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I mulini di Kinderdijk, un posto magico vicino Rotterdam

Di Camilla
mulini di Kinderdijk-Paesi Bassi-Holland-Olanda

– Guida ai mulini di Kinderdijk –

C’era una luce particolarissima quella mattina, erano già le dieci, ma sembrava l’alba. In giro pochissime persone e davanti a noi uno dei paesaggi più suggestivi visti in Olanda: il bassopiano con i mulini di Kinderdijk.

Per noi è stata una piacevolissima gita da Rotterdam (se ti interessa cosa vedere a Rotterdam clicca qui), ma la zona è raggiungibile facilmente anche da Amsterdam, seppur richieda un po’ più di tempo.
Il nome Kinderdijk, diga dei bambini, deriva da un’antica leggenda, secondo cui durante l’alluvione del 1420 le acque trasportarono alla diga una cesta con un bambino e un gatto: un vero miracolo, vista la potenza di quella calamità naturale e così fu scelto il nome.

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Il panorama appena arrivati nell’area dei mulini

Come raggiungere Kinderdijk da Rotterdam

Da Rotterdam l’area è molto vicina ma, nonostante ciò, per raggiungerla con i mezzi ci vogliono una quarantina di minuti. Ho visto che le opzioni per arrivarci sono più di una, ma ti suggerisco quella che abbiamo usato avendola sperimentata direttamente: si prende il bus 23 per Beverwaard e poi da lì un secondo bus, il 489 fino a Molenkade. Ho letto in più punti che si può andare anche in bici e che il tragitto è più corto: magari in estate è una bella idea.

I mulini di Kinderdijk

Qualche tempo prima di visitare Kinderdijk, eravamo stati a Zaanse Schans, altro luogo iconico dei Paesi Bassi proprio per i suoi mulini e le casette in legno colorate. È un paesino incantevole, sembra uscito da una fiaba. Le due zone sono molto diverse e meritano entrambe una gita, non solo per l’impatto visivo, ma anche perché la funzione dei mulini è differente. Mentre a Zaanse Schans servivano per macinare grano, tagliare legna o produrre tinture, a Kinderdijk ci si trova davanti ad un ingegnoso sistema di pompaggio dell’acqua, utile a drenare i polder e ristabilire i livelli necessari affinché le terre non fossero sommerse.

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L’unico mulino con la ruota esterna

Quella dei terreni più bassi rispetto al livello del mare e dei fiumi è una questione annosa in Olanda e nella regione dell’Alblasserwaard in modo particolare. Per questo intorno al 1740 furono costruiti i mulini. La loro realizzazione è molto interessante, perché dovette fare i conti anche con il cedimento del terreno, tanto che mentre i primi furono costruiti in mattoni, per gli altri si optò per il legno.

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Veduta dei mulini

Se la funzione è diversa rispetto a Zaanse Schans, anche il paesaggio che ci si trova davanti non è lo stesso: a Kinderdijk non ci sono casine colorate a fare da sfondo, ma una grande distesa con due canali principali e questa lunga serie di mulini, ben 19. Uno scenario a tratti più selvaggio, meno perfetto di quello di Zaanse Schans e forse per questo più reale e suggestivo.

La visita ai mulini di Kinderdijk

Una visita ai mulini è un viaggio alla scoperta di questo straordinario metodo di pompaggio che oltre a richiedere un particolare sistema di pale e ruote, necessita anche di un attento intervento umano. Gli abitanti dei mulini, in pratica, dovevano essere operativi sempre, perché in ogni momento del giorno o della notte poteva essere necessario attivare le pale e iniziare a drenare l’acqua.

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Mulini

Con il tempo furono introdotti impianti più moderni, ma ad oggi i mulini sono ancora funzionanti e ogni tanto vengono attivati, più che altro a scopo dimostrativo. Il sito tra l’altro è patrimonio Unesco e ciò richiede il perfetto mantenimento delle strutture.

La vita nei mulini

La visita ai mulini permette di capire anche quanto fosse particolare e ardua la vita nel mulini, che era connessa completamente all’acqua circostante e al suo drenaggio. In queste strutture vivevano famiglie con numerosi figli, e all’interno erano stati ricavati gli spazi per tutti. Dei 19 mulini presenti, solo due sono visitabili, perché gli altri sono ancora abitati. Io consiglio vivamente di entrare in entrambi i mulini aperti, che sono stati perfettamente restaurati e raccontano la vita delle persone che vi abitavano con tanto di foto e materiali d’epoca.

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Le vita quotidiana legata all’acqua

Scoprire il concreto funzionamento dei mulini e i modi in cui le persone si erano adattate per viverci è estremamente interessante. Tra l’altro può capitare di incontrare volontari in costume che la zona la conoscono bene e che sono pronti a raccontare dettagli e aneddoti.

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Uno dei volontari

Visitare i mulini di Kinderdijk, consigli pratici

L’ingresso all’area è gratuito ma io, come detto sopra, consiglio di entrare nei mulini e nelle strutture espositive, per i quali si paga un biglietto di 11 euro, se lo si fa online 9. All’inizio c’è una struttura dove viene proiettato un video,così da ricevere le prime informazioni sulla zona e sui mulini; di fronte c’è un piccolo museo con alcuni pezzi storici.

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La vita in Olanda

Poi si inizia la passeggiata lungo i sentieri che portano ai mulini: il mio suggerimento è di scaricare l’app con i percorsi. C’è l’opzione breve e quella lunga, purtroppo in quest’ultima la versione italiana non è completa. L’app è utile per conoscere molti dettagli e approfondire la realtà dei mulini, caratteristica in Olanda.

panorama a Kinderdijk-Paesi Bassi-Holland-Olanda

Giro tra i mulini di Kinderdijk

Si può anche fare un giro in battello, noi l’abbiamo evitato: a piedi abbiamo comunque visto tutta la zona tranquillamente. Per la visita si impiega un paio d’ore. Consiglio di andare presto, non più tardi delle 10, perché poi inizia a riempirsi e con la folla si perde un po’ la magia del posto.  Prima di fissare la visitare controlla gli orari sul sito perché d’inverno e d’estate sono differenti.

All’inizio ero incerta se vedere questa zona dopo esser stata a Zaanse Schans, ma per fortuna abbiamo deciso di andare: l’area è molto affascinante, il viaggio nella storia è decisamente coinvolgente e ti regala un altro spaccato dei Paesi Bassi che merita di essere conosciuto. Se ti trovi a Rotterdam e vuoi fare anche un’altra gita oltre a questa, ti consiglio la graziosa città di Delft

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2 Commenti

Paul Alkemade 6 Febbraio 2020 - 14:36

Grazie,
Lei racconta la storia, il paesaggio, la funzione e la vita dei mugnai veramente com’era e com’è. Nell’inverno e nella mattina presto il posto è ancora molto tranquillo.
Paul, il mugnaio volontario.

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Camilla 6 Febbraio 2020 - 14:39

Salve Paul, grazie mille, mi fa piacere che ha trovato interessante l’articolo. Il posto mi ha colpita moltissimo.

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