– Weekend nel basso Lazio –
Un angolino di centro Italia che è un vero gioiellino, piccoli borghi, ognuno con la propria unicità, e un giardino che sembra quasi incantato: oggi vi propongo un breve itinerario per un weekend nel basso Lazio, tra Gaeta e dintorni.
Abbiamo fatto questo tour in 3 giorni, includendoci anche qualche ora di mare ma se si vuole saltare il relax in spiaggia, e non si vive troppo lontano, è fattibile anche in un weekend.
Ecco l’itinerario per un weekend nel basso Lazio:
- Giardino di Ninfa, Cisterna di Latina
- Sermoneta
- Sperlonga
- Gaeta
- Abbazia di Montecassino
Ognuno di questi posti, per ragioni diversi, è una tappa che consiglio vivamente di fare se si visita il Lazio o si vuole scoprire qualcosa di questa regione fuori dalle mete più classiche.
Weekend nel basso Lazio, il Giardino di Ninfa
Il Giardino di Ninfa è un luogo a metà tra fiaba e storia: un bellissimo giardino all’Inglese di 8 ettari realizzato dove un tempo sorgeva la città medievale di Ninfa. All’epoca si trattava di una posizione particolarmente strategica, sulla strada che conduceva da Roma a Napoli. C’erano una cinta muraria, 7 chiese, 250 case e numerose attività produttive.

Giardino di Ninga
Oggi si possono ammirare oltre un migliaio di piante, alcune molto particolari e provenienti da varie parti del mondo, soprattutto dall’Oriente, alcuni ruscelli, un fiume e i resti dell’antico borgo medievale.
Fu Gelasio Caetani nel 1921 a volere la realizzazione del giardino e occuparsi della sua creazione, dopo esser tornato negli storici possedimenti di famiglia. Ora se ne occupa la fondazione istituita dall’ultimo dei Caetani, Donna Lelia. Piante e ruderi, tra cui un ponte, i resti di alcune case, una chiesa, mura e alcune torri, convivono in una sorta di piccolo paradiso. Ogni periodo dell’anno qui è particolare, perché caratterizzato da diverse fioriture. D’inverno però il parco non è visitabile.

Giardino di Ninfa
Per visitare il Giardino di Ninfa (qui il sito) è fortemente consigliato prenotare, perché nelle giornate di sole l’affluenza è altissima. Il parcheggio proprio a ridosso dell’ingresso è gratuito. Per tutti i dettagli sulla visita nel blog trovi un articolo dedicato.

Scorci del giardino di Ninfa
Sermoneta
A circa 20 minuti dal Giardino di Ninfa si trova il borgo medievale di Sermoneta, altra tappa stupenda dell’itinerario che vi propongo oggi nel basso Lazio.

Sermoneta
Di questo piccolissimo paesino mi sono innamorata: è tenuto benissimo e ristrutturato in gran parte. Ciò che colpisce di Sermoneta è proprio la sua struttura: sembra un luogo non toccato dallo scorrere del tempo.

Loggia dei mercanti, Sermoneta
Tra i punti d’interesse ci sono la loggia dei mercanti, simbolo del borgo, la cattedrale di Santa Maria e soprattutto il castello Caetani. Io suggerisco di visitarne l’interno (bisogna prenotare online): al momento non sono accessibili per misure anti covid la torre e i camminamenti nelle mura, ma parte della struttura si e a mio parere ne vale la pena. Si viene accompagnati da una guida, che personalmente ho apprezzato molto.

L’ingresso del Castello Caetani
Le origini della fortezza risalgono alla famiglia Annibaldi, che a metà del XIII secolo ricevette Sermoneta, Bassiano e San Donato dalla Santa Sede. Alla fine del 1200 papa, Bonifacio VIII (della famiglia dei Caetani) acquistò Sermoneta dagli Annibaldi, insieme ad altri possedimenti, e li donò al nipote Pietro, conte di Caserta.

Castello Caetani
Da quella data fino a tempi recenti il castello rimase di proprietà dei Caetani, salvo per un periodo in cui fu in mano ai Borgia. Il castello subì varie modifiche, che ne variarono la struttura e lo rafforzarono anche per renderlo inespugnabile. Purtroppo all’interno non c’è più l’arredo originale, derubato durante l’invasione francese. I pezzi ora presenti sono dell’800.
Se avete tempo, dopo aver passeggiato per il centro di Sermoneta, potete fare una sosta anche alla vicina Abbazia di Valvisciolo, legata alla presenza dei cavalieri templari.
Weekend nel basso Lazio, tappa a Sperlonga
Altro luogo incantevole di questa parte di Lazio è Sperlonga: un groviglio di viuzze e piazzette dagli edifici bianci dove si affacciano negozietti e localini. A tratti sembra quasi di essere in Puglia. Tra le strutture storiche ci sono le due torri, del Nibbio e Truglia, e la chiesa di Santa Maria (che per via del covid abbiamo letto esser chiusa). Non ci vuole molto a visitare Sperlonga, ma è un buon posto per un aperitivo magari godendo della vista sul mare. La piazzetta è un vero incanto ed è piena di bar e ristorantini.

Sperlonga
Una delle chicche di Sperlonga è la piazzetta del Pozzetto: una sorta di cortile tra i vicoletti con un pozzo al centro e una parete dipinta con immagini delle invasioni dei pirati nel borgo. Vicino c’è un’altro angolino caratteristico: la piazzetta della Concordia con la volta azzurra.

Piazzetta del Pozzetto
Tra le attrazioni di Sperlonga va ricordata anche la grotta di Tiberio e l’annesso museo. Si tratta di un sito archeologico dove furono ritrovati i resti di una villa romana appartenuta all’imperatore Tiberio. Nella grotta antistante, dov’è presente una piscina naturale, furono recuperati i resti di due grandi gruppi scultorei. Le parti ritrovate e alcune ricostruzioni si possono ammirare nel museo. Poi c’è il sito vero e proprio e la grotta: devo ammettere che il museo è piuttosto carino, ma il resto del sito non l’ho trovato particolarmente curato.

Le spiagge da Sperlonga
Gaeta
In questo lungo weekend nel basso Lazio noi abbiamo soggiornato a Gaeta e ci siamo presi il tempo di girarla con calma. Dedicherò a questa località un articolo a breve. Intanto però ti anticipo che Gaeta è una graziosa cittadina delle riviera di Ulisse, molto apprezzata per le spiagge ma in realtà con una ricca storia (dalle sue origini intorno al IX-X secolo fino a dopo la seconda guerra mondiale) che ne rende ancora più interessante la visita.

La cattedrale di Gaeta
Cosa vedere a Gaeta
Tra le cose da vedere a Gaeta ci sono indubbiamente il suo centro storico medievale, raggiungibile percorrendo il bel lungomare. Proprio qui si trovano alcune delle chiese più importanti, tra cui la cattedrale e il santuario dell’Annunziata. Appena più in alto c’è la chiesa di San Francesco, particolarmente appariscente da fuori.

Gaerta centro storico
Sulla parte alta del centro storico si trova il castello Agioino-Aragonese: si tratta di due fortezze comunicanti fatte costruire in momenti diversi. Quello più in alto, voluto dagli Aragonesi, oggi è sede della guardia di Finanza; l’altro in parte dell’università di Cassino. Questo fu anche il famoso carcere militare di Gaeta, dove furono rinchiusi tra gli altri i due gerarchi nazisti Kappler e Reder: oggi questa parte è visitabile nel weekend con una guida che illustra proprio alcune delle celle con riferimenti e curiosità storiche.
Tra i luoghi da non perdere a Gaeta anche la montagna spaccata e la grotta del Turco, legate ad antiche leggende (il lunedì sono chiuse). Infine consiglio una passeggiata nel parco riviera di Ulisse, partendo proprio dalla montagna spaccata per uscire dal lato della della chiesa di San Francesco: da lì potrete godere di una vista eccezionale.
Abbazia di Montecassino
L’ultima tappa del nostro tour di tre giorni nel basso Lazio è stata l’Abbazia di Montecassino, per noi ottima da visitare sulla strada del ritorno dovendo rientrare in Abruzzo. L’abbazia fu fondata nel 529 da San Benedetto, che diede vita al primo nucleo sull’acropoli dell’antica Casinum e stabilì la regola Orat e Labora, libro che comprende le norme per la vita monastica.

Abbazia di Montecassino
L’abbazia fu distrutta quattro volte: nel 577 dai Longobardi, nell’887 dai Saraceni, nel 1349 da un terrible terremoto e nel febbraio 1944 da un bombardamento. Oggi ci si trova davanti un edificio maestoso composto da Chiostro d’ingresso, Chiostro del Bramante e iChiostro dei Benefattori, che comunicano tra loro. Tutt’intorno il resto dei palazzi della struttura. C’è anche un museo è visitabile solo nel weekend.
Qualche ora di mare nella riviera di Ulisse
Questo tratto di Lazio è famoso, come accennavo sopra, anche per le spiagge. Tra Gaeta e Sperlonga hai l’imbarazzo della scelta. Tra le più conosciute c’è quella dei 300 gradini: con le falesia a picco sulla spiaggia quel tratto di costa è molto suggestivo (ingresso a pagamento 2, 00 euro).
Spero che i miei consigli per un weekend nel basso Lazio ti siano utili.
Se vuoi conoscere altri luoghi interessanti da scoprire in questa regione ti suggerisco anche gli articoli dedicati ai borghi della Tuscia, a Viterbo e Tivoli.
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2 Commenti
molto interessante l’itinerario basso Lazio, dove mi consigli di soggiornare, sono in auto e vengo da Foggia
Gaeta è perfetta per soggiornare, trovi diverse soluzioni.