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Cinque tappe insolite a Marrakech tra tradizione e design

Di Camilla
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– Cinque tappe insolite a Marrakech –

Marrakech è una città ricca di fascino, di quelle che ti travolgono e stupiscono, soprattutto se ti dai il tempo di andare oltre le mete classiche e di fermarti un paio di giorni in più per viverla. In questo articolo ti voglio raccontare cinque tappe insolite di Marrakech che meritano una visita.

Di cosa fare a Marrakech ho già parlato: in quell’articolo ho raccolto i luoghi da non perdere se si vuole conoscere la città, senza limitarmi a quelli più frequentati, ma includendo anche edifici stupendi che spesso vengono tralasciati dai turisti. Come ho già detto nell’articolo sui consigli pratici per visitare Marrakech e il Marocco in generale, io credo che questa città meriti più dei classici tre giorni che di solito le vengono dedicati: è un luogo dalle tante sfumature e per scoprirle, senza farsi sopraffare dal suo “caos”, ci vuole un po’ di tempo.

 

In questo articolo voglio suggerirti altre cinque tappe insolite di Marrakech, perfette per chi decide di godersi la città con calma. Alcuni sono posti conosciuti, ma spesso tralasciati da chi va di fretta, altre piccole chicche che in pochi frequentano. Ce n’è per tutti i gusti, per gli amanti della storia così come per chi vuole dedicarsi ad un po’ di shopping.

Cinque tappe insolite di Marrakech 

Le Jardin Secret

La prima di queste cinque tappe insolite di Marrakech che secondo me vale la pena mettere in programma è Le Jardin secret, in rue Mouassine 121: si tratta di un antico riad della seconda metà del XVI secolo oggi diventato museo. Per anni fu abbandonato, tanto da essere ridotto in pessime condizioni e occupato da persone che ne avevano ricavato abitazioni e depositi. Un italiano, però, ha deciso di rilevarlo e riportarlo all’antico splendore: le opere di restauro sono state ingenti, perché l’intenzione era quella di recuperare  e ricostruire tutto il più fedelmente possibile all’originaria struttura.

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L’area del giardino islamico de Le Jardin Secret

All’interno delle alte mura, che come per ogni riad separa l’abitazione dal resto della Medina, si trovano due giardini e due padiglioni, una torre e un hamman. Oltre alle decorazioni, ciò che colpisce sono i due stupendi giardini: il primo esotico, con piante provenienti dai cinque continenti; l’altro islamico, ricostruito secondo i dettami della tradizioni, a richiamare le caratteristiche del paradiso, con gli alberi citati nei testi sacri, l’immancabile sorgente d’acqua e quel silenzio magico che regna nei riad, anche se sono al centro della Medina.  

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Un angolo del giardino esotico de Le Jardin Secret

La peculiarità di Le Jardin Secret è anche l’aver recuperato l’elaborato sistema di irrigazione, che permette di mantenere rigogliosa una ricca area verde come quella che accoglie il visitatore. Le Jardin Secret si trova in piena Medina ed è una sosta perfetta durante una visita della città vecchia: per vederlo non serve molto tempo, una mezz’ora basta, ma puoi approfittarne per bere qualcosa al bar sul tetto. (Costo 60 DHR – 35 per la torre)

Douiria Derb el Hamman

Nei pressi della storica fontana Mouassine, nell’omonima zona all’interna della Medina, si trova la Douiria Derb el Hamman, un gioiellino quasi completamente ignorato dai turisti. Si tratta di un’antica abitazione oggi ristrutturata che permette di capire molto dell’architettura e dell’arte dell’ospitalità del periodo saadita: quella che sembrava una modesta douiria (appartamento per gli ospiti), probabilmente risalente agli anni ’60 del XVI secolo, nascondeva infatti bellissimi decori tipici delle case di quell’epoca.

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Douiria Derb el Hamman

Un immancabile cortile interno e due piani visitabili, di cui il secondo particolarmente elaborato: qui mobilio e oggetti esposti creano un’atmosfera che porta indietro nel tempo, per riscoprire la Marrakech del passato. Infine un balcone sul tetto ricoperto di piante, dove poter gustare un buon succo.

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Una delle stanze di Douiria Derb el Hamman

In queste cinque tappe insolite di Marrakech non potevo non inserirla: nascosta in un vicoletto accanto alla fontana, in pochi arrivano a questa abitazione e ciò fa si che si possa visitare in totale calma. (costo 40 DHR). Tra l’altro anche la fontana Mouassine viene spesso segnalata come uno dei monumenti interessanti della Medina, ma devo ammettere che noi l’abbiamo trova in pessime condizioni e molto sporca.

Cinque tappe insolite di Marrakech: il momento dello shopping

Quando si pensa allo shopping a Marrakech la mente va subito ai colori, ai profumi e al caos di souk e fundouk. Un giro per questi mercati è immancabile, anche per chi non è amante della contrattazione: sono luoghi tipici e, seppur oggi parecchio turistici, trasmettono tanto dell’anima di questa città.

Ci sono però altre tappe per chi vuole fare shopping che consiglio vivamente, perché mantengono tutto il fascino dell’artigianato e della cultura locale, ma in chiave più moderna. Si tratta di due concept store molto belli e ricchi di pezzi particolari, che vanno dagli oggetti per la casa all’abbigliamento, passando per borse e gioielli.

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Il primo, forse quello che mi è piaciuto di più (e dove ho fatto anche shopping), è 33 Rue Majorelle, proprio fuori dai Jardin Majorelle, nella città nuova. Un negozio elegante e curato: in vendita ci sono oggetti tipici della cultura marocchina, così come materiali locali, riproposti in chiave moderna e di design. Anche se non vuoi fare acquisti, una sosta è consigliata. Annesso al negozio c’è un bel bar perfetto per una sosta.

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Shooping a 33 Rue Majorelle

Max&Jan

L’altro concept store si chiama Max&Jan ed è all’interno della Medina, a due passi da Le Jardin Secret e da uno dei ristoranti di cui parlo nell’articolo su dove mangiare a Marrakech. Anche qui potrai trovare materiali e produzioni tipiche con un gusto più moderno e di design. Tra l’altro il negozio è in una struttura con cortile interno e accoglienti locali sul tetto, quindi l’ideale per una pausa dopo lo shopping.

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Concept Store Max&Jan

Per gli amanti del design e di oggetti ricercati, questi due concept sono assolutamente da inserire tra i luoghi di Marrakech meno classici ma immancabili.

Herboristerie Bab Agnaou

L’ultima di queste cinque tappe insolite di Marrakech  è un’erboristeria: Herboristerie Bab Agnaou, proprio dietro l’omonima porta. Che Marrakech e il Marocco siano note anche per le spezie e i trattamenti naturali è noto a tutti: tra i prodotti più famosi ci sono l’olio di Aragan e l’henné, ma la cultura marocchina custodisce tanti altri segreti per la cura del corpo.

Proprio perché tanto noti, questi prodotti si possono trovare un po’ ovunque, ma nei souk non sempre è facile capire cosa si sta comprando e il rischio di prendere un prodotto di bassa qualità c’è. Per questo voglio suggerirti un’erboristeria fuori dai circuiti più turistici che ci ha consigliato la nostra guida Faysal viaggi.

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All’interno dell’erboristeria Bab Agnaou

All’herboristerie Bab Agnaou le pareti sono completamente ricoperte di vasi con prodotti di ogni tipo, tutti preparati dallo staff locale. Il posto ideale per scoprire i trattamenti, le preparazioni e gli usi, lasciandosi inebriare dai mille profumi di sostanze di cui spesso ignoriamo completamente l’esistenza o come adoperarle nel modo migliore.

Spero che questo mio giro tra le tappe insolite di Marrakech ti sia piaciuto e sia d’ispirazione per un tuo viaggio in questa affascinante città del Marocco.

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