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Mantova: quando la street art cambia la periferia

Di Camilla
Street art a Mantova-Mantova-Lombardia-without frontiers-lunetta a colori

– Street art a Mantova: Lunetta a colori –

Un sottopasso, che è un’esplosione di colori, è il portone d’ingresso su un piccolo mondo straordinario. Al di là ci sono alti palazzoni, sulla carta come quelli di molte città, ma lo noti all’istante che sono diversi: sono diventati tele per artisti, tappe di un percorso di valorizzazione, testimonianza di un nuovo senso di comunità. Siamo entrati a Lunetta, quartiere di Mantova, dove l’arte urbana è protagonista e strumento di un progetto che vuole abbattere divisioni e frontiere.

Mantova è una città di storia e di arte incantevole, che continuerò a consigliare a chiunque, perché già dopo i primi passi sotto i suoi portici mi aveva conquistata. Il centro storico è dove si concentrano gran parte dei luoghi d’interesse e, di conseguenza, anche i giri di chi visita la città. Sarebbe però un peccato ripartire da Mantova senza aver fatto una tappa nel quartiere Lunetta, nella periferia nord. Qui infatti ha preso vita un progetto interessantissimo che negli anni ha dimostrato il suo valore ed è cresciuto molto: Without Frontiers, Lunetta a Colori è un festival di arte urbana nato nel 2016 in occasione di Mantova città della cultura. 

Se stai programmando un viaggio qui trovi cosa vedere a Mantova.

Il festival Without Frontiers, Lunetta a Colori

L’idea di fondo era dare un nuovo volto ad una delle zone periferiche della città, che sembra non godesse neanche di una fama particolarmente edificante. L’arte urbana è diventata lo strumento per farlo: un mezzo per abbattere frontiere e divisioni, favorire una continuità culturale tra centro e periferia. Puntando sullo sviluppo di una relazione tra arte urbana e arte pubblica, sono stati invitati artisti nazionali e internazionali, non solo writer.

Telmo Miel-without frontiers-lunetta a colori-mantova-aerte urbana

Telmo Miel

Il festival è organizzato dall’associazione Caravan SetUp in collaborazione con Il Centro e Le Gocce, il supporto di Comune e Tea. La curatrice è Simona Gavioli con l’apporto di Lavinia Bottini. Negli anni sono state realizzate una quarantine di opere e coinvolti oltre 100 artisti.

Sono state trasformate le facciate dei palazzi, i sottopassi, le piazze del quartiere, ma non ci si è limitati a questo: sono stati anche proposti momenti di arte partecipativa che coinvolgono sempre più gli abitanti. Durante i giorni del festival vengono proposti workshop e passeggiate alla scoperta dei luoghi urbani. Perché il progetto non deve essere solo per i cittadini, ma deve esser creato con i cittadini.

Street art a Mantova

Ero curiosissima di visitare il quartiere, perché questo genere di progetti mi piacciono molto. Quando siamo arrivati a Lunetta avevamo appena avuto un problema con l’auto, che rischiava di complicarci il resto della settimana di viaggio (saremmo poi andati a Vicenza e Padova e tutto sarebbe filato liscio, ma ancora non lo sapevamo). In quel momento eravamo un po’ pensierosi.

Devo però ammettere che già solo incamminarmi sotto quel caleidoscopio di colori (opera di Corn79) che è il sottopasso ha cambiato di netto il mio umore. I colori su di me hanno un gran potere, questo è vero, ma credo che chiunque resterebbe colpito da un ingresso così.

All’ingresso della zona c’è una palazzo con una scritta: Ti voglio conoscere. Un messaggio di apertura e di condivisione, che rafforza tutto il senso del progetto e di quello che è stato costruito.

Sebas Velasco-Lunetta a colori-Mantova-street art

Sebas Velasco

Poi abbiamo iniziato a girare e a continuare a stupirci: le opere sono tante e per scovarle bisogna intrufolarsi un po’ tra i palazzi. Alcune infatti sono visibilissime dal centro della piazza, altre un po’ più nascoste. La stessa piazza è diventata un’opera d’arte. Ci sono muri che raccontano storie, anche di chi è della zona, altri più astratti, che danno sfogo all’immaginazione e ai sogni. Ci sono murales diversissimi tra loro, proprio perché gli artisti coinvolti sono tanti. Il risultato secondo me è straordinario. La street art a Mantova è decisamente di altissimo livello.

Il quartiere tra l’altro è tenuto molto bene.

Noi siamo arrivati all’ora di pranzo di una calda giornata di agosto e praticamente in giro non c’era nessuno.

Street art a Mantova, le opere

Sono tante le opere che mi hanno colpita, descriverle tutte sarebbe impossibile. Oltre al sottopasso indubbiamente merita una menziona speciale il muro di Vesod che riflette sul concetto di rinascita a partire dal ruolo del genitore, con una donna che abbraccia un bambino. Ho già detto più volte quanto le opere di questo artista siano tra le mie preferite.

Vesod-without frontiers-lunetta a colori-mantova-street art

Vesod

Intenso anche il ritratto che Sebas Velasco ha fatto ad un cittadino del posto, inserito in un contesto notturno dove confine tra città centro e città periferia spariscono.

Davanti al muro di Telmo Miel sono letteralmente rimasta senza parole: secondo me è straordinaria. Non lascia indifferente neanche l’opera degli Howlers Crew dal titolo Alice in Bordeland (un anno il tema del festival era proprio ricollegato al mondo fantasioso di Alice).

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Howlers Crew

Molto bella anche l’esplosione concentrica di luce bianca dell’opere di Corn79 sempre sul tema della rinascita in questo caso attraverso i colori che riprendono quelli dell’ambiente circostante.

Tra gli artisti

Potrei proseguire oltre, ma sarebbe impossibile descriverle tutte. Posso però aggiungere che tra gli artisti che hanno partecipato al festiva, oltre a quelli già citati ci sono: Etnik, Fabio Petani, Perino & Vele, Bianco-Valente, Zedz, Made514, Panem et Circenses, Elbi Elem, Joys, Joan Aguilò, Boogie Ead, Ericailcane – Bastardilla, Mach505, Molis, Peeta, Telmo – Miel, Mr.Fijodor, Raul33, Mohamen El Ghacham, Aris, Howlers, Andrea Casciu e Kiki Skipi.

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Corn79

Without Frontiers, Lunetta a Colori cresce

Nel tempo il festival è cresciuto non solo di opere d’arte, questo esperimento creativo ma anche sociale infatti ha varcato i confini di Lunetta per portare colori e magia anche nel quartiere Te Brunetti, dove  Corn79 e Made514 hanno realizzato due grandi opere nell’ambito del progetto Piccola biblioteca ideale. L’idea è quella di avvicinare gli abitanti della zona alla biblioteca, che però è solo una pretesto, un primo passo per un progetto culturale più ampio per coinvolgere tutta la comunità.

Tra l’altro ho scoperto solo dopo la mia visita che nel quartiere Lunetta c’è anche un bel laboratorio creativo che propone attività e iniziative di vario tipo, peccato non averlo scovato prima: si chiama Creative Lab e se vai da quelle parti ti consiglio di dargli un’occhiata.

mantova street art-mantova-lombardia

Corn79

Lunetta è insomma una tappa per gli amanti dell’arte urbana alla ricerca di street art a Mantova, ma è anche un progetto culturale e sociale interessante. Le opere realizzate sono così belle che secondo me anche chi non è appassionato del genere dovrebbe fare un giro nel quartiere.

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Peeta

Ti lascio il link ad un pdf con la descrizione di alcune opere, non ci sono tutte ma può essere utile per la visita.

Se come me ti incuriosiscono le iniziative che partono dall’arte urbana per riqualificare e valorizzare quartieri e città, rafforzando il senso di comunità, ti suggerisco una serie di progetti molto interessanti: Dwaw the line a Campobasso (Molise), Borgo universo ad Aielli (Abruzzo),  Vedo a colori a Civitanova Marche, (Marche)  il festival Subsidenze a Ravenna (Emilia Romagna), Cvtà a Civitacampomarano (Molise).

Se conosci progetti simili scrivili pure nei commenti, sono sempre alla ricerca di luoghi in cui l’arte è protagonista. 

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