squarci sui muri.
Verso via Marina di Serapo
Lungo via Serapide, andando verso il palazzetto dello sport di via Marina di Serapo, si può inoltre ammirare la creazione di Pixel Pancho, l’artista che da anni propone opere in cui riflette su un nuovo rapporto tra uomo e robot.
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Accanto si può invece ammirare il pezzo di Pastel, artista originario dell’Argentina, che unisce ispirazioni naturalistiche e orientali con giochi di colore intenso.
Proseguendo si raggiunge il palasport Serapo dove si trova un altra interessante opera: La memoria dell’Acqua di Ricky Lee Gordon. Nei suoi pezzi si sofferma spesso sul rapporto uomo/natura e cerca sempre di creare un legame tra l’immagine e il luogo che la ospita.
Non molto distante c’è un altro muro dal grande impatto e significato: Cristo sulla via del Calvario di Andrea Ravo Mattoni.
Lungomare
Spostandoci invece su un altro tratto del lungomare, prendendo come riferimento la guardia di Finanza ci sono altre tappe da non perdere del progetto Memorie Urbane. Una di quelle che mi ha più colpita è del due polacco Etam Cru: un bambino che vende i propri giocattoli caratterizzati graficamente da un forte effetto tridimensionale. Un’opera che gioca con l’immaginazione e il concetto di giovinezza, volendo far riflettere su quanto le nuove generazioni stiano probabilmente perdendo l’elemento della spensieratezza.
Una lunga lista di artisti
Come accennavo sopra, sono veramente tanti gli artisti che hanno partecipato a Memorie Urbane e quelli che ti ho citato qui sono solo alcuni. Se hai in programma un viaggio nella riviera di Ulisse, non puoi non mettere in programma un po’ di tempo da dedicare alla street art di Gaeta e dintorni. Forse nelle guide di viaggio non si trova spesso come consiglio, ma secondo me è assolutamente di alto livello e merita di essere inclusa tra le cose da vedere.
Spero che questo articolo ti sia utile, buon viaggio!
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