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Street art a Civitacampomarano, murales contro lo spopolamento

Di Camilla
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– Street art a Civitacampomarano –

Con questo articolo ti porto alla scoperta di Cvtà, un progetto di street art a Civitacampomarano.

Un paese circondato da uno stupendo panorama di verdi colline, un borgo che sembra bloccato in un tempo passato che corrode i muri e tesse fitte ragnatele, porticine semi-aperte nascondono i resti impolverati di vite che hanno preso altre strade: Civitacampomarano a tratti sembra quasi del tutto abbandonato. Poi giri l’angolo, ti infili in una stradina e compare un’opera d’arte. Proseguendo ne trovi ancora e ancora. Osservi meglio le porticine delle vecchie case e scopri che anche quelle sono diventate tele per gli artisti.

Civitacampomarano, nell’entroterra del Molise in provincia di Campobasso, è un altro interessante esempio di come l’arte urbana possa diventare uno strumento per valorizzare un angolo d’Italia semidimenticato, un modo per contrastare lo spopolamento e l’abbandono di un paesino che in realtà architettonicamente è ricco di sorprese.

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David De La Mano

La storia del festival della street art a Civitacampomarano

Il festival di arte di strada Cvtà è nato nel 2016 da una curiosa coincidenza, come mi scrive in chat una delle organizzatrici: il presidente della Pro loco contattò via mail Alice Pasquini per dipingere un muro del paese, ignorando che proprio a Civitacampomarano era nato e vissuto il nonno dell’artista. A quel borgo del Molise lei si sente da sempre legata per via delle sue origini.

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Davanti all’opera di Alice Pasquini

Proprio da quel legame nasce l’idea di fare qualcosa di più di un solo muro: prende forma il progetto di un festival, che coinvolga la gente del posto e artisti provenienti dall’Italia e non solo. Il nome della manifestazione, Cvtà, si rifà all’appellativo abbreviato con cui gli abitanti chiamano il paese.

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Alex Senna

Dal 2016 si sono svolte diverse edizioni che hanno visto la partecipazione di vari artisti, tra cui: Milu Correch, Francesco Bosoletti, Brus, Add Fuel, Jan Vormann, Mp5, Biancoshock, Pablo S. Herrero, Icks, Studio Aira, Albero Nero, Hitnes, Nespoon, Alex Senna, Davide De La Mano, Uno e ovviamente la direttrice Alice Pasquini.

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Icks

Un’edizione fuori dal comune

La pandemia e le necessarie restrizioni hanno influenzato anche questa manifestazione ma non l’hanno bloccata del tutto: nel 2020 stava per essere annullata per la sicurezza degli abitanti, principalmente anziani. Poi però, proprio dalla volontà degli stessi cittadini che sentono Cvtà come qualcosa di orgogliosamente loro, la direttrice artistica Alice Pasquini ha avuto un’idea diversa: gli artisti che in passato avevano partecipato alla manifestazione avrebbero guidato a distanza gli abitanti nella creazione di opere in paese.

Le opere con i cittadini

Così i cittadini sono diventati veri protagonisti: sono nate alcune originali opere tra cui uno stupendo intreccio di merletti e ricami grazie alle sapienti mani delle ricamatrici locali e alla guida dell’artista polacca Nespoon. Un’opera che si richiama alla stupenda creazione di Maria Lai Legarsi alla montagna, che nel 1981 coinvolse un intero borgo della Sardegna. Ne è nata però anche un mappa emotiva che ripercorre le vite di Civita e un muro come espressione libera di coscienza dove hanno scritto i più giovani.

Quest’anno il festival vero e proprio non si terrà ma due artisti verranno a creare le loro opere per proseguire in qualche modo questo cammino di valorizzazione e riscoperta.

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Pablo Sherrero

Street art a Civitacampomarano: strumento di resistenza

Colpisce particolarmente vedere un paesino di circa 300 persone, che nella parte vecchia sembra quasi del tutto abbandonato, trovare nell’arte urbana uno strumento per resistere e unirsi.

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Milu Correch

Passeggiando per Civitacampomarano sembra di essere in un tempo sospeso, dove le opere di street art dialogano con il paesaggio naturale e quello urbano, tra i resti di antichi palazzi malandati e case-torre. E con quei muri rovinati gli artisti hanno giocato, come Bosoletti che ha volutamente scelto una parete molto deteriorata per un’opera che diventa l’emblema di un rapporto complicato tra il tempo che sembra immobile e la resilienza degli abitanti del posto.

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Francesco Bosoletti

Bisogna letteralmente intrufolarsi in ogni via per scoprire la street art a Civitacampomarano, perché i disegni sono un po’ ovunque e bisogna prendersi il tempo di girare con molta calma e sbirciare ovunque.

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Alex Senna

Occorre guardare anche tra le crepe dei palazzi, perché anche lì è arrivato il tocco artistico con i mattoncini Lego che chiudono buchi e creano connessioni.

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I lego proposti da Jan Vormann

Poi ci sono sempre gli abitanti a darti una mano, prima ancora che tu lo chieda sono pronti ad indicarti con orgoglio un vicolo che potresti aver saltato ma che nasconde un disegno.

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Una delle porte di Alice Pasquini

Ci sono opere interessantissime per non parlare delle creazioni sulle porte, alcune le ho trovate stupende.

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La porta di Uno

Il castello di Civitacampomarano

Non sarebbe però corretto parlare della street art a Civitacampomarano e non scrivere della sua fortezza. Lo ammetto, noi siamo andati al borgo attratti dalle opere di Cvtà, però nella parte alta del paese sorge anche il castello perfettamente conservato. Una visita è d’obbligo.

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Il castello di Civitacampomarano

Non è databile con precisione ma la struttura sembra suggerire un’edificazione nel XIV secolo durante il re Carlo D’Angiò. Lo stemma nel portone principale è della famiglia Di Sangro che ottenne il feudo come compenso da Alfonso I D’Aragona nella prima metà del XV secolo per il tradimento ai danni degli Angioini da parte di Paolo Di Sangro. Nel tempo la fortezza ha visto vari proprietari e ovviamente diverse modifiche.

Visita alla fortezza

Si accede all’interno dal portone con lo stemma, dopo aver superato una serie di scalini, e si entra nel bel cortile caratterizzato da un’antica fontana sannita con 4 volti zoomorfi. La struttura è stata oggetto di un importante restauro e si vede dal suo ottimo stato di conservazione. All’interno non è rimasto molto. È possibile fare il giro accompagnati da una guida (ovviamente a pagamento).

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David De La Mano

Era un po’ che avevo il nome Civitacampomarano segnato in agenda, ti suggerisco di metterlo tra le cose da vedere in quest’angolo d’Italia perché è una tappa decisamente interessante per gli amanti dell’arte urbana. Se sei in Abruzzo o in Molise ti consiglio altre due tappe particolarmente interessanti per chi ama la street art: il festival Borgo Universo ad Aielli  e il progetto Draw the line a Campobasso.

 

 

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Street art a Civitacampomarano

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