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Viterbo: cosa fare nella Città dei Papi

Di Camilla
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–  Viterbo: cosa fare nella città dei Papi –

Racchiusa tra mura medievali e impreziosita da antichi palazzi, chiostri e suggestivi vicoletti di pietra, Viterbo è indubbiamente una delle tappe da non perdere se si visita l’alto Lazio. Conosciuta come la Città dei Papi, è anche uno dei maggiori comuni della Tuscia. È la sua storia, di origini lontane, a renderla una meta particolarmente interessante, perché la sua parte più antica sembra rimasta inalterata nel tempo.

In questo articolo troverai cosa vedere a Viterbo, dove dormire e dove mangiare. Il mio suggerimento è di trascorrere più giorni in zona e abbinare alla visita di Viterbo quella di Villa Lante e Palazzo Farnese. Di queste due località ho parlato in un altro articolo (lo trovi qui), avendole visitate in un precedente viaggio in Lazio che aveva toccato anche a Civita di Bagnoregio e Bolsena.

Panorami Viterbo-Viterbo- Tuscia Laziale-Lazio

Una vista della città di Viterbo

Viterbo, la città dei papi e non solo

Se è vero che Viterbo è famosa per le vicende legate ai papi, le sue origini ci riportano in realtà al periodo etrusco, di cui restano tracce in alcune zone del centro. La presenza delle terme giocò negli anni un ruolo fondamentale nello sviluppo di quest’area, già dal periodo romano. La storia di Viterbo è molto ricca e fu segnata anche dalla dominazione longobarda. Ma gli eventi più conosciuti sono sicuramente quelli legati ai papi: il clima più fresco rispetto a Roma fece sì che il comune venisse scelto dai pontefici per trascorrervi lunghi periodi, tanto da spostarvi anche la curia pontificia. Diversi papi furono eletti proprio a Viterbo: particolarmente famosa è l’elezione di Gregorio X.

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Il cortile di palazzo dei priori

In quell’occasione, i vescovi impiegarono 33 mesi per prendere una decisione. Il popolo, stanco di sostenere le spese di quel lungo concilio, decise di scoperchiare il tetto dell’edificio e di ridurre le razioni di cibo per forzare i prelati a decidere.

L’elezione avvenne ma, vista la vicenda, la sede papale fu spostata a Roma. Si tratto, in sostanza, del primo conclave, perché i vescovi furono chiusi dentro a chiave. Dopo quell’episodio la Chiesa decise di istituire ufficialmente il conclave per l’elezione dei pontefici.

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Una delle strutture del quartiere San Pellegrino

La storia di Viterbo racconta però anche le lotte tra Guelfi e Ghibellini, come pure le vicende di Santa Rosa, patrona della città. Ci sono poi le tante leggende legate a questa zona, come quelle raccontate da frate Annio, che aveva elaborato false teorie sulla nascita di Viterbo. È a lui che si deve l’epigrafe FAVL, sigla formata dalle iniziali dei quattro villaggi etruschi (Fano, Albano, Vetulonia, Longula) la cui unione avrebbe dato vita a Viterbo. Nonostante fu dimostrata la falsità delle teorie di Annio, l’effige è comunque rimasta uno dei simboli di Viterbo.
Il modo migliore di scoprire la storia di Viterbo è proprio quello di visitare la cittadina, soprattutto il suo centro storico.

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Una delle tradizionali case nel centro di Viterbo

Viterbo con una guida

Proprio perché il passato di Viterbo è così ricco e affascinante, consiglio di fare un tour guidato della città. Il palazzo Ducale e il centro informazioni ne organizzano alcuni, ma spesso solo per comitive. Il negozio Tesori D’Etruria in piazza della Morte propone invece uno o due giri al giorno al costo di 15,00 euro a persona. Il tour dura circa due ore e dà la possibilità di immergersi nella storia della città e di capirne meglio struttura e particolarità. Viterbo è un centro delizioso che offre scorci che sembrano quadri, ma credo che una guida che racconti episodi, leggende e tradizioni sia utile per poter andare oltre l’innegabile bellezza e coglierne le sfumature meno evidenti.
Lo stesso negozio offre un giro nella Viterbo sotterranea (costo 6,00 euro). Personalmente credo che questa parte sia trascurabile: i cunicoli aperti al momento della mia visita erano pochi e brevi.

Palazzo Farnese-Viterbo- Tuscia Laziale-Lazio

Palazzo Farnese, all’ingresso di piazza San Lorenzo

Cosa vedere a Viterbo

Tra le attrazioni da vedere a Viterbo ci sono sicuramente:

  • Il Duomo (con il vicino museo)
  • Palazzo ducale
  • Palazzo dei Priori
  • Il quartiere San Pellegrino
  • La Chiesa di Santa Rosa
  • Se avete più tempo vi segnalo anche il museo archeologico e il museo civico.
piazza Viterbo-quartiere medievale Viterbo- quartiere San Pellegrino- Viterbo- Tuscia Laziale-Lazio

Passeggiando per il quartiere medievale

Passeggiando per il quartiere San Pellegrino

Il quartiere San Pellegrino costituisce la zona medievale ed è veramente un gioiellino. Gran parte delle abitazioni sono state restaurate e mostrano la caratteristica struttura denominata profferlo: la facciata è adornata da scale esterne che formano un arco. La parte abitata era quella superiore, mentre al piano terra c’erano le botteghe, le stalle e i depositi. Le case con il profferlo sono il segno distintivo del centro storico, impreziosite oggi da floridi rampicanti che danno un senso di eternità e armonia.

Piazza San Pellegrino-quartiere San Pellegrino-quartiere medievale Viterbo-Viterbo- Tuscia Laziale-Lazio

Piazza San Pellegrino, una delle più belle e storiche del quartiere medievale

Ecco l’itinerario del quartiere San Pellegrino che abbiamo seguito noi scoprendone gli angoli più suggestivi: da piazza della Morte (la più antica della città) siamo entrati a via Pietra del Pesce, poi abbiamo proseguito per via del Macel Maggiore e successivamente per via San Pellegrino, fino all’omonima piazza, una delle più caratteristiche del quartiere medievale. Da lì costeggiando il museo di Santa Rosa, siamo saliti per il vicino vicoletto fino a piazza del fosso. Abbiamo poi proseguito su via del Riposo, via Ottusa e poi dritti fino a via Annio, per sbucare in via Cavour. Girando a sinistra abbiamo così raggiunto piazza del Plebiscito, dove si trova il Palazzo dei Priori.

Palazzi storici e duomo di Viterbo

In piazza del Plebiscito ad accoglierti c’è l’imponente palazzo dei Priori: la sua costruzione fu iniziata dal Capitano del popolo nel 1460 ma fu terminata solo a ‘500 inoltrato. All’interno ci sono alcuni interessanti dipinti che raccontano anche le leggende di frate Annio. L’edificio merita una visita per gli stupendi soffitti delle sale principali (ingresso gratuito).

Da piazza del Plebiscito si raggiunge facilmente piazza della Morte: il nome deriva dalla presenza della compagnia che si occupava di dare degna sepoltura ai defunti che non potevano permettersela. Da lì, passando davanti a palazzo Farnese, si accede a piazza San Lorenzo dove si trovano la Cattedrale, il museo Colle del Duomo e il palazzo dei Papi. Secondo gli studi archeologici, proprio in questo luogo c’era un insediamento etrusco dedicato ad Ercole, figura mitologica molto legata all’antica storia di Viterbo.

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La cattedrale di Viterbo

Il Duomo, o Cattedrale di San Lorenzo, ha un’imponente struttura romanica, anche se la facciata, a causa di vari rimaneggiamenti, ha uno stile rinascimentale. Ciò che sicuramente attira di più l’attenzione nella piazza è però lo scenico palazzo dei Papi e soprattutto la loggia delle benedizioni o loggia dei Papi: un’elegante balconata che diventa una stupenda finestra sulla vallata.

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La loggia dei papi

Tradizioni: la macchina di Santa Rosa

Se capiti a Viterbo ad inizio settembre non puoi perderti la festa di Santa Rosa (patrona di Viterbo) e l’annessa scenografica processione con la Macchina di Santa Rosa che si tiene il 3. Si tratta di un baldacchino di circa 28 metri e 50 quintali portato a spalla da un centinaio di facchini. L’evento richiama la prima processione che si tenne intorno al 1258 per ricordare la traslazione del corpo della santa dalla chiesa di S. Maria in Poggio al Santuario a lei dedicato. La Macchina di Santa Rosa è oggi patrimonio dell’UNESCO.

Dove dormire

Noi abbiamo soggiornato al B&B Residenza Teodorico Re, a 10 minuti d’auto dal centro di Viterbo. Una villa circondata da un grazioso giardino, con interni ed esterni in stile shabby chic. La struttura è deliziosa, curata in ogni dettaglio, e i proprietari particolarmente attenti e premurosi. La nostra camera, posizionata su una torretta, era molto accogliente: spaziosa, comoda e arricchita da oggetti ed elementi di decoro che la rendevano più calda e personale.

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La nostra camera alla Residenza Teodorico Re

Dove mangiare

Nel caso mangiate carne, diverse persone di Viterbo mi hanno suggerito l’Antica Tevarna per i piatti tipici. Noi non abbiamo avuto modo di provarla (anche perché non mangiamo carne). Visto anche il tempo piovoso che non ci permetteva di gironzolare alla ricerca, abbiamo optato per una pizzeria scegliendo: O’Sarracino.  So che la pizza non è un piatto tipico, ma posso garantire che era ottima. Abbiamo comunque chiuso con un dessert alla crema di nocciola, quella si che è tipica, ed era squisito.  Oltre alla nocciola, tra i prodotti tipici c’è anche il tartufo, mentre tra le altre tipicità spicca anche la lavanda.

Nota a margine

Viterbo è famosa anche per le terme, noi non le abbiamo provate ma se hai tempo fossi in te ci farei un salto.

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11 Commenti

Giovy Malfiori 28 Maggio 2018 - 6:26

Ecco un pezzo di Lazio che proprio non conosco e, lo ammetto, dovrei rimediare. Prendo nota dal tuo post… non si sa mai!

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Camilla 28 Maggio 2018 - 22:06

Ciao, io la consiglio vivamente: a me è piaciuta molto e considera che un pezzo di visita l’ho fatta sotto la pioggia. 🙂

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Silvia 25 Maggio 2018 - 14:15

Molto interessante e ben strutturato questo articolo. Sono stata da quelle parti in occasione di un concerto, esattamente a Soriano nel Cimino ma purtroppo non potevamo fermarci molto. Devo organizzare un viaggio con calme e godermi la zona perchè mi sembra davvero molto affascinante.

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Camilla 25 Maggio 2018 - 14:29

Ciao Silvia, si te la consiglio: è una zona piena di cose da vedere.

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Simona 18 Maggio 2018 - 15:54

Ciao Camilla! Non ho mai visitato Viterbo, la città dei papi e dei monumenti direi, per quanto ho potuto leggere. molto carino il B & B dove hai alloggiato. Grazie, lo segno in agenda, non si sa mai. 😉

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Camilla 18 Maggio 2018 - 22:56

Ciao Simona, se hai modo ti consiglio di visitare Viterbo, è un borgo veramente bello e ricco di storia.

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Cosa vedere a Tivoli: 4 siti da scoprire in un weekend - E allora parto 13 Maggio 2018 - 14:30

[…] altri due articoli che ho dedicata a questa regione: qui ti parlo di alcuni borghi della Tuscia e qui nello specifico di […]

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Simone 25 Aprile 2018 - 15:42

Gran bella città e ottimo post!

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Camilla 25 Aprile 2018 - 15:52

Ciao Simone, grazie! Concordo in pieno, è proprio una bella città! 🙂

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Adriana 24 Aprile 2018 - 19:09

Grazie per i preziosissimi consigli, ora non mi resta che partire!!!

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Camilla 24 Aprile 2018 - 19:42

Ciao Adriana, mi fa piacere che tu abbia trovato il mio articolo utile. A me Viterbo è piaciuta molto, spero che conquisti anche te. 🙂

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