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Cosa fare a Rotterdam in tre giorni

Di Camilla
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– La mia guida su cosa fare a Rotterdam –

Un’architettura straordinaria e una visione rivolta al futuro, una città moderna e dal design accattivante, ma senza le dimensioni disorientati di una megalopoli: dopo poche ore dal mio arrivo ero già indiscutibilmente innamorata di Rotterdam.

Questo viaggio ha confermato in modo definitivo il forte fascino che suscita in me l’Olanda, e non solo per canali, ponticelli e mulini – che senza dubbio sono rappresentativi e incantevoli –, quanto per il suo lato più innovativo e originale. Amsterdam è un incanto e unisce molto bene la dimensione più classica a quella più moderna, ma Rotterdam ha quel tocco futuristico e al tempo stesso quella vivibilità che mi ha fatto dire: mi trasferirei qui. Ho avuto lo stesso effetto con un’altra città olandese: Eindhoven.

ponte erasmus-Rotterdam-Olanda-Paesi Bassi-Holland

Rotterdam di notte

Ho visitato Rotterdam in un viaggio in cui ho toccato anche altre due tappe interessanti dei Paesi Bassi: la stupenda cittadina di Delft e la zona dei mulini di Kinderdijk. In questo articolo troverai cosa fare a Rotterdam in tre giorni.

La città è stata quasi completamente distrutta dai bombardamenti durante la Seconda guerra mondiale, per questo di storico c’è ben poco. Rotterdam è stata ricostruita con una visione futuristica e audace. Il processo è ancora in corso.

Cosa fare a Rotterdam in 3 giorni
Le tappe da non perdere:

  • La stazione centrale

Parto con la stazione centrale perché probabilmente è il primo edificio che vedrai in città, e che edificio: è una struttura spaziale il cui tetto è ricoperto di pannelli solari. Nonostante sia stata rinnovata di recente, restano alcuni elementi storici come l’orologio sulla facciata centrale.

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La stazione centrale

  • Le case cubiche

Le case cubiche di Piet Blom rappresentano l’elemento architettonico più famoso della città. Ovviamente sono molto turistiche, ma non puoi saltarle. Furono progettate nel 1978 e la costruzione iniziò nel 1982. Nonostante siano passati 30 anni, sono ancora molto originali: sono inclinate di 45° e sono poste su un passaggio pedonale di un’arteria centrale molto trafficata. L’idea era quella di creare un complesso che unisse un passaggio sicuro, abitazioni, aree pubbliche come negozi, uffici e centri culturali.

Case cubiche rotterdam-Rotterdam-Olanda-Paesi Bassi-Holland

Le case cubiche

Per un periodo due dei cubi furono usati come scuole, oggi ospitano un ostello. A parte quest’ultimo e una delle case divenuta a museo, le altre sono tutte abitate. In uno dei punti di collegamento tra i vari cubi c’è anche un’area giochi per bambini.
Se vuoi vedere com’è all’interno un’abitazione, al costo di 3 euro, puoi visitare il museo e scoprire com’è divisa e come si devono adattare i mobili alle pareti oblique.

Accanto alle case cubiche si trova un altro edificio molto particolare, con dei lunghi tubi colorati che vanno dal tetto alla base: è la libreria centrale e richiama un po’il Centre Pompidou di Parigi. Di fronte si trova un’altra delle icone recenti della città, il mercato coperto.

  • Markthal

Il famoso mercato coperto è un’altra delle cose da vedere a Rotterdam per la sua struttura stravagante architettonica: è un enorme ferro di cavallo per una superficie di 95mila mq. All’interno ci sono stand, soprattutto alimentari, e un supermercato; lungo le pareti invece oltre 200 appartamenti.

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Il mercato coperto di Rotterdam

Quando entri alza gli occhi al soffitto: è completamente decorato. La struttura inoltre è caratterizzata da un’alta efficienza energetica, grazie alla quale ha ottenuto diversi riconoscimenti.

  • Nieuwmarkt e Pannekoestraat

Se stai programmando cosa fare a Rotterdam devi assolutamente inserire la via Pannekoekstraat e la vicina Nieuwmarkt: alcuni definiscono l’area la soho di Rotterdam. Si tratta di una zona molto vivace, piena di negozi vintage, di design e prodotti fairetrade. Non è molto lontana dalle case cubiche e secondo me vale la pena farci un giro, anche per respirare quell’aria creativa che caratterizza la città. In zona ci sono inoltre diversi ristoranti e locali per la sera.

  • Het industroegebouw

Questo edificio è il simbolo della ricostruzione post bombardamenti: fu la prima struttura multi-compagnie della città. Dopo un periodo di abbandono, dal 2005 è stata oggetto di un processo di ristrutturazione che l’ha riportata all’antica funzione: all’interno ci sono 200 società diverse, con ristoranti e alcuni negozi nei lati esterni. Nel cortile ci sono alcuni bar, ma sono attivi soprattutto d’estate. Se ti piacciono gli edifici industriali e hai una predilezione per gli uffici di design, un giro qui devi farlo: ovviamente non si può entrare negli spazi delle compagnie ma essendo vetro da fuori vedi molto. Lo raggiungi facilmente a piedi da Nieuwmarkt.

  • Witte de Withstraat, detta anche Witte de With

Spostiamoci ora in un’altra zona della città: Witte de Withstraat, una delle vie più caratteristiche di Rotterdam, piena di locali e gallerie d’arte. Quando programmi cosa fare a Rotterdam devi assolutamente includere questa zona. Anche se vuoi uscire la sera è qui che ti devi recare. A tal proposito dai un’occhiata al centro culturale Worm: al piano seminterrato c’è il bar Wunderbar  e sopra degli spazi usati per eventi culturali di vario genere. Proprio in questa zona c’è anche una galleria d’arte contemporanea da tenere d’occhio: Tent.

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Witte de With

 

L’arte al Tent

Questo spazio privato ospita mostre temporanee. Ne avevo sentito parlare molto bene, quindi era in cima alla mia lista di cosa vedere a Rotterdam. Ammetto però che mi ha lasciata un po’ delusa: le esposizioni in corso non mi hanno convinta. Non la escludere però, perché ho letto di mostre molto belle. Il venerdì dalle 18 è gratuita (chiude alle 21).

  • Il museo Kunsthal

Restando in tema arte, anche se si trova in un’altra zona, ti suggerisco di mettere in una lista di cosa fare a Rotterdam il Kunsthal: il museo d’arte moderna e design. Anche questo ospita soprattutto esposizioni temporanee e ci puoi trovare collezioni molto originali. Tra l’altro lo stesso edificio è piuttosto particolari: un cubo in cui sono stati utilizzati materiali come tronchi segati, cemento, plastica rugosa.

  • Kop Van Zuid

Kop Van Zuid è uno dei quartieri che più colpisce di Rotterdam per le sue linee moderne: è la parte più innovativa, dove però si trovano anche alcuni simboli del passato, in primis la vecchia stazione marittima, oggi hotel New York. Per scoprire di più questa zona e le sue chicche ti rimando all’articolo dedicato proprio a Kop Van Zuid.

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Kop Van Zuid

  • Il Ponte Erasmus

Il futuristico ponte Erasmus è anch’esso uno dei simboli della città. Conduce a Kop Van Zuid ed è considerato uno dei ponti più spettacolari al mondo: forse definirlo così è esagerato, ma di sicuro è di enorme effetto.

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Ponte Erasmus

Cosa fare a Rotterdam, le tappe storiche

Considerato che la città fu quasi rasa al suolo, di edifici storici è rimasto poco: tra questi c’è però l’elegante municipio, proprio vicino alle centrali vie dello shopping. Impossibile non notarlo, visto lo stacco con i moderni palazzi che lo circondano. Un altro dei pochi edifici storici è la chiesa Laurenskerk, l’unica struttura del periodo medievale.

  • Delfshaven: un tuffo nel passato

La zona di Delfhshaven è la parte vecchia della città: le classiche case olandesi che si affacciano sui canali, con i ponticelli per andare da una parte all’altra. È l’Olanda dell’immaginario collettivo e ne conserva tutto il suo fascino. L’effetto estraniante rispetto al resto della città è grande: arrivando dai quartieri di grattacieli, passeggiare qui è come andare indietro nel tempo.

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Il canale di Delfshaven

La zona è piccolina, in meno di due ore puoi girarla tutta. Intorno al canale principale con i luoghi di maggiori interesse ci sono alcune vie caratteristiche con le abitazioni tradizionali. Tra il 1200 e il 1300 qui c’era uno sbocco portuale che faceva parte del porto di Delft, solo nel 1700 l’area divenne indipendente, per poi essere annessa a Rotterdam.

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Delfshaven

A Delfhaven c’è un luogo storicamente molto importante: la chiesa dei padri pellegrini. Da qui partirono nel 1620 i pellegrini che approdarono in Inghilterra e da lì, con la Mainflower, raggiunsero il Nord America, in quello che diventerà il New England. L’ultima messa prima della partenza fu celebrata qui. Accanto alla chiesa c’è un birrificio storico: Stadsbrouwerij De Pelgrim, pare sia l’ultimo ancora esistente dei 48 che c’erano nel medioevo.

Lungo le vie di Delfhaven trovarai tanti negozietti di antiquariato, a dare quel tocco ancora più retrò alla zona.

Altra zona storica di Rotterdam è Veerhaven, un antico porticciolo, dove parte anche il water taxi. È carina, ma ammetto che dopo aver visto Delfshaven non mi ha colpita.

Le vie dei negozi: Linjbaan e Koopgoot

Non lontano dal municipio, quindi molto centrali, ci sono alcune vie piene di negozi, dai grandi brand alle catene fino a concept store originali dove avrei comprato ogni cosa. Sono le zone di Linjbaan e Koopgot, dove c’è anche il tratto di galleria sotterranea dello shopping. A Rotterdam ho trovato diversi negozi indipendenti misti a gallerie d’arte di cui ti racconterò in un altro articolo.

Due chicche di Rotterdam

In tre giorni a Rotterdam devi assolutamente vedere anche il ponte Luchtsingel: la particolarità è che è stato costruito con un crowdfunding dei cittadini promosso da uno studio di architetti. La necessità era collegare tre distretti. È lungo 390 metri, sotto c’è anche un orto cittadino e un parco: è dipinto di giallo e su molti dei listelli di legno ci sono i nomi dei donatori.

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Il ponte Luchtsingel

Un’altra chicca di Rotterdam in cui probabilmente ti imbatterai è la Pauluskerk: la sua forma è singolare, così come quella dell’edificio adiacente.

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Pauluskerk

Street art a Rotterdam

Una delle cose che saltano facilmente agli occhi di Rotterdam è la street art: ci sono murales ovunque. Non sono confinati solo in una zona, perché si tratta in realtà di un progetto ampio sostenuto dall’Amministrazione stessa. Noi abbiamo girato tanto per vedere quanti più murales possibili e ve li racconterò in un articolo a breve.

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Street art a Rotterdam

Le statue di Rotterdam

Girando per la città ti imbatterai in parecchi monumenti e statue fuori dal comune. Vicino al Luchtsingel c’è la nuova porta di Delft, una ricostruzione arancione che ricorda l’antico ingresso. Decisamente discussa è il Babbo Natale di Paul McCarthy in piazza Eendrachtsplein: l’artista americano aveva realizzato il Babbo Natale con un pino in mano che però somigliava più ad un giocattolo sessuale che ad una pianta e nessuno lo voleva. Solo diversi anni dopo la sua realizzazione trovò una collocazione definitiva. Un’altra opera da non perdere è Cascade, che sembra richiamare la crisi economica e la disgregazione della società dei consumi.

Rotterdam consigli pratici

Per visitare al meglio la città ti consiglio la Rotterdam Welcome card, ti permette di utilizzare i mezzi tranquillamente – bus, tram e metro – (compreso il bus per Delft) e garantisce gli sconti per alcune attrazioni. È vero che molti posti si raggiungono a piedi, ma devi camminare parecchio, in più con i mezzi pubblici riduci i tempi e puoi vedere molto di più.

Spero che la mia guida su cosa vedere a Rotterdam in tre giorni ti sia utile.

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3 Commenti

Street art a Rotterdam: un museo all'aperto - E allora parto 5 Aprile 2020 - 12:28

[…] Seguire tutti i percorsi in due o tre giorni non è facile, perché comunque c’è anche altro da fare a Rotterdam, ma potendo vedere le foto nell’app è possibile farsi un’idea degli itinerari che […]

Reply
Cosa vedere a Kop Van Zuid, Rotterdam - E allora parto 9 Febbraio 2020 - 12:23

[…] e società. Avevo anticipato qualcosa in merito a questo quartiere nell’articolo dedicato a cosa vedere a Rotterdam, ora è il momento di approfondire la sua […]

Reply
I mulini di kinderdijk, gita perfetta da Rotterdam - E allora parto 2 Febbraio 2020 - 15:14

[…] noi è stata una piacevolissima gita da Rotterdam (se ti interessa cosa vedere a Rotterdam clicca qui), ma la zona è raggiungibile facilmente anche da Amsterdam, seppur richieda un po’ più di tempo. […]

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