Home » Weekend nel Lazio, quattro luoghi imperdibili della Tuscia

Weekend nel Lazio, quattro luoghi imperdibili della Tuscia

Di Camilla
weekend nel lazio-Civita di Bagnoregio-Tuscia

—– Weekend nel Lazio —–

L’idea di un weekend nella Tuscia laziale era nata dalla curiosità di visitare Civita di Bagnoregio, ma è stata l’occasione per andare oltre il famoso borgo e fare un breve viaggio alla scoperta di altri piccoli gioielli che spesso trascuriamo. Abbiamo così visitato anche Bolsena, Palazzo Farnese e Villa Lante.

Sono stati due giorni tra borghi antichi, eleganti palazzi e giardini che sono vere opere d’arte. Un’immersione in luoghi che profumano di storia, in un affascinante viaggio nel passato, testimonianza della maestria e del genio italiano. Un weekend dove la natura è stata una compagna sempre presente, che ha mostrato il suo lato più dolce e rilassante, ma anche quello più forte e indomabile, che erode e mette a rischio una comunità.

È stato un weekend bellissimo, ma troppo breve. Così tante le cose che avrei voluto vedere nel Lazio, che ho già in programma di tornarci nei prossimi mesi.

La Tuscia

Con il termine Tuscia veniva indicata l’Etruria dopo la fine del domino etrusco. L’area che rientrava in questa denominazione era piuttosto vasta e comprendeva zone che ora fanno parte di tre regioni diverse: l’Umbria occidentale, il Lazio settentrionale e la Toscana. Tuscia deriva dal latino e con il termine Tusci si indicavano proprio gli Etruschi.
È una zona di borghi e castelli, di siti archeologici e di preziose testimonianze storiche immerse in un paesaggio naturale stupendo.

 

L’itinerario del nostro weekend nel Lazio

Prima tappa: Palazzo Farnese

La prima tappa del weekend è stata Palazzo Farnese a Caprarola. Il borgo, devo ammetterlo, non mi ha colpita particolarmente, ma il palazzo tardo rinascimentale è magnifico. L’edificio, dalla particolare base pentagonale, fu voluto da Alessandro Farnese, nipote di papa Paolo III, che decise di rifugiarsi a Caprarola dopo una serie di vicende familiari. La costruzione del palazzo iniziò nel 1559 su disegno dell’architetto Jacopo Barozzi da Vignola. È una struttura maestosa a cui si accede da una doppia scala affacciata su una grande piazza: un ingresso decisamente d’effetto.

Palazzo-Farnese-esterno-Caprarola-Tuscia-Lazio-Italia-Italy

Palazzo Farnese a Caprarola

Gli interni sono però la vera ricchezza del palazzo, a partire dall’imponente scala a forma elicoidale da cui il Farnese saliva ai piani alti anche a cavallo: la scala a chiocciola che di solito era un accesso di servizio qui divenne lo scalone di rappresentanza. L’effetto visivo di questa scala è pazzesco e ad esaltarlo ci sono i decori che richiamano il padrone di casa, la cupola e le colonne doriche.

La visita inizia dal cortile circolare, una rarità per l’epoca, che dà accesso ai due piani visitabili. Le sale interne sono delle meraviglie, con stupendi decori sui soffitti e alle pareti. Non poteva non colpirmi la sala del Mappamondo, che rappresenta i paesi conosciuti al momento della realizzazione del dipinto.

Palazzo-Farnese-Cortile-Caprarola-Tuscia-Lazio-Italia-Italy

Il particolare cortile circolare di Palazzo Farnese

Dal palazzo si accede poi ad un grazioso giardino e da lì ad un grande parco. Non fermarti solo ai giardini subito adiacenti al palazzo, visita tutto il parco, adornato da statue, fontane e da una struttura nota come la Casina del piacere.

Informazioni utili

Palazzo Farnese è aperto dal martedì alla domenica dalle 8.30 alle 19.30, mentre il giardino è visitabile solo nei giorni feriali. L’ingresso costa 5 euro ma è gratis la prima domenica del mese. Per una visita completa ci vogliono almeno un paio d’ore. Non hanno guide interne, ma online si trovano associazioni esterne che offrono questo servizio.

Palazzo-Farnese-parco-Caprarola-Lazio-Tuscia-Italia-Italy

Il parco di Palazzo Farnese

 

 

 Seconda tappa: Villa Lante

La seconda tappa del weekend nel Lazio è stata Villa Lante a Bagnaia. L’elegante e scenico complesso, considerato uno dei migliori simboli del Cinquecento italiano, è noto per i suoi stupendi giardini all’italiana. Un dedalo geometrico fatto di siepi e vasche che vanno a creare un luogo unico e fiabesco. La particolarità della struttura è data proprio dal fatto che sono i giardini ad esser protagonisti, a discapito dei due casini laterali e dell’annessa limonaia.

Villa-Lante-giardini-all-italiana-Tuscia-weekend nel Lazio-Italia-Italy-io

Una veduta dei giardini all’Italiana di Villa Lante

I giardini sono costituiti da una parte bassa, dove dominano i tradizionali spazi regolari dei giardini all’Italiana, e una parte alta che sale fino a dei grottini. Dalla parte alta fino alle fontane in basso l’acqua scende attraverso artistiche fontane, percorsi che richiamano le fauci di gambero, grotte e particolari giochi d’acqua e zampillii. Lo sguardo è guidato verso la centrale e maestosa fontana dei Mori. I due casini simmetrici si fondono nell’insieme come sobrie ed eleganti.

Villa Lante fu voluta dal cardinale Gambara che fece costruire il primo casino e buona parte delle fontane, il resto fu realizzato per volere del suo successore Montalto. L’architetto è lo stesso di Palazzo Farnese. Il villino che abbiamo visitato noi (l’altro era chiuso) vanta pregevoli dipinti, stucchi e cassettoni. Nonostante la bellezza dell’edificio, ciò che colpisce veramente è il giardino, dove si respira un’atmosfera d’altri tempi.

Informazioni utili

Nel periodo invernale Villa Lante è aperta dal martedì alla domenica dalle 8.30 alle 16, nei mesi estivi fino alle 18.30, a settembre e ottobre fino alle 17. Nei weekend ci sono delle visite accompagnate alle palazzine in determinati orari, che trovi qui
. Il costo per l’ingresso al giardino è 5 euro.

 

 

 Terza tappa: Bolsena

Il primo giorno del nostro weekend nel Lazio si è chiuso a Bolsena, uno dei borghi più suggestivi della zona, dove sono ancora ben visibili le caratteristiche del periodo medievale ma anche di quello rinascimentale. La nostra visita è stata accompagnata da una splendida atmosfera natalizia, con tanto di donne in abiti tradizionali che cantavano stornelli. C’è stata anche una leggera nevicata, che gli abitanti ci hanno detto esser piuttosto insolita. Freddo a parte, quei fiocchi che scendevano lenti davano un tocco di romanticismo al borgo.

Il castello di Bolsena

La parte di Bolsena più bella è sicuramente quella alta del castello, che si può raggiungere in auto e a piedi. Noi ovviamente abbiamo preferito i ripidi vicoletti interni, più faticosi ma più caratteristici. Il maniero con le sue torri domina la piazza antistante e tutto il centro storico. Per chi ama i piccoli borghi è un luogo incantevole.

Dal castello si gode di una bellissima vista sul lago, l’altro pezzo forte del paese. D’estate il bacino si popola, ma anche d’inverno una passeggiata lungo la riva è l’ideale per godere del bel panorama.
Bolsena è anche famosa per il miracolo eucaristico, quindi una tappa alla chiesa del Corpus domini è consigliata, soprattutto per i credenti.

Bolsena-Lago-weekend nel lazio-Tuscia-Italia-Italy

Lungo le rive del lago di Bolsena

 

 

 Ultima tappa: Civita di Bagnoregio

Sicuramente Civita di Bagnoregio era la tappa più famosa del nostro weekend nel Lazio. La sua posizione spettacolare e la particolare erosione, che ne mette in pericolo la stessa esistenza, hanno fatto di questo luogo una leggenda. Ma devo ammettere che la sua fama è meritata, perché lo scenario che ci si trova davanti è veramente mozzafiato. Il borgo si erge fiero sulla cima, sotto lo strapiombo. Intorno tutta la vallata con i calanchi, impressionanti simboli della potenza della natura.

Civita-di-Bagnoregio-salita-Lazio-Italia-Italy-città-che-muore

Verso l’ingresso di Civita di Bagnoregio

Il borgo di Civita di Bagnoregio

Al borgo si accede da un lungo ponte in parte in salita, ma non così ripido come sembra. Una volta varcato il grande arco d’accesso, ci si trova nell’abitato. In realtà ora non ci vive quasi più nessuno, le case sono più che altro usate per le vacanze. Per visitare Civita non ci vuole molto, perché in realtà è piuttosto piccola. Ma il suo fascino è anche questo: è un gioiellino che ha mantenuto la sua impronta medievale e a tratti sembra esser rimasto fermo al passato. Sulla piazza centrale si erge la chiesa di San Donato (con la torre purtroppo lesionata dal terremoto) e da lì partono una serie di caratteristiche viuzze, abbellite da fiori e piante. Tutto il borgo è uno susseguirsi di scorci che avrei voluto fotografare.

Calanchi-Civita-di-Bagnoregio-Lazio-Italia-Italy

La vallata intorno a Civita di Bagnoregio

Il museo di Pinocchio

All’interno di una casa, o meglio nelle sue cantine, è stato creato il museo di pinocchio, perché sono gli ambienti usati per l’ultima versione del film. Consiglio però di visitarlo perché vi si possano ammirare resti dell’epoca etrusca, quando fu fondata Civita di Bagnoregio, ma anche immagini storiche dell’ultimo secolo. Sono proprio quelle foto sbiadite che permettono di capire il dramma della Città che muore. Quelle immagine raccontano i cambiamenti della strada di accesso: sembra quasi impossibile che, dove ora c’è un ponte tanto alto, un tempo ci fosse una strada. Quelle continue frane e i tentativi vani di ricostruire la via d’accesso spinsero, già nel dopoguerra, tantissimi giovani ad abbandonare quella borgo in cui vivere stava diventando troppo difficile.

Informazioni e link utili

All’ingresso di Bagnoregio c’è un grande parcheggio a pagamento dove conviene lasciare l’auto. Ci sono degli autobus che portano vicino alle scale per il ponte che conduce a Civita, ma si può benissimo fare il tratto dal parcheggio al ponte a piedi perché non è così lungo. L’ingresso al ponte e a Civita è a pagamento: 3 euro durante la settimana e 5 nel weekend. Se vuoi scoprire ulteriori dettagli ti suggerisco questo sito dedicato a Civita di Bagnoregio.

.

.

 

Condividi l'articolo!

10 Commenti

Cosa vedere a Tivoli: 4 siti da scoprire in un weekend - E allora parto 13 Maggio 2018 - 14:25

[…] trascorrere più giorni nel Lazio, ti segnalo altri due articoli che ho dedicata a questa regione: qui ti parlo di alcuni borghi della Tuscia e qui nello specifico di […]

Reply
Viterbo: cosa fare nella città dei Papi - E allora parto - I viaggi di Camilla 21 Aprile 2018 - 15:43

[…] di Villa Lante e Palazzo Farnese. Di queste due località ho parlato in un altro articolo (lo trovi qui), avendole visitate in un precedente viaggio in Lazio che aveva toccato anche a Civita di Bagnoregio […]

Reply
rosy 23 Marzo 2018 - 21:25

Pensavo in primavera di visitare il lago di Bolsena, ma grazie al tuo articolo ho trovato altri spunti molto interessanti, grazie per i consigli.

Reply
Camilla 23 Marzo 2018 - 21:40

Mi fa piacere. In zona ci sono molte cose interessanti da vedere. Io ci tornerò a breve e spero di poter inserire altri suggerimenti nel blog

Reply
Margherita 23 Marzo 2018 - 19:02

Che bei posti!! E’ da tanto che mi riprometto di visitare Bolsena e Civita di Bagnoregio e vedendo queste foto spettacolari mi chiedo perché non sono già in macchina! 🙂 Civita di B. poi è davvero meravigliosa, la vallata circostante sembra quasi un canyon americano!

Reply
Camilla 23 Marzo 2018 - 21:42

Si hai ragione, ricorda molto i Canyon. Il borgo poi è un tesoro. Comunque se vai in zona non perderti neanche Villa Lante e Palazzo Farnese, meritano sul serio. 🙂

Reply
Alessandra 23 Marzo 2018 - 10:17

Che bello questo itinerario! Sono stata a Civita (che è una meraviglia😍), ma non conoscevo gli altri luoghi. Metto in lista!!! Che belle le tue fotografie!! Complimenti❤️

Reply
Camilla 23 Marzo 2018 - 10:53

Ciao Alessandra, grazie. A breve dovrei tornare da quelle parti perché ci sono alcune località che non avevo fatto in tempo a visitare e vorrei proprio vedere. Spero di scriverne presto.

Reply
Adriana 13 Gennaio 2018 - 19:03

Sono già innamorata di questi luoghi!!! Non vedo l’ora di visitarli.

Reply
Camilla 13 Gennaio 2018 - 21:26

Sono luoghi incantevoli, a me sono piaciuti moltissimo. Aspetto di conoscere le tue impressioni quando li visiterai!

Reply

Scrivi un commento